CALCIOMERCATO/ Juventus, Marotta: I grandi campioni vogliono venire da noi

- La Redazione

Torna nuovamente allo scoperto il direttore generale della Juve, Marotta, intervistato a margine della sfida fra lo United e i bianconeri, per l’addio al calcio giocato di Gary Neville

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CALCIOMERCATO JUVENTUS – Torna nuovamente allo scoperto il direttore generale della Juventus, Beppe Marotta. Intervistato a margine della sfida fra il Manchester United e i bianconeri, per l’addio al calcio giocato di Gary Neville, il dirigente di Madama ha toccato vari argomenti fra cui il mercato in entrata. Molto interessante le dichiarazioni rilasciate a proposito dello sbarco a Torino di superstar affermate: «Tutti i grandi calciatori che abbiamo sondato, nonostante la mancata partecipazione alla Champions League, hanno dato la propria disponibilità a trasferirsi a Torino. Il problema, naturalmente, è trattare con le società d’appartenenza: danno tutte valutazioni altissime».

Marotta ha aggiunto: «Occorrono motivazioni nuove perché non deve più ripetersi che la Juve subisca certe rimonte, perché non va bene essere tra le squadre meno sconfitte se troppi pareggi ti impediscono di scalare la classifica. Rivogliamo la Juve d’un tempo, quella che mi ha ben descritto di recente Franco Causio: una Juve che se segna in casa l’1-0 ha già vinto, in quello stesso istante, la partita».

Si parla naturalmente anche di Del Neri, che fra circa un mese lascerà per sempre Torino: «Il nostro allenatore aveva un compito difficilissimo e l’ha svolto all’ottanta per cento: a volte, però, è necessario cambiare. Non entro nel merito dei motivi che ci hanno portato a questa scelta». Infine uno sguardo alla stagione da poco concluso: «Trovammo l’ambiente depresso e avevamo due possibilità: rinnovare l’organico innnestando un paio di ottimi calciatori oppure optare per un cambio radicale. Abbiamo scelto la seconda ipotesi e resto convinto sia stata la cosa migliore: sapevamo di dover pagare un prezzo, a un certo punto ho persino temuto che potessimo andare peggio».



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