JUVENTUS/ Rinnovo Del Piero, Lippi esclusiva: grande giocatore perché grande uomo

MARCELLO LIPPI ex allenatore bianconero ed ex commissario tecnico racconta il Del Piero calciatore e uomo nel giorno dell’ufficialità del rinnovo con la maglia bianconera

05.05.2011 - La Redazione
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Lippi e Del Piero insieme in Nazionale (Foto Ansa)

Marcello Lippi quando parla di Alessandro Del Piero soppesa ogni singola parola. Si capisce che l’ex tecnico delle Juventus e della Nazionale ha un legame profondo con il capitano bianconero, che va oltre il semplice rapporto allenatore-giocatore. Tante stagioni passate insieme con la maglia bianconera, quando Alex fece conoscere a tutto il mondo il suo talento. Poi una coppa del Mondo alzata al cielo di Berlino, con Lippi commissario tecnico e Del Piero giocatore, goleader in quella magica semifinale contro la Germania. Ed oggi, nel giorno in cui viene ufficializzato il rinnovo del numero 10, Lippi, in esclusiva a ilsussidiario.net, racconta il suo Del Piero, «uomo e calciatore straordinario».

Chi è Alessandro Del Piero per Marcello Lippi?

Alessandro è una persona straordinaria, un giocatore fantastico e dalla grande umanità. Un professionista esemplare fuori e dentro il campo. Questo è il motivo perché persone come lui o come Totti giocano ancora a questi livelli, facendo la differenza.

Passano gli anni ma resta sempre uno dei migliori…

Assolutamente, ha una classe eccezionale. Del Piero, ed è forse la cosa più bella, alla sua età non dà segnali di voler smettere, di voler appendere le scarpette al chiodo. Io non riesco ad immaginarmelo non calciatore, perché tutto quello che fa lo fa in funzione della sua professione.

C’è un fatto molto bello che fa capire l’uomo. Mondiali 2006: dopo il tragico gesto di Pessotto, lui con altri compagni presero un aereo e volarono in Italia per star vicini al loro amico…

Vennero nella mia stanza e mi chiesero il permesso di poter lasciare il ritiro. Non ci pensai su nemmeno un attimo. Gli dissi di andare da Gianluca e con il cuore ero insieme a loro visto che, essendo l’allenatore, non potevo fisicamente muovermi.

 

Tanti infortuni nella carriera ma anche tanti recuperi…

Non dimentico quell’8 novembre del 1998 quando a Udine si infortunò ai legamenti. Un brutto colpo che lo lasciò fermo per quasi un anno. La grande forza d’animo e la sua professionalità gli permisero di ritornare e di dimostrare ancora il suo valore.

 

Un album pieno di ricordi quello di Marcello Lippi su Alex…

Ne ho tantissimi ed ora mi è difficile raccontarne qualcuno in particolare. Ogni singolo momento messo insieme fa emergere una cosa sola: lo spessore umano di Alessandro oltre a quello strettamente calcistico.

 

Quali sono le qualità di Del Piero come calciatore?

Mi rifiuto di spiegare le sue qualità (ride n.d.r). Sono note e sotto gli occhi di tutti: basta vede una carriera che dura ormai da oltre vent’anni.

 

Lei a inizio intervista ha messo sullo stesso piano Del Piero con Totti: perché?

Del Piero e Totti li accomuno sia per spessore umano che tecnico. Ecco perché entrambi sono due campioni che hanno fatto la storia del calcio.

 

(f.mont.)

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