CALCIOMERCATO/ Juventus, Felipe Melo: “La Juve non mi rispetta”

- La Redazione

Felipe Melo torna a far sentire la sua voce. E questa volta affida alle pagine della Gazzetta dello Sport il proprio pensiero: “Io non ho mai detto che sto andando via dalla Juventus.

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Felipe Melo

Felipe Melo torna a far sentire la sua voce. E questa volta affida alle pagine della Gazzetta dello Sport il proprio pensiero: “Io non ho mai detto che sto andando via dalla Juventus. Leggo i giornali tutti i giorni, leggo anch’io tante cose che non mi fanno certo piacere. Se mi sento scaricato dalla società? Diciamo che la Juve non mi sta rispettando. O meglio, ho questa impressione” tuona il centrocampista brasiliano. Solo qualche giorno fa Melo aveva dichiarato con rabbia che la disastrosa stagione appena conclusa aveva molte cause, tra cui quella che vedeva molti compagni non all’altezza della situazione e della storia della Juventus. Ma adesso sembra essere finito lui sull’elenco dei partenti: “Sono arrabbiato perché vedo il mio nome inserito in ogni trattativa e non sento smentite da parte della società. E nemmeno ho ricevuto una telefonata. Io non sono uno qualsiasi, non sono la chiave per arrivare a nessuno. Penso di essere un patrimonio importante per la società. Sento parlare di questo e quel centrocampista da comprare, e forse si scordano che senza di me la squadra non ha quasi mai vinto in questa stagione”. Prosegue ancora Melo: “Io voglio restare, amo la Juve, voglio vincere con questa maglia. La mia famiglia sta benissimo a Torino, i miei figli ormai sono torinesi. Non ho bisogno di cercare grandi piazze, perché meglio della Juve non c’è niente, ancor di più adesso che sta partendo un progetto molto ambizioso. Non vorrei andarmene senza titoli. Sogno una stagione da scudetto e una nuova chiamata dalla Seleçao”.

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Melo torna poi a parlare dell’esonero di Del Neri: “Sono triste, perché con me lui si è sempre comportato alla grande. Credo tra l’altro che sia stato un errore far uscire il nome del nuovo tecnico prima che finisse la stagione. Non è stato bello nei confronti di Delneri. Il mister è un professionista unico, serissimo. E non ha nessuna colpa di come è andata la stagione. E’ arrivato per ricostruire completamente un gruppo, non aveva a disposizione il Barcellona. Oltretutto, ci si è messa anche la sfortuna, in particolare con l’infortunio di Quagliarella. Poi, la mia squalifica, un sacco di altri infortuni e quel maledetto mese di gennaio… No, la colpa è soprattutto nostra”. Ultima battuta sull’agognato ritorno in Nazionale verdeoro: “Mano Menezes dice che le porte della Nazionale sono aperte per chiunque ne sia all’altezza. Non mi ha mai detto di essere fuori dal giro. E io so quanto valgo, sono sicuro che mi riprenderò presto la maglia del Brasile. Alcune statistiche della Fifa mi indicano come uno dei centrocampisti più completi del mondo, e in generale in nazionale ho sempre fatto bene”.

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