CALCIOMERCATO/ Juventus: rebus Palladino, Amauri e Giovinco

- La Redazione

News e aggiornamenti di calciomercato in casa Juventus e Parma. Si parla degli affari Amauri, Giovinco e Palladino e del loro futuro a metà tra le due società.

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Sebastian Giovinco (Foto: ANSA)

Ai microfoni di Sky Sport 24 è intervenuto oggi Pietro Leonardi, amministratore delegato del Parma, che si è soffermato sul futuro di alcuni talenti gialloblu: Giovinco, Amauri e Palladino. Il dirigente parmense ha chiarito che Giovinco resterà a Parma anche nella prossima stagione e che, se la Juventus volesse riappropriarsi delle sue prestazioni, dovrà aspettare il prossimo giugno. Vediamo insieme i principali stralci dell’intervista, come il sito www.TuttoJuve.com riporta. La prima digressione il dirigente sportivo se la concede su Amauri: “Abbiamo detto tutte le volte che Amauri è un giocatore della Juventus, ma penso che sia molto importante la volontà del calciatore. Abbiamo anche detto che nell’eventualità che lui dovesse decidere di parlare o di verificare ancora una volta Parma, noi siamo pronti a parlarne e vedere se c’è la fattibilità dell’operazione. Penso che in questo momento sia presto, perchè il giocatore rientrerà con la Juventus, parlerà con la Juventus e verificherà il suo futuro”. Tutto fermo quindi sull’italo-brasiliano, che non sembra ancora avere tutte le carte in mano per decidere con serenità. L’incontro di Amauri con la Juventus, in tal senso, dipanerà molti dubbi: il Parma, alla finestra, attende. Un altro talento che “balla” tra Parma e Juventus è Sebastian Giovinco, che la scorsa stagione ha ottimamente figurato nelle fila dei gialloblu. Leonardi, alle voci che parlano di un ritorno di fiamma della Juventus per Giovinco, risponde secco: “No, su questo siamo abbastanza chiari, perchè non è una volontà o un qualcosa da doverne parlare, ma è una situazione già definita. Noi abbiamo già detto che eserciteremo il diritto di riscatto della metà e perciò la discussione su Giovinco sarà fatta alla fine della prossima stagione”. Insomma, l’incontro tra le due società si preannuncia lunghissimo, soprattutto perchè si metterà a tema anche la questione Palladino, in comproprietà tra i due club. Anche in tal caso Leonardi puntualizza che “con la Juventus, in riferimento a questo discorso di Palladino, non c’è stato ancora nessun incontro. Ci incontreremo sicuramente, ma ad oggi non abbiamo ancora l’idea di quello che è il progetto – visto che ce l’abbiamo a metà – in riferimento allo stesso calciatore”. Il rischio di non riuscire a risolvere le comproprietà entro pochi giorni è quello, crudele, delle buste. Leonardi, infatti, ammette che “manca poco: è da qualche anno che faccio questo mestiere. Nel calcio e nella logica delle comproprietà il poco di oggi è tantissimo a due ore dalla fine. Il calcio ci ha sempre abituato a lanci di foglietti e di trasferimenti attraverso le porte. Quella è rimasta una cosa storica. Mancano ancora 11 giorni, c’è tempo per parlare e per dialogare. Poi, come ho sempre detto, la cosa bella o brutta delle comproprietà, è quella che si arriva eventualmente alle buste e ognuno mette quello che ritiene di dover mettere; poi chi mette di più si aggiudica il calciatore”.

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