CALCIOMERCATO/ Juventus, tra riscatti e cessioni, Motta e Pepe salutano Torino?

- La Redazione

Dopo aver esercitato il diritto di riscatto sui cartellini di Matri, Quagliarella, Motta e Pepe, la Juventus riflette sul da farsi: i due giocatori acquistati dall’Udinese restano in bilico.

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Nella settimana dedicata alla risoluzione delle comproprietà, la Juventus ha completato le acquisizioni di ben quattro giocatori in una sola giornata: Alessandro Matri, passato dal Cagliari a Torino per una cifra prossima ai 16 milioni di euro; Fabio Quagliarella, acquistato per 10.5 milioni di euro; Simone Pepe e Marco Motta, entrambi presi dall’Udinese per una cifra complessiva di 11.25 milioni di euro. Insomma ben quattro conferme; nulla di scontato, sia chiaro, poiché per diversi motivi tutti erano ormai certi della riscatto. Le formule proposte da Marotta contenevano infatti una promessa formale del dirigente bianconero nei confronti delle rispettive società detenenti il cartellino, promessa poi mantenuta nella giornata odierna e che ora apre numerosi spiragli in chiave futura. Solo due sono infatti certi di rimanere all’ombra della Mole anche per la prossima stagione, e sono le due punte Matri e Quagliarella, tra i pochi a salvarsi nella distastrosa stagione appena trascorsa. Sicuro dell’addio è invece Marco Motta che dopo il buon periodo trascorso con la maglia della Roma due anni fa sembra essersi perso ed appare ora niente più che una pedina di scambio. Già scartata l’ipotesi di inserire il calciatore nella trattativa per Lichtsteiner, la Juventus proverà a cederlo in modo da far cassa in vista di un calciomercato che si prospetta come estremamente dispendioso. Poche le possibilità di cederlo tra i confini italici le piste più realistiche restano quelle spagnole, con il Malaga in pole position per assicurarsi le sue prestazioni. La sensazione è che di fronte ad un’offerta almeno equivalente a quanto speso per acquistarlo la società bianconera non si opporrà alla sua partenza. Proprio l’addio di Motta potrebbe inoltre fornire l’accelerata decisiva per l’affare Lichtsteiner, da tempo in stand by, ma sempre caldo visto l’apprezzamento di Conte per il terzino svizzero. Discorso ben diverso è quello riguardante Simone Pepe; il giocatore non dispiace al nuovo tecnico juventino, tuttavia su di lui c’è forte l’interesse dello Zenit di Luciano Spalletti che lo ha già avuto alle sue dipendenze nell’Udinese e che crede fortemente di poterlo rilanciare in terra russa dopo un’annata caratterizzata da alti e bassi.

In questo caso tutto dipenderà dall’offerta che perverrà negli uffici di Corso Galileo Ferraris; una cifra superiore ai 13 milioni di euro, quale pare essere quella intenzionata a proporre la società russa, potrebbe seriamente allontanare Pepe da Torino e garantire ai bianconeri una liquidità da reinvestire in affarri altrimenti destinati a sfumare. In caso di cessione dell’esterno infatti si potrebbero riaprire i discorsi per Michelle Bastos del Lione e Mirko Vucinic della Roma, entrambi molto graditi per il ruolo di ali dal tecnico Antonio Conte.



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