CALCIOMERCATO/ Juventus, Amauri parla ma non chiarisce nulla sul suo futuro

- La Redazione

Amauri oggi pomeriggio ha parlato su Sky, ma non ha chiarito quale potrà essere il suo futuro: a chi riuscirà a cederlo la Juventus? Roma e Fiorentina in pole position.

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Amauri (Infophoto)

Continua ad essere molto incerto il futuro di Amauri. L’attaccante italo-brasiliano della Juventus vuole lasciare al più presto Corso Galileo Ferraris ma non riesce a raggiungere un accordo con alcuna società. Nelle ultime ore si era avvicinata moltissimo la Fiorentina – alla ricerca di una punta dopo l’addio a Gilardino – ma l’incontro fra la Juventus e la Viola si è concluso con una fumata grigia, l’ennesima della vicenda che sta continuando ormai dall’estate, quando cioè Amauri è rientrato da Parma a Torino. A complicare il trasferimento è lo stipendio percepito dallo stesso attaccante bianconero, 3,8 milioni di euro a stagione, cifra esagerata che nessuna società intende elargire, ma che ovviamente è la base di partenza nelle trattative per il giocatore e il suo procuratore. Per la Fiorentina si tratta di uno stipendio al di la di ogni logica e possibilità e di conseguenza l’incontro Corvino-Marotta si è concluso con un nulla di fatto. La Juventus offre gratis il giocatore, anche perché è in scadenza di contratto al 30 giugno del 2012, ma non intende contribuire al pagamento dell’ingaggio. Amauri, dal canto suo, non fa passi indietro e non intende rinunciare ai restanti 6 mesi di stipendio, complicando maggiormente le cose. Quella legata alla Viola resta quindi un’ipotesi da escludere a meno fino a che le varie parti in gioco non decidano di avvicinarsi sensibilmente facendo ognuna dei sacrifici. Nel mentre, non si può dimenticare che molte voci danno invece Amauri vicino alla Roma, che sta cercando un attaccante dopo l’infortunio subito da Osvaldo e la partenza di Borriello proprio per la Juventus. Oggi pomeriggio l’attaccante oriundo brasiliano ha parlato ai microfoni di Sky Sport, ma non si può certo dire che abbia chiarito quale sarà il suo futuro. Infatti, accanto a una dichiarazione ottimistica sulla possibilità di tornare al più presto in campo (“Sicuramente questa domenica non giocherò, ma la prossima penso di andare a giocare. Spero di essere in campo il 22”), e alle rassicurazioni sul proprio stato di forma fisico (“Sto bene, ho lavorato molto bene in questo periodo, penso anche di andare a fare la prossima maratona perché ho corso tanto. Ho lavorato benissimo sia con i ragazzi della Primavera, che sono eccezionali, con il mister, che mi ha accolto molto bene, con Gaudino. Mi manca solo giocare”), rimane proprio questo il punto: dove andrà a giocare, magari già settimana prossima, se l’obiettivo è quello di scendere in campo domenica 22?

Ovviamente Amauri non si sbilancia e si rifugia nelle classiche dichiarazioni di stima per entrambe le società, a patto di poter tornare a giocare: “ Io voglio giocare, dovunque andrò. Il mio nome è stato accostato alla Roma e alla Fiorentina, non ho mai detto che preferisco una o l’altra. Io voglio giocare”. Il nodo è sempre lo stesso, la disponibilità a ridursi lo stipendio: “Sono una persona che sa come funzionano le cose, non sono più un ragazzino come quando sono arrivato qui 12 anni fa, se devo rinunciare a qualcosa ne parlerò con il mio procuratore. A 31 anni non posso chiedere il mondo, l’unica cosa che posso chiedere è di giocare. I soldi sono l’ultima cosa a cui pensare, in questo momento voglio andare a giocare, so cosa posso dare, cosa posso guadagnare, so a cosa posso ambire in questo momento”. Criptico anche su questo punto: il mistero Amauri continua. 

 

(Mauro Mantegazza)



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