CALCIOMERCATO/ Juventus, Giovinco: Futuro? Resto a Parma

- La Redazione

La Formica Atomica dice la sua sulle voci di mercato che lo vogliono protagonista. La Juventus lo rivorrebbe, a quanto pare, ma lui dice di sentirsi bene in gialloblù…

sebastian_giovinco_r400
Sebastian Giovinco (Infophoto)

La Juventus lo rivorrebbe indietro ma lui fa spallucce. Sebastian Giovinco ha deciso, infatti, di giurare fedeltà al Parma. Almeno per ora. Sembra chiaro che il fantasista abbia ancora il dente avvelenato nei confronti del club bianconero, reo di non avergli mai dato spazio nè fiducia. ‘Ma come, adesso mi rivolete pure?’, si starà chiedendo il ragazzo, che è stato ascoltato da Mediaset Premium, per il programma ‘La Tribù del calcio’, proprio in merito al suo futuro (l’intervista andrà in onda domani sera alle 23). Una cosa è certa, ha spiegato: “Resto al Parma, ho scelto questa squadra perchè fin dall’inizio ha mostrato l’interesse più concreto per me”. E qui torniamo alla nota dolente: Giovinco non è disposto a dimenticare, non ancora per il momento, quanto accaduto nel recente passato. Ho buttato via due anni, disse a proposito del suo lunghissimo periodo di ‘naftalina’ a Torino. Il suo rancore, ad ogni modo, sembra indirizzato più che altro alla dirigenza, quella vecchia. Con i tifosi, invece, il rapporto sembra buono, o almeno questa è la sua personalissima percezione. “Ho ricevuto qualche fischio, ma solo perchè avevo fatto gol”, ha sottolineato la ‘Formica Atomica’, che ha speso belle parole per i suoi ex-sostenitori, gli unici, a suo dire, che “hanno cercato di non farmi andare via”. Il rimpianto è soprattutto uno: quello di non aver potuto imparare alla Juve, seguendo l’esempio di grandi campioni come Alessandro Del Piero. “Non me ne hanno mai dato la possibilità”, è stato il suo sfogo. Proprio contro i bianconeri, ricorda, è arrivata la sua prima doppietta in serie A, ma sono soddisfazioni relative per lui, a quanto pare. A Giovinco, sostanzialmente, non interessa molto essere un ex: “Io voglio far bene contro chiunque, in tutte le partite”. Non è mancata, nella sua intervista, qualche confessione dal sapore più ‘privato’. Ad esempio riguardo ai tanti sfottò, spesso crudeli, ricevuti a causa della sua bassa statura. “Era la cosa che mi feriva di più”, ha sottolineato l’attaccante, che ha imparato col tempo, pian piano, a non curarsene più di tanto. L’importante, conclude, è andare avanti per la propria strada, a testa alta.

Vale per la vita quotidiana, e pure per la sua carriera. Che, comunque, potrebbe di nuovo colorarsi di bianconero: Conte lo stima molto e potrebbe premere su Marotta per un suo ritorno alla base.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori