CALCIOMERCATO/ Juventus, i “no” di Grosso, Amauri e Toni tengono in ostaggio Marotta

- La Redazione

Dopo Amauri, si complica un’altra cessione in casa bianconera. Il campione del mondo preferirebbe emigrare in altri campionati. Si blocca così la pista Lecce, la più calda in questi giorni.

Fabio_Grosso_R400
Fabio Grosso vuole andare all'estero (foto Infophoto)

Rischia di esserci un’altra telenovela in casa Juventus che potrebbe compromettere le operazioni in questa finestra di calciomercato. La società di corso Ferraris è al lavoro per sfoltire la rosa dagli “esuberi”, in modo da far scendere il monte ingaggi e preparare la strada ai volti nuovi (per gennaio si parla sempre di Behrami, ma gli obiettivi veri si attendono per giugno) che rendano la Juventus di Conte ancora più competitiva. Il problema è che le cessioni per Marotta e Paratici stanno sempre più assumendo i contorni di un incubo: quelle che a prima vista appaiono come formalità, o comunque operazioni da una manciata di giorni, si trasformano ben presto in ingarbugliatissimi intrighi che hanno l’unico effetto di lasciare le cose come stanno. E questo, ai bianconeri, non va bene. Il tormentone Amauri tiene banco: il brasiliano dopo aver rifiutato il Genoa ha nicchiato anche di fronte alla prima proposta della Fiorentina, e al momento la situazione è in standby. Toni e Iaquinta hanno estimatori, ma di fatto sono ancora a Vinovo. L’ultima novità riguarda Fabio Grosso. Il terzino sinistro, arrivato a Torino nell’estate del 2009, già la scorsa stagione era finito fuori rosa, prima che Delneri lo richiamasse in fretta e furia causa infortuni. Grosso giocò quasi tutte le partite e di riffa o di raffa si guadagnò un altro ritiro estivo con la Signora. Con Conte però la musica è cambiata: il tecnico leccese dopo qualche giornata di assestamento ha varato la formula difensiva con Chiellini esterno, escludendo di fatto Grosso dal progetto (il primo cambio è De Ceglie, più giovane e più duttile tatticamente). Il 34enne laterale, dopo una presenza a Catania, è sparito dalle rotazioni di Conte, e la sua cessione è dunque diventata una priorità per la Juventus. Il Lecce si è interessato al giocatore, anche in ottica della sempre più probabile cessione di Mesbah al Milan (l’algerino lascerebbe scoperto proprio il ruolo di terzino sinistro). La trattativa sembrava procedere spedita, una questione di pochi giorni; e invece Grosso ha fatto sapere di non gradire la destinazione. Si è quindi inserito il Novara, vera regina di questo mercato di gennaio; ma anche qui la volontà del calciatore ha negato ogni possibilità di evoluzione della vicenda. 

Dietro questi dinieghi c’è l’esplicità volontà di Grosso di lasciare l’Italia e provare una nuova avventura in un campionato estero (dal 2007 al 2009 ha giocato in Francia nel Lione: 53 presenze e 2 gol per lui). Marotta proverà ad accontentarlo, ma intanto il tempo stringe e ci sono sempre meno giorni. La Juventus ha fretta di vendere.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori