NAZIONALE/ Chiellini: equilibrio e celerità sul calcioscommesse, Juventus-Napoli non deciderà lo scudetto

- La Redazione

Giorgio Chiellini ha parlato oggi in conferenza stampa a Coverciano prima della partenza della Nazionale per l’Armenia: calcioscommesse e Juventus-Napoli gli argomenti principali

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Un'immagine di un precedente tra le due squadre (Infophoto)

Il ritorno in Nazionale di Giorgio Chiellini è una delle notizie più importanti di questa settimana. Il difensore della Juventus è ancora dispiaciuto per la finale degli Europei, quando fu costretto ad uscire al 20′ minuto per infortunio. Ma la sua presenza da titolare in Armenia non è sicura: nella difesa a 4 potrebbero essergli preferiti i compagni di squadra in bianconero Barzagli e Bonucci. Però è ‘titolare’ nell’ultima conferenza stampa a Coverciano prima della partenza per Yerevan. Chiellini dice che accetterebbe l’eventuale panchina, ma sottolinea che sta benissimo ed è soddisfatto del suo stato di forma, criticato da alcuni dopo la partita di Siena. Le prime domande sono sul calcioscommesse e le voci su Ranocchia: “Normale che le notizie che riguardano i giocatori della Nazionale si ingigantiscano. Non è giusto, ma è normale. Vorremmo tutti chiudere sempre la questione giustizia sportiva prima possibile. I tempi sono troppo lunghi. Mauri è stato addirittura in carcere, e dopo tre mesi gioca, e pure bene, e non si sa nulla. Servono equilibrio e celerità. Ma questo vale per tutte le persone, non solo per i calciatori. Noi della Juve abbiamo vissuto le situazioni di Pepe e Bonucci. Viverle a lungo non è facile, per fortuna nei loro casi la vicenda ormai si è risolta. Ulteriori sviluppi per Conte? Prima di parlare bisognerebbe aspettare di sapere come stanno le cose. Ma credo che la sua situazione sia ormai definita”. Poi si passa a lui: “Centrale o a sinistra? Prandelli mi conosce bene. Un’eventuale panchina non mi darebbe fastidio. Non esiste un modulo perfetto, ma esistono giocatori che interpretano al meglio un determinato modulo che esalta le loro caratteristiche. Ho fatto un mese molto positivo, ho giocato bene a livello personale, e non ho l’esigenza di centellinare le energie dopo i postumi del lungo infortunio, se si comincia ora…”. E sulla sua mancata espulsione a Siena, Chiellini contrattacca: “Non meritavo il primo cartellino giallo”. A metà tra Nazionale e campionato, c’è l’argomento degli allenamenti differenziati per gli azzurri juventini, che qualcuno non ha gradito: “E’ già successo in passato. C’è sempre coordinamento tra lo staff medico azzurro e quello dei club. Per far star bene il giocatore il campo, si cerca il bene comune. Non c’è nulla di nuovo, anche se a questa cosa è stato dato particolare spazio adesso”.

Il motivo è semplice: dopo la sosta si ripartirà con Juventus-Napoli: “Sarà una grande sfida – dice il difensore – quella dello Juventus Stadium. Come quelle con Inter e Milan. Ma non deciderà lo scudetto, è troppo presto. La nostra forza è non pensare all’imbattibilità. Ragioniamo di partita in partita e continueremo così. Più facile andare al Mondiale per l’Italia che per la Juve vincere lo scudetto: sono due obiettivi difficili, ma spero di centrarli entrambi. Se la Champions pesa? Un po’ condiziona il rendimento”.



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