PROBABILI FORMAZIONI/ Juventus-Napoli: notizie alla vigilia (serie A, ottava giornata)

- La Redazione

Domani alle ore 18 finalmente sarà il momento del fischio d’inizio di Juventus-Napoli: ecco le probabili formazioni delle due squadre alla vigilia del big-match dello Juventus Stadium

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Un'immagine di un precedente tra le due squadre (Infophoto)

SI gioca domani a Torino l’attesissima sfida tra la Juventus e il Napoli. E’ la partita di cartello dell’ottava giornata di serie A e non solo: ci si gioca il primo posto in campionato in una rivalità che probabilmente andrà avanti fino al termine. I campioni d’Italia hanno il miglior attacco e arrivano dalla vittoria sofferta di Siena; il Napoli ha subito meno gol di tutte e nell’ultimo turno si è liberato dell’Udinese pur senza entusiasmare. Ora sono faccia a faccia, e al Napoli gioverà ricordare che nel 1986/1987 (era la nona giornata) Maradona e compagni vinsero 3-1 a Torino e si lanciarono verso il primo scudetto: le due squadre arrivavano all’impegno da imbattute e appaiate in classifica. La Juventus per contro ha ancora negli occhi il 3-0 della scorsa stagione, quando furono loro a prendere la spinta necessaria verso il tricolore in una gara in cui il Napoli non vide palla. L’arbitro sarà Damato: scelta non secondaria dopo le polemiche di Pechino. Calcio d’inizio alle ore 18, orario inusuale per un big match. In panchina, nonostante in conferenza stampa parli Carrera, tornerà Angelo Alessio, che ha esaurito la propria squalifica.

Le statistiche dicono che la Juventus comanda le classifiche di possesso palla (29 minuti e mezzo a partita), tiri in porta (8), palle giocate (663), percentuale di passaggi riusciti (73,5%) e pericolosità (76,5%) ed è seconda dietro al Milan per supremazia territoriale. Insomma: un dominio anche attraverso i numeri, senza dimenticare che nessuno segna quanto i bianconeri. Soprattutto, la Juventus trova la via della rete con tanti uomini: lo scorso anno ha stabilito un record nel mandare in gol 20 uomini, quest’anno dopo 7 giornate sono già 10. E’ una formazione che ama aggredire l’avversario dall’inizio, pressare alto per recuperare subito il pallone, creare tante occasioni attraverso un gioco ormai mandato a memoria. Soprattutto in casa, dove la spinta del suo pubblico spesso e volentieri fa la differenza. Poi, c’è il dettaglio delle 46 partite di imbattibilità, anche se l’unica sconfitta arrivata nella gestione Conte è stata proprio contro i partenopei (finale di Coppa Italia). Ci sono pochi dubbi di formazione: se Buffon e Vucinic recuperano, l’undici di partenza è scritto. Difesa a tre solita, con Barzagli, Bonucci e Chiellini; non c’è spazio per il turnover in una partita come questa. A centrocampo Lichtsteiner e Asamoah sulle corsie, ci sarebbe anche Isla che può entrare in corsa ma in partenza saranno svizzero e ghanese ad agire sulle corsie. In mezzo Pirlo in regia, ripresosi dopo gli affaticamenti di settembre; insieme a lui Marchisio (dolorante a una spalla, ma dovrebbe farcela) e Vidal, espulso con il Cile e quindi rientrato in anticipo. Come al solito i dubbi maggiori riguardano l’attacco: Vucinic è febbricitante, quindi non è sicuro di farcela: pronto Quagliarella a fare coppia con Giovinco, che è favorito su Matri.

 I partenopei non avranno le cifre della Juventus (sono ottavi per possesso palla, quinti per tiri nello specchio, addirittura decimi per palle giocate, quinti per pericolosità) ma è presto spiegato il motivo: la squadra di Mazzarri è maestra nelle ripartenze, dunque per dare spazio alla velocità di Cavani (e di Hamsik) si preferisce aspettare nella propria metacampo. Dunque, il Napoli non è una formazione abituata a imporre il suo gioco, bensì a fare contropiede; una caratteristica nella quale è però micidiale. Sarà infatti uno scontro tra due moduli uguali come schieramenti di partenza, ma poi molto diversi nella resa.Se la Juventus ha dubbi, il Napoli rischia di non poter schierare Cavani. Il Matador sarebbe già dovuto rientrare ieri (quindi affaticato) dal doppio impegno con l’Uruguay, ma ha addirittura perso una coincidenza aerea e perciò ha fatto ritorno a Castel Volturno solo oggi, saltando l’allenamento. A questo punto Mazzarri dubita seriamente di poterlo schierare in campo, e in questo caso l’alternativa sarebbe Pandev da prima punta con Insigne titolare allo Juventus Stadium dietro di lui, per mantenere Hamsik da mezzala in un ruolo in cui può far malissimo con gli inserimenti occuparsi di tenere a bada Pirlo. Il resto si scrive da solo: De Sanctis in porta, difesa a tre con Campagnaro, Cannavaro e Aronica (favorito su Gamberini), poi Maggio e Zuniga sulle fasce, Behrami l’interno a destra e Inler il regista. Squadra rodata: si preannuncia una grande sfida.

Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Giovinco, Vucinic. All. Alessio (Conte squalificato).

A disp.: Storari, Rubinho, Lucio, Marrone, Pogba, Giaccherini, Padoin, Isla, Caceres, Matri, Quagliarella, Bendtner.

Squalificati: nessuno.

Indisponibili: Pepe.

De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Behrami, Inler, Hamsik, Zuniga; Pandev, Cavani. All. Mazzarri.

A disp.: Rosati, Colombo, Grava, Fernandez, Gamberini, Mesto, Dzemaili, Dossena, Donadel, El Kaddouri, Insigne, E. Vargas.

Squalificati: nessuno.

Indisponibili: Britos.

Arbitro: Damato.

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