PAGELLE/ Nordsjaelland-Juventus (1-1): i voti e il tabellino della partita di Champions League (Gruppo E)

La Juventus impatta contro il Nordsjaelland. Finisce 1-1. Le reti in apertura e chiusura del secondo tempo portano le firme di Beckmann. Le pagelle di Nordsjaelland-Juventus: i voti

24.10.2012 - La Redazione
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Gigi Buffon - Infophoto

La Juventus impatta contro il Nordsjaelland. A Copenaghen finisce 1-1. Le reti in apertura e chiusura del secondo tempo portano le firme di Beckmann abile a trasformare in gol una punizione dal limite e di Vucinic. Il pareggio complica il cammino della Juventus nel girone E di Champions League, infatti i bianconeri stazionano al terzo posto con 3 punti. Nell’altra gara del girone lo Shakhtar supera i campioni d’Europa in carica a Donetsk per 2-1 guadagnando la vetta del girone.
Gara vivace e ad alta carica emotiva. I bianconeri incontrano più difficoltà del previsto contro una squadra tatticamente organizzata e abile a soffocare le sfuriate bianconere con la trappola del fuorigioco. Gli ospiti trovano più volte il tiro nella prima frazione ma peccano di cattiveria e così a inizio ripresa Beckmann direttamente da calcio di punizione batte Buffon. Da lì in poi lo scenario del match diviene uniforme: Juventus che attacca da ogni angolo e Nordsjaelland tutto arroccato dietro nel tentativo di difendere il vantaggio. Alessio, vice-allenatore dei bianconeri, cambia modulo passando a un 4-2-4 ultra-offensivo. Gli ingressi di Bendtner e Vucinic offrono più possibilità in attacco e proprio il montenegrino capitalizza al massimo un traversone di Isla dalla destra. Nei dieci minuti restanti la Juventus spinge ancora, ma non riesce a trovare la rete del sorpasso.
Sopperisce alla scarsa qualità mettendo in campo l’organizzazione e la cattiveria giusta. La difesa alta mette out spesso attaccanti e tornanti juventini. Tanto cuore e un pizzico di fortuna gli consentono di strappare il primo storico punto in Champions League.
La truppa di Conte inizia il match con molta superficialità e senza la dovuta pazienza di chi sa di essere superiore. Gli errori di posizione e di gioco si rincorrono nella prima frazione. Sotto di un gol la reazione è furibonda, ma spesso è affidata a speranzosi lanci lunghi piuttosto che a insistenti azioni manovrate. La stanchezza con lo scorrere del tempo si fa sentire e l’appuntamento con la prima vittoria europea viene nuovamente rinviato. I bonus ora sono davvero esauriti…
Il pubblico occorso nella capitale da Farum, una cittadina di 18 mila abitanti casa del Nordsjaelland prova in ogni modo a sostenere i suoi beniamini anche se dall’inizio partita alla fine si sentono solo i tifosi ospiti. Ciò nonostante i tifosi danesi ricorderanno a lungo questa impresa.
VOTO SIGN. AYTEKIN (ARBITRO): 6,5 Se la cava egregiamente non facendosi ingannare dal tuffo di Matri nel primo tempo. I suoi assistenti decidono correttamente sui numerosi off-side.

Salva di tutto in ogni modo respingendo gli assalti dei bianconeri. Gran parte del merito a fine gara per il pareggio ottenuto è suo.
Parte male facendosi soffocare dall’estrema pressione della Juve. Si riprende con il passare del tempo per poi smarrirsi nuovamente a fine gara regalando troppo spazio sulla sua fascia.
Alterna grandi risposte a momenti di amnesia. Il computo dei suoi interventi però a fine gara è più che sufficiente.
Si fa valere di testa liberando più volte l’area. La no fly zone con lui è garantita.
Si fa attrarre troppo spesso dai portatori di palla dimenticandosi dello spazio da coprire sulla fascia.
Si perde troppo spesso nella zona centrale del campo arrivando spesso in ritardo nei contrasti e negli appoggi.
Polmoni e grinta per una gara che lo vede ostacolare più volte le discese avversarie.

 Dinamico e impulsivo si spende in una partita passata ad aggredire e a pressare a tutto campo. Ci prova dalla distanza qualche volta, ma si vede che non è la sua specialità. 
(dal 43’ s.t. CHRISTIANSEN s.v.)
Propositivo e indomabile. Sa di aver un’occasione (forse) irripetibile e si consuma fino a esaurimento energie.
(dal 25’ s.t CHRISTENSEN 5,5 Il suo ingresso non dà l’effetto sperato. Perde diversi palloni non riuscendo a impensierire la difesa avversaria)
 Spina nel fianco della retroguardia juventina. Trova più volte l’inserimento giusto senza però riuscire mai a concretizzare.
 Trova un gol d’autore pennellando una punizione che regala la prima rete in Champions League del Nordsjaelland. Per il resto cerca di districarsi come può tra i difensori avversari, ma non riesce mai a liberarsi al tiro.
(dal 22’ s.t. NORDSTRAND 6 Non riuscendo a farsi vedere mai nelle ripartenze, si sacrifica dando una mano in copertura)
 Mette in campo una squadra tutt’altro che sconfitta in partenza. Organizzazione, intensità e coraggio permettono di passare in vantaggio. La transizione difensiva risponde bene per gran parte della gara. Le sbavature sulle fasce sono coperte da un efficace copertura in mezzo. 

 Esente da colpe sulla punizione di Beckmann, salva con una tempestiva uscita i suoi nel primo tempo.
 In crescita risponde bene alla chiamata da titolare sfoderando una partita priva di sbavature.
(dal 31’ s.t. BENDTNER 6 Si dimostra in palla e desideroso di far bene. Rischia di superare in graduatoria i suoi colleghi nel reparto offensivo. Sfiora la rete con un colpo di testa a girare.)
 Risolve diverse situazioni complicate con raddoppi da big. Le sue incornate rischiano di trovare la rete per più volte.
 Più bloccato del solito negli anticipi e troppi errori in fase di impostazione.
 L’assist vincente è uno sprazzo di luce in una serata davvero storta. Troppi errori di posizione e diversi palloni lavorati in maniera errata. Inoltre il tentennamento sul “rigore in movimento” capitatogli sui piedi nel secondo tempo al triplice fischio pesa come un macigno.
 Si prova a inserire più di tutti in area e sfiora il gol per un paio di volte. Sempre dinamico e propositivo.

(dal 38’ s.t. GIACCHERINI s.v.)
Sottotono per tutta la gara, pur offrendo le diverse aperture tanto care nel corso della gara non riesce mai a manovrare la squadra come vorrebbe e il gioco dei bianconeri ne risente.
 Serata storta anche per il principe di Torino. Troppe sbavature e troppa fretta lo portano a sbagliare più del solito.
 Una sua leggerezza provoca la punizione “regalata” al destro di Beckmann. Riesce a crossare più volte, ma la precisione latita.
Non riesce a farsi spazio in area e troppo spesso arriva in ritardo sul pallone. Serata no.
(dal 24’ s.t. VUCINIC 6,5 Si mette sulle spalle la baracca e riequilibria i giochi. Resta pedina fondamentale nello scacchiere di Conte, anche se ancora convalescente…)
 Movimenti con e senza palla ubriacano la difesa avversaria, ma non riesce a trovare il guizzo giusto e ancora una volta si discosta dal giocatore capace di risolvere partite come queste. 
L’atteggiamento iniziale non è dei migliori e nell’economia del risultato questo porta a un tempo regalato agli avversari. Sul finale la scelta di passare a un 4-2-4 più spregiudicato paga a metà. Le scelte di Isla e Matri a fine gara non pagano affatto.

NORDSJAELLAND-JUVENTUS 1-1 (primo tempo 0-0)
MARCATORI: Beckmann (N) al 5′, Vucinic (J) al 36′ s.t.

Nordsjaelland (4-2-3-1): Hansen; Parkhurst, Okore, Runje, Mtiliga; Adu, Stokholm; Lorentzen (42′ st Christiansen), Laudrup (25′ st Christensen), John; Beckmann (22′ st Nordstrand). A disp.: Villadsen, Gundelach, Ticinovic, Petry. All.: Hjulmand.
Juventus (3-5-2): Buffon; Lucio (31′ st Bendtner), Bonucci, Chiellini; Isla, Vidal (38′ st Giaccherini), Pirlo, Marchisio, De Ceglie; Matri (22′ st Vucinic), Giovinco. A disp.: Storari, Caceres, Marrone, Pogba. All.: Alessio.
Arbitro: Aytekin (Germania)
Marcatori: 5′ st Beckmann (N), 36′ st Vucinic (J)
Ammoniti: Runje, Mtiliga (N); Marchisio, Chiellini (J)

 

(Francesco Davide Zaza – twitter@francescodzaza)

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