DIRETTA/ Catania-Juventus live (Serie A 2012/2013): la partita in temporeale

Catania-Juventus è la partita dell’ora di pranzo della nona giornata di serie A. I bianconeri vogliono mantenere le distanze sulle inseguitrici, il Catania cerca punti per restare in alto.

28.10.2012 - La Redazione
Catania_Juve
Juventus

Nona giornata di serie A che come al solito prevede l’anticipo domenicale alle 12:30. Per la prima volta in stagione la Juventus scende in campo a quest’ora e lo fa sul difficile terreno di gioco del Massimino, contro il Catania. E’ una gara importante per entrambe le squadre: gli etnei hanno la possibilità di mantenere un passo da Europa League, con i tre punti centrerebbero anche un’impresa storica mentre il pareggio non sarebbe comunque da disprezzare. La Juventus vede davanti a sè la possibilità di allungare il passo in testa alla classifica, un pareggio permetterebbe comunque di tenere la striscia di imbattibilità e la sconfitta, pur se il primo posto sarebbe salvaguardato, farebbe rientrare le inseguitrici, oltre a peggiorare un morale già non altissimo a causa del recente pareggio in Champions League. I precedenti giocati in Sicilia sono 14, la Juventus conduce ma non in maniera netta: 6 vittorie contro le 3 del Catania, 5 i pareggi. L’ultimo successo bianconero risale al 2010/2011: doppietta di Quagliarella e gol di Pepe a rendere vano l’acuto di Morimoto. Lo scorso anno è finita 1-1, era la quarta giornata di campionato (la quinta secondo calendario regolare) e il Catania, andato in vantaggio con Bergessio, si fece riprendere sotto un diluvio torrenziale da Krasic, all’ultimo gol in maglia bianconera, anche grazie a una papera di Andujar. Le statistiche dimostrano però come il campo del Catania non sia per niente agevole per la Juventus, che anzi negli ultimi anni ha sempre stentanto e si è salvata più volte per il rotto della cuffia (nel 2008/2009 ci volle l’unico gol in Italia di Poulsen, in pieno recupero, per ottenere la vittoria). Morimoto ha segnato due gol ai campioni d’Italia: chissà che Maran non si ricordi della cosa. 

Il Catania è imbattuto al Massimino in questo avvio di stagione. Delle quattro partite giocate tra le mura amiche ne ha vinte addirittura tre, realizzando 7 gol e subendone 3: l’unico stop è forse il risultato più prestigioso, visto che si tratta del pareggio a reti bianche contro il Napoli, fermato con la squadra in dieci uomini dal secondo minuto per l’espulsione di Alvarez. Per il resto come detto solo vittorie, a cominciare da quella contro il Genoa, per arrivare a quella contro l’Atalanta e infine il 2-0 al Parma. Il problema degli etnei riguarda le gare in trasferta, visto che qui è arrivato soltanto un punto (con due gol all’attivo). Ma in Sicilia la formazione di Maran è sostanzialmente una big: ne ha il passo e l’atteggiamento, perchè è una squadra ormai rodata che gioca a memoria e si esalta su un terreno che ben conosce. E’ difficile che le avversarie scendano al Massimino a imporre il loro gioco, e il tecnico trentino punterà anche su questo oggi. Ci sono comunque delle variazioni, pur se minime: la posizione di Barrientos verrà arretrata di qualche metro, El Pitu agirà sulla linea dei centrocampisti per cercare di aumentare la densità sulla linea mediana e impedire alla Juventus di avere il predominio su un settore del campo dove spesso costruisce le sue vittorie. Davanti serviranno i gol di Bergessio e Gomez (finora sono 5 in coppia), ma attenzione agli inserimenti dei difensori (Spolli e Marchese già in gol) e alle punizioni di Lodi, uno che ha poco da invidiare a Pirlo. 

La Juventus arriva a Catania da capolista e imbattuta. Sono 47 le partite senza sconfitte della banda di Antonio Conte (ancora lontani dal record del Milan), frutto anche delle otto gare di inizio stagione, di cui 4 sono state giocate fuori casa: il bilancio è identico a quello casalingo degli etnei, tre vittorie e un pareggio, con le stesse reti subite (3) e due in più realizzate (9). L’unico pareggio (lontano dallo Juventus Stadium e in assoluto) è quello di Firenze, uno 0-0 in cui i bianconeri hanno sofferto tantissimo. E’ una Juventus che gioca più da grande squadra rispetto allo scorso anno: allora aggrediva dal primo all’ultimo minuto con furore agonistico, oggi dosa maggiormente le energie e sembra aspettare il momento giusto per colpire. L’ultima trasferta ha visto i bianconeri vincere a Siena con una rete nel finale di Marchisio: il centrocampista della Nazionale è rimasto a Torino per un lieve acciacco, il suo posto verrà preso da Pogba che è già andato in gol e ha aumentato la lista dei giocatori a segno, uno dei grandi segreti della Juventus. Sono 12 i realizzatori in serie A, di cui sei sono centrocampisti, con 9 reti. In attacco dovrebbe esserci spazio dal primo minuto per Nicklas Bendtner: fin qui ha messo insieme un’apparizione nel finale contro il Chievo e scampoli contro il Nordsjaelland in Europa League, oggi ha l’occasione per dimostrare di valere il bianconero.

Sarà una partita comunque interessante: si affrontano due squadre che, pur con rapporti di forza diversi, hanno una precisa identità di gioco e caratteristiche riconoscibili a prima vista sul campo. La Juventus farà la partita, cercando di sbloccare il risultato per poi aprirsi spazi; il Catania punterà da subito sulle ripartenze, avendo gli uomini giusti per prendere d’infilata la retroguardia bianconera. Comunque vada a finire ci auguriamo di vedere un bello spettacolo. La parola adesso passa al campo: Catania-Juventus sta per cominciare…

 



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