CHAMPIONS LEAGUE/ Juventus-Nordsjaelland (4-0): cronaca e tabellino con marcatori e ammoniti (Girone E)

La cronaca e il tabellino di Juventus-Nordsjaelland, gara giocatasi ieri sera allo Juventus Stadium di Torino e conclusasi con il risultato di 4 a 0 in favore dei bianconeri.

08.11.2012 - La Redazione
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Sebastian Giovinco, attaccante Juventus (Foto Infophoto)

Poker. 4 a 0. Senza se e senza ma. Netta, nitida la vittoria della Juventus in Champions, contro un inadeguato Nordsjælland. Talmente inadeguato che viene da piangere a ripensare all’andata, soprattutto in virtù della vittoria del Chelsea con lo Shaktar. Ora, come dice Buffon, è tutto in mano dei giocatori della Juve: speriamo siano buone mani. Comunque, stasera non è la sera per avere rimpianti e non essere contenti per cosa sarebbe successo se…Oggi i tifosi juventini sono contenti, perchè la risposta dopo la batosta con l’Inter è stata netta, soprattutto nell’approccio alla gara e nell’atteggiamento di tutti i giocatori, ed inoltre si è tornati alla vittoria anche nell’Europa che conta, come non succedeva dal lontano 2009 in casa del Maccabi Haifa, quando ancora a centrocampo c’era un certo Camoranesi. Oggi, invece, lui non c’è più, anzi non c’è più nessuno di quella squadra, a parte Buffon: eppure è un centrocampo fortissimo anche quello di stasera, che oltre a svolgere alla grande il proprio ruolo, sopperisce pure alle mancanze iniziali dell’attacco, che proprio non riesce a segnare. Se infatti tutto il primo tempo vede un assolo bianconero, con occasioni a gogo e partita saldamente in mano, le punte bianconere stentano a sfondare, e non riescono ad incidere nella parte finale dell’azione. Ci pensano così quelli dietro, guidati da un bionico Marchisio, che sembra il coniglietto Duracell, e da un magistrale Pirlo, che bacchetta in mano dirige l’orchestra.

Marchisio ci prova subito, e pronti via al 7′ va in gol: Andrea da Brescia allarga per Isla (una delle note più positive della serata, in netta ripresa), che crossa sul primo palo dove Claudione nazionale si fa trovare pronto con il suo marchio di fabbrica, il classico inserimento da dietro del centrocampista dinamico. 1-0, tensione scrollata di dosso, e partita indirizzata da subito. I danesi hanno paura, e dopo qualche gigioneggiamento in difesa provano a verticalizzare, ma Vidal non ne fa passare una, e la Juve recupera immediatamente ogni sfera senza dare sfogo agli avversari. Sempre Marchisio al 16′ sfiora il due a zero con un bolide da fuori, su cui Hansen compie un miracolo, mentre tre minuti è Vidal a sparare altissimo una conclusione facile dal centro dell’area. Ma lo stesso si rifà al 23′, quando porta i suoi sul 2-0: Lorentzen, sulla linea di fondo, si fa cogliere mezzo addormentato dal cileno, che in scivolata lo brucia e spara in rete la sfera seccando anche Hansen. La Juventus è in estasi, e la traversa di Matri su calcio d’angolo tre minuti dopo fa intuire che o finisce in goleada, o finisce in goleada: goleada sia. Passano 12 minuti, e arriva il terzo: Giovinco riceve palla al vertice dell’area da Pirlo, e il piccolo, che sembra il nipotino del barbuto centrocampista, punta l’area ed esplode un destro micidiale a fil di palo, che si insacca in rete per il tris. Ora che anche lui si è sbloccato, la festa può partire. Mancherebbe solo Matri, ma il belloccio è troppo legnoso ed impacciato, e fatica a stoppare anche i palloni più semplici. Comunque, nulla di tragico almeno per stasera, e si va al riposo sereni.

Il secondo tempo non è altro che un torello, con l’obiettivo di risparmiare fatiche ed energie per il campionato, dove davvero si è attesi al varco sabato sera con la trasferta di Pescara. Non che questo impedisca alla Juve di creare occasioni. Infatti il ritmo è più blando, ma i bianconeri attaccano ancora, sia per arrotondare il punteggio accontentando i tifosi e in previsione di un’eventuale bisogno di differenza reti, sia per far segnare l’ormai testardo Matri. Ma Ale proprio non ce la fa, e la dimostrazione che fosse stregato lui e non la punta in sé, la dà Quagliarella, che rileva Giovinco e al 75′ incorna in gol il 4-0 dopo la spizzata di, guarda te, proprio Matri da calcio d’angolo. C’è tempo ancora per un altro sinistro di Marchisio, che stavolta termina alto. È l’ultimo sussulto, prima del fischio finale. Questa è andata. Ora arriva il bello.

 

Juventus-Nordsjaelland 4-0

Juventus (3-5-2): Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini (24′ st Lucio); Isla, Vidal (8′ st Pogba), Pirlo, Marchisio, Asamoah; Matri, Giovinco (15′ st Quagliarella). A disp.: Storari, Caceres, Giaccherini, Bendtner. All. Alessio

Nordsjaelland (4-2-3-1): Hansen; Parkhurst, Okore, Runje, Mtiliga; Adu (1′ st S. Christensen), Stokholm; Lorentzen, Laudrup (1′ st A. Christiansen), John; Beckmann (27′ st Nordstrand). A disp.: Jensen, Gundelach, Issah, Ticinovic. All. Hjulmand.

Arbitro: Stavrev (Macedonia)

Marcatori: 6′ Marchisio, 23′ Vidal, 37′ Giovinco, 30′ st Quagliarella (J)

Ammoniti: Marchisio, Pogba (J)

 

(Giovanni Gazzoli: Twitter @giogazzoli)

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