DIRETTA/ Juventus-Atalanta live (serie A 2012/2013): la partita in temporeale

- La Redazione

Segui e commenta la diretta di Juventus-Atalanta: i bianconeri hanno la possibilità di allungare sulle inseguitrici, l’Atalanta cerca comunque di fare punti importanti per la salvezza.

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La Juventus festeggia lo scudetto dopo la gara contro l'Atalanta: 13 maggio 2012 (Infophoto)

Si gioca oggi alle 15 Juventus-Atalanta, partita valida per la diciassettesima giornata di serie A, terzultima di andata. Bianconeri in testa con 38 punti e la possibilità di allungare in classifica sulle inseguitrici; oroboci a quota 21, decimi e a caccia di una salvezza tranquilla e da raggiungere il prima possibile. Favoriti i campioni d’Italia, ma l’Atalanta è formazione da non sottovalutare perchè pratica un calcio offensivo e ben organizzato, che può mettere in difficoltà la Juventus. Lo scorso anno i bianconeri si sono imposti in entrambe le gare: a Bergamo 2-0 firmato Lichtsteiner e Giaccherini, allo Juventus Stadium 3-1 con le reti di Marrone, Del Piero e Barzagli su rigore (ventesimo bianconero ad andare in gol in campionato, un record) mentre il gol orobico fu firmato da un autogol di Lichtsteiner. La partita però sarà ricordata per altro: era l’ultima di campionato e la Juventus festeggiava lo scudetto davanti ai suoi tifosi (lo aveva vinto una settimana prima) e soprattutto fu quella l’ultima gara di Del Piero a Torino, un evento che fu celebrato, al momento della sua sostituzione, con un’ovazione fatta di applausi, cori e lacrime che durò almeno dieci minuti, con il capitano che fu chiamato a un giro di campo commovente. In termini più generali invece la Juventus è in striscia positiva a Torino contro l’Atalanta: otto vittorie e due pareggi nelle ultime dieci. Si sono giocate 55 partite con i campioni d’Italia in qualità di padroni di casa, e ci sono 36 vittorie bianconere, 15 pareggi e appena 4 vittorie dell’Atalanta, l’ultima delle quali è targata ottobre 1989, 1-0 con gol di Claudio Caniggia. Il pareggio più recente è del maggio 2009: finì 2-2 alla 36esima giornata, i gol realizzati da Cigarini e Pellegrino per l’Atalanta, Iaquinta e Cristiano Zanetti per la Juventus. Al termine di quella partita, che chiudeva una striscia di pareggi per i bianconeri, Claudio Ranieri fu sollevato dall’incarico di allenatore e al suo posto subentrò Ciro Ferrara, che guidò la squadra alla qualificazione in Champions League. Gli ex della partita sono tre: innanzitutto Antonio Conte, che si è seduto sulla panchina dell’Atalanta tra il settembre 2009 e il gennaio 2010, collezionando 13 punti in 13 partite ma dimettendosi in rotta con società e tifosi, forse il capitolo più brutto nella sua breve carriera da allenatore. Poi Simone Padoin, che nella società orobica ha fatto quattro anni di giovanili ed è tornato dopo l’esperienza di Vicenza: 156 apparizioni in quattro anni e mezzo, poi la chiamata della Juventus voluta proprio da Conte che lo aveva allenato in quei mesi di cui sopra. Entrambi hanno dunque vinto lo scudetto al primo tentativo utile. Infine Guglielmo Stendardo, che ha giocato sei mesi nella Juventus (nel 2008) con cinque presenze in campionato e un gol. Arbitra Massa, che non ha mai incrociato i campioni d’Italia in precedenti ufficiali. 

La Juventus non ha vissuto un autunno eccezionale: a inizio novembre è arrivata la prima sconfitta dopo 49 risultati utili in campionato, seguita due partite più tardi dalla seconda sconfitta stagionale (contro il Milan). A dire il vero il ruolino di marcia dei bianconeri rimane comunque altamente positivo: 12 vittorie, due pareggi e due sconfitte, quattro punti di vantaggio sull’Inter che oggi possono diventare sette. Il punto è che la squadra di Antonio Conte (tornato in panchina a Palermo, rientro festeggiato con la vittoria) aveva abituato tutti a non perdere mai e a dare sfoggio di una grande solidità; così le difficoltà, legittime o meno (quest’anno c’è anche la Champions League) sono state viste come un qualcosa di straordinario. La verità è che la Juventus sta volando ancora verso il secondo scudetto consecutivo: si è lasciata alle spalle il periodo buio (almeno così pare) battendo in sequenza Torino e Palermo, chiudendo così un periodo di sei partite nelle quali sono arrivati 10 punti (ci sono anche la vittoria 6-1 di Pescara e lo 0-0 casalingo contro la Lazio). Lo Juventus Stadium non è più imbattiibile essendo caduto contro l’Inter, ma anche quest’anno si sta rivelando un fortino: sei vittorie e un pareggio (oltre appunto all’1-3 contro i nerazzurri), 16 gol fatti e 5 subiti. Il rendimento interno ed esterno della Juventus non conosce variazioni di sorta: i numeri sono pressochè gli stessi, anzi sono identici senonchè in trasferta i campioni d’Italia hanno segnato anche un gol in più. Il titolo di campione d’inverno è lì da prendere: con una vittoria oggi sarebbe quasi matematico. Certo è platonico, ma vorrebbe dire tanto.

L’Atalanta proverà a rispondere al pronostico a sfavore con le armi che le sono più congeniali: compattezza e ripartenze, cercando di sfruttare le fasce laterali che sono un punto di forza e costringere gli esterni della Juventus a rimanere bassi sulla linea di difesa. La formazione orobica ha vissuto un momento di semi-crisi prima di tornare a vincere in casa contro il Parma: erano arrivate tre sconfitte consecutive contro Fiorentina, Genoa e Bologna, che avevano cancellato l’euforia per i tre punti ottenuti contro l’Inter. Ancora una volta gli orobici sono partiti con la penalizzazione sul groppone (lo scorso anno sei punti, stavolta due) e ancora una volta sono scattati da blocchi di partenza con grande verve, mettendosi subito alle spalle tante squadre. La salvezza sembra cosa fatta, anche se giustamente Colantuono continua a tenere i piedi per terra e non parla di altri obiettivi che pure potrebbero essere raggiungibili. Solo due vittorie nelle ultime cinque partite che hanno leggermente peggiorato una classifica che però vede i bergamaschi stazionare sempre nella metà sinistra (al decimo posto): il bilancio esterno parla di due vittorie, due pareggi e quattro sconfitte, con computo delle reti in rosso, sette fatti e dodici subiti. L’Atalanta fa fatica a segnare: 17 gol stagionali sono pochi, nonostante Denis sia su cifre accettabili (6 gol) e anche Bonaventura abbia iniziato a metterla in porta con regolarità (4). Manca forse una seconda punta di peso, ma Colantuono sta lavorando su altre soluzioni. 

Juventus che parte comunque favorita, visti divario in classifica e rapporti di forza: i bianconeri hanno la grande possibilità di allungare sull’Inter e tenere le distanze dal Napoli, avvicinandosi al titolo di campione d’inverno. L’Atalanta da par suo non vuole abbassare la guardia e, pur consapevole che non sono queste le partite attraverso le quali passa la salvezza, proverà comunque a uscire da Torino con dei punti. Scopriremo presto come andrà a finire: Juventus-Atalanta sta per cominciare…

 



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