CALCIOMERCATO/ Juventus, Peluso o Dossena? I dubbi sul terzino da regalare a Conte

- La Redazione

La Juventus rimane attiva nella ricerca di un terzino sinistro in grado di sopperire alla mancanza di Asamoah, che partirà per la Coppa d’Africa. Peluso o Dossena il nome giusto?

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Federico Peluso, terzino dell'Atalanta (Foto Infophoto)

La Juventus rimane attiva nella ricerca di un terzino sinistro in grado di sopperire alla mancanza di Asamoah, che partirà per la Coppa d’Africa (inizio il prossimo 19 gennaio), e di aumentare il tasso tecnico di una corsia al momento presidiata solo da De Ceglie, che non ha convinto pienamente nonostante abbia oramai smaltito il grave infortunio che lo ha tenuto a lungo lontano dai campi, e Pepe che quest’anno sta vivendo una delle annate più tormentate a livello fisico della sua carriera. I nomi che più ricorrono in queste ultime ore sono quelli di Federico Peluso dell’Atalanta (operazione che potrebbe concretizzarsi a fronte di una cifra non troppo elevata) e di Salvatore Bocchetti, che però ha stipendio e costo più elevati e soprattutto è più un difensore centrale (la Juventus sta comunque cercando anche qui). Tra i giocatori invece occasionalmente accostati alla fascia sinistra della Juventus c’è anche Andrea Dossena. L’esterno del Napoli è impiegato davvero molto poco da Mazzarri e certamente potrebbe essere adatto alla squadra di Conte da un punto di vista di maturità ed esperienza anche a livello internazionale. Se si esclude Bocchetti, che però ha giocato in una squadra di primissima fascia solo in Russia, l’unico giocatore ad avere esperienza di squadre dalle grandi ambizioni è proprio Andrea Dossena. L’esperienza in Premier League, pur non avendo certo segnato una svolta positiva per la carriera dell’esterno di Lodi, lo ha messo a contatto con gli stimoli e i problemi della Premier League e ha certamente contribuito alla sua maturazione. Peluso, invece, non ha mai militato in grandi squadre anche se non è più da considerare giovanissimo. Tre anni meno di Dossena lo rendono comunque un giocatore nel pieno della maturità, ma che non si è mai dovuto confrontare con i grandi palcoscenici e con la pressione che deriva essere in una grande squadra, pur avendo esordito in Nazionale. E’ vero che grazie al sapiente turnover di Conte le responsabilità sono condivise spesso con tutta la squadra, ma è anche vero che un giocatore abituato a far parlare di sé per prestazioni sopra le righe senza però subire troppe critiche quando sbaglia una partita potrebbe sentire l’impatto a livello psicologico del cambio di responsabilità. Anche perché stiamo parlando di un innesto in corsa e per rimanere ad alti livelli. Insomma il nuovo terzino avrà certo un grande spazio – almeno inizialmente – ma anche grande responsabilità. L’operazione non è proprio di quelle preferite da Antonio Conte, perché l’allenatore salentino non è tipo da buttare giocatori nella mischia senza una adeguata (o maniacale si può dire) cura per i dettagli e senza essere sicuro che meccanismi delicati come quelli dell’esterno di difesa siano più che ben oliati. Ricordiamoci che due degli epurati eccellenti di Conte sono stati proprio due esterni (Krasic ed Elia) che non si erano adattati al gioco della Juventus anche per il cambio di modulo voluto dall’allenatore che ha accentuato le loro difficoltà tattiche. Basti pensare alle difficoltà di inserimento dopo l’infortunio 

… di Mauricio Isla, giocatore di assoluto e indiscusso valore, per capire che un laterale che si inserisca subito nelle trame del gioco della Juventus è merce rara da scegliere con grande cura. Dal punto di vista del gioco, infatti, la scelta propenderebbe per Federico Peluso, data una maggiore dinamicità, una buona dose di centimetri in più di Dossena che aiuterebbero a sentire meno l’assenza di Chiellini sui calci piazzati sia in avanti che in copertura, e – soprattutto – incisività offensiva e capacità di inserirsi che manca invece ad Andrea Dossena, dotato da parte sua di un ottimo cross che però alla Juventus è arma usata con parsimonia non avendo troppi colpitori di testa puri. Insomma, se non dovesse prendere corpo più decisamente da un punto di vista economico la possibilità di ingaggiare Bocchetti e la scelta si riducesse a Peluso e Dossena ci sono diversi pro e contro da considerare. Marotta dovrà essere molto cauto nelle sue prossime mosse, perché una nota stonata rischia di compromettere l’armonia dell’intero coro.



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