PALERMO-JUVENTUS/ Dal Canto: impossibile una Juventus più carica di così, ma il ritorno di Conte… (esclusiva)

ALESSANDRO DAL CANTO ha giocato due stagioni con Antonio Conte: in questa intervista esclusiva ci dice quanto il suo ritorno in panchina può dare alla Juventus, che gioca a Palermo.

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Antonio Conte in tribuna: da oggi torna ad assaporare il campo (Infophoto)

Dopo il successo della Juventu in Ucraina nell’incontro di Champions contro lo Shahktar Donetsk, bianconeri sono pronti a riprendere la marcia anche in campionato. Il Palermo in questo match della sedicesima giornata cercherà di bloccare una Juventus che finalmente riabbraccia il suo allenatore Antonio Conte, che torna in panchina dopo la squalifica. Sarà un’ulteriore carica per la Juventus già contenta per il passaggio del turno nella massima competizione europea, dove ha anche vinto il suo girone. Ci proveranno Miccoli e Ilicic, i due giocatori di maggior classe della formazione siciliana, a rovinare la festa alla squadra bianconera, che vorrà approfittare anche dello scontro diretto tra la seconda e la terza del campionato, Inter-Napoli, in programma domenica sera a San Siro. Forse però la carica che darà il ritorno di Conte sulla panchina bianconera potrebbe essere decisiva per il risultato di questa partita. Abbiamo così intervistato Alessandro Dal Canto, ora allenatore, che proprio dal 1992 al 1994 fu compagno di squadra nella Juventus con Conte. Eccolo in questa intervista esclusiva rilasciata a ilsussidiario.net.

Palermo-Juventus: partita senza grandi difficoltà per i bianconeri? Non sono d’accordo, potrebbe essere ugualmente una partita difficile, anche perchè nel campionato italiano non esistono partite semplici. La Juventus dovrà quindi essere concentrata fino in fondo.

Ci sarà il ritorno di Conte in panchina: lei l’ha conosciuto da calciatore, come lo giudica? Una persona perbene, anche un leader in tutti i sensi che sa trasmettere tutta la sua personalità, il suo carisma. Lo fa ora che è allenatore come lo faceva quando era calciatore.

Quanto potrebbe incidere nelle partite della Juventus? Partiamo dal presupposto che anche questa Juventus l’aveva costruita lui, senza poi poter andare in panchina; ma certo i suoi consigli e le sue scelte durante una partita potrebbero avere molta importanza.

La vittoria in Ucraina potrebbe caricare ulteriormente i bianconeri? Più carica di così non so come possa essere la Juventus: è prima in Italia, in Champions League ha vinto il suo girone ed è andata a vincere su un campo molto difficile come quello dello Shakhtar Donetsk. Si sta dimostrando una delle squadre più forti d’Europa. Credo che la carica la Juventus ce l’abbia dentro di sé.

Pericolo Miccoli per la Juventus? 

Tutto il Palermo è una squadra bene organizzata, poi ci saranno due giocatori come Miccoli e Ilicic da tenere sotto osservazione, da controllare con molta attenzione.

La Juventus ha effettivamente un problema in attacco? No, la Juventus va in rete con tutti i giocatori della squadra. Non esiste un problema dell’attacco della formazione bianconera.

Arriverà un top player a gennaio? Non lo so, non spetta a me dirlo, sono valutazioni che farà la società. Secondo me anche così la Juventus si sta esprimendo ad ottimi livelli, sta sciorinando calcio di alto livello. Poi se si deciderà di aggiungere un ulteriore rinforzo importante dipenderà dai vertici della Juventus.

Il suo pronostico per Palermo-Juventus? Sulla carta la Juventus è favorita e dovrebbe portare a casa i 3 punti, ma nel calcio ci sta di tutto, non c’è mai niente di scontato. Quindi la vittoria della Juventus non è sicura al 100%.

 

(Franco Vittadini)

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