PAGELLE/ Juventus-Catania (3-1): i voti, la cronaca e il tabellino (ventiquattresima giornata)

La Juventus ritorna ai tre punti, battendo per 3-1 il Catania. Partita emozionante e risultato in bilico fino alla rete in chiusura di Quagliarella. Le pagelle di Juventus-Catania: i voti

19.02.2012 - La Redazione
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Andrea Pirlo (Infophoto)

La Juventus ritorna ai tre punti, battendo per 3-1 il Catania. Partita emozionante allo Juventus Stadium con il risultato in bilico fino alla rete in chiusura di Quagliarella. Il match è stato combattuto fin dal primo minuto non solo in campo,ma anche sulle panchine, con i due allenatori che fin dall’avvio hanno dato vita ad una vera e propria sfida tattica. Tre punti fondamentali per i bianconeri. Vetta provvisoriamente raggiunta, ma da domani si penserà già alla super-sfida di sabato prossimo al Meazza, contro il Milan.
– Allo Juventus Stadium parte titolare Borriello e Giaccherini rileva il posto dello squalificato Vidal, confermando la sua adattabilità nel ruolo di mezzala. Conte, però per evitare il replay delle gare contro Parma e Siena, sceglie di confermare il 3-5-2, con Padoin e De Ceglie sulle fasce. Il tecnico salentino con questo modulo prova a evitare le marcature a specchio delle due gare precedenti, fronteggiando un Catania disposto inizialmente con il solito 4-3-3. La Juve parte forte, ma si fa beffare da una ripartenza del Catania. Quest’ultima porta al tiro da fuori area di Almiron respinto da Buffon. La difesa juventina non riesce a reimpostare l’azione e Barrientos trova il gol con un sinistro violento sul secondo palo. La Juve pressa con rabbia e al 21esimo trova la rete del pareggio. Pirlo sfrutta al meglio una punizione ravvicinata, indovinando l’angolino basso alla sinistra di Kosicky pietrificato. Quagliarella da fuori area rischia di combinarne una delle sue. Ma il suo tiro a scavalcare rimbalza contro la traversa. Poco dopo Montella cambia modulo, passando ad un (già preparato) 3-5-2. la scelta dell’allenatore napoletano rischia di produrre i suoi frutti sul finale di frazione. Infatti una trinagolazione tra Gomez e Bergessio libera quest’ultimo al tiro in area. Ma anche questo tentativo colpisce il palo.
– Ad inizio ripresa non ci sono sostituzioni. Pirlo dopo 4 minuti rischia di concedere il bis sempre da calcio piazzato. Ma la palla termina qualche centimetro sopra la traversa. La Juve continua ad avere il pallino del gioco anche se gli spazi per colpire si fanno sempre più stretti. Pirlo ci riprova da fuori, trovando Kosicky pronto alla respinta. Al 64esimo il fatto che cambia il match. L’ex mai rimpianto Marco Motta si guadagna ingenuamente la seconda ammonizione con un fallo a metà campo, lasciando i suoi in 10. dopo un minuto però Almiron rischia di risolvere l’handicap. Il contropiede etneo si produce velocemente, portando l’uruguayano alla battuta in duello contro Buffon. Il capitano juventino, però, ribatte con i piedi, salvando i suoi. Al 74esimo una punizione dalla destra di Pirlo, provoca il gol di Chiellini. Il traversone teso sul secondo palo, non viene intercettato dall’uscita inadeguata di Kosicky e Chiellini di testa sigla il vantaggio. I siciliani non hanno le forze per rimettere in forse il risultato e poco tempo dopo l’ennesima disattenzione di Kosicky chiude il match. Un rinvio errato del portiere slovacco viene raccolto da Marchisio che lancia immediatamente Quagliarella a campo aperto. Lo stabiese chiude la partita, realizzando la rete del 3-1.

Il tabellino

JUVENTUS-CATANIA 3-1 (primo tempo 1-1)

MARCATORI: Barrientos (C) al 4′, Pirlo (J) al 22′ p.t.; Chiellini (J) al 29′, Quagliarella (J) al 36′ s.t.

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Padoin (16′ s.t. Pepe), Giaccherini, Marchisio, Pirlo, De Ceglie (23′ s.t. Vucinic); Borriello (32′ s.t. Lichtsteiner), Quagliarella. (Storari, Caceres, Matri, Del Piero). All.: Conte.

CATANIA (4-3-3): Kosicky; Motta, Legrottaglie, Bellusci, Marchese; Izco, Lodi (15′ s.t. Spolli), Almiron; Gomez (26′ s.t. Seymour), Bergessio, Barrientos (5′ s.t. Biagianti). (Carrizo, Ricchiuti, Ebagua, Catellani). All.: Montella.

ARBITRO: Brighi. 

NOTE: serata fredda, terreno in buone condizioni. Spettatori: 38.000 circa. Al 20′ s.t. espulso Motta per doppia ammonizione. Ammoniti: Marchisio, Almiron, Vucinic, Legrottaglie. Recupero: 0′ p.t.; 5′ s.t.

 

PAGELLE

 

JUVENTUS

 

BUFFON 6,5 Attento come sempre. Salva il risultato con una respinta di piedi su colpo sicuro di Almiron. Prezioso.

BARZAGLI 6 Non sbaglia nulla. Un po’ indeciso su alcune chiusura, ma non senza mai sbavare.

BONUCCI 6,5 Si conferma elegante e in sintonia con la difesa a tre.

CHIELLINI 7,5 Voto che risente leggermente della segnatura decisiva. Prestazione costantemente di livello, con diversi grattacapi spenti sul nascere, soprattutto quando nascono dai piedi di Gomez. Reattivo, preciso e caparbio. Trascinatore.

PADOIN 5 Parte bene con diversi spunti interessanti. Cala con il passare dei minuti, non pungendo mai dalla sua fascia.

(dal 16′ s.t. PEPE 6 Entra subito nel ritmo gara, ma rallenta presto d’intensità a causa dei continui dolori. In dubbio per la sfida di San Siro.)

GIACCHERINI 6,5 Combattivo ed esplosivo come al solito. Più volte entra in area con facilità bucando la difesa etnea. Corre come un dannato e non sbaglia nulla.

PIRLO 7,5 Una pennellata delle sue regala il pareggio ai suoi. Rischia di concedere il bis nel secondo tempo con una punizione dalla traiettoria beffarda. Per il resto, si rivede il solito direttore d’orchestra. Impressiona per come riesca sempre a fare la cosa giusta.

MARCHISIO 6 Sfodera una prestazione positiva dopo gli ultimi tentennamenti. Sacrificio e corsa per tutta la gara.

DE CEGLIE 6 Ci mette di tutto e di più, ma non riesce a servire al meglio gli attaccanti.

(dal 23′ s.t. VUCINIC 5,5 Entra e fa male dalla fascia sinistra. Poi con il risultato ormai in cassaforte esplicita il suo disaccordo per l’esclusione iniziale.)

QUAGLIARELLA 7 Si candida ad una maglia da titolare per il big match del 25. Fa spesso da raccordo con la linea mediana, prendendo le veci solite a Vidal. E’ in forma e si vede. Matri e Vucinic sono avvisati.

BORRIELLO 6,5 Va premiato per l’impegno e per la dedizione al gioco. Dinamico fino alla sua uscita, se i tornanti gli avessero offerto qualche cross in più, forse avrebbe timbreto il cartellino dei marcatori…

(dal 32′ s.t. LICHTSTEINER s.v.)

CONTE 6,5 Sceglie il 3-5-2 onde evitare marcature a specchio come le ultime due partite. La freddezza gli consente di rischiare e portare a casa i tre punti. Esce vincente da una settimana di veleni, ma non ci si può rilassare…

CATANIA

KOSICKY 5 Buca clamorosamente l’uscita sul gol di Chiellini. Turbato ancora dal grave errore, si ripete sbagliando il rilancio che causa la rete finale di Quagliarella. Rovina così una gara altrimenti positiva.

M. MOTTA 5

BELLUSCI 6,5 Insicuro nel primo tempo, rigenerato nel secondo. Rischia uscendo spesso sul lato destro, ma non sbaglia poco.

LEGROTTAGLIE 6,5 Dà vita ad un bel confronto con Borriello. Prestazione ricca di anticipi e chiusure.

MARCHESE 6,5 Prende le misure e oscura Padoin. Splendido nelle ripartenze veloci.

IZCO 6 Manca un pizzico di grinta per riconoscerlo. Nonostante ciò molti raddoppi e gran lavoro in fase difensiva.

ALMIRON 7 Si fa trovare pronto alla nuova sfida con il passato. Il più pericoloso dei suoi nei contropiedi.

LODI 5,5 Gara incolore, diversi errori e poca grinta.

(dal 15′ s.t. SPOLLI 6 Lotta in maniera esemplare, ma l’infortunio lo condiziona.)

GOMEZ 6 Preoccupa la difesa juventina, quando parte in discesa. Si infrange spesso contro Chiellini, ma non ha colpe.

(Dal 26′ s.t. SEYMOUR s.v.)

BARRIENTOS 6 Trova un grande gol d’autore: il terzo in sei giorni. Sacrificato in nome dell’equilibrio.

(dal 5′ s.t. BIAGIANTI 5,5 Si perde nella spinta bianconera.)

BERGESSIO 6,5 Si allarga spesso fungendo da esterno aggiunto. Gara da elogio per l’impegno, anche se la qualità quest’oggi non si è vista.

MONTELLA 6 Dispone giustamente i suoi fin dall’avvio. Pressing asfissiante per bloccare sul nascere ogni tentativo juventino. Non riesce nel secondo tempo a non farsi schiacciare e la difesa non regge.

 

BRIGHI 6,5 Spegne ogni dubbio sulla sua designazione controllando con grande polso una gara frenetica. L’unica situazione equivoca si può trovare da un presunto rigore su spinta a Padoin nel primo tempo.

 

(Francesco Davide Zaza)

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