COPPA ITALIA PRIMAVERA/ Juventus-Fiorentina (1-0): la cronaca e il tabellino

- La Redazione

La Juventus batte la Fiorentina 1-0 e guadagna la finale di Coppa Italia Primavera. Decide Spinazzola nel primo tempo. I bianconeri ritrovano la Roma (7 marzo a Torino, 22 marzo a Roma).

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La Juventus Primavera è in finale di Coppa Italia (Infophoto)

La Juventus batte la Fiorentina 1-0 e, quattro giorni dopo aver vinto il Torneo di Viareggio, conquista la finale di Coppa Italia Primavera, dove troverà, nel doppio confronto di marzo, ancora la Roma. E’ una Juventus che come capitato ultimamente ci ha messo un po’ a carburare ma è poi uscita alla distanza, colpendo peraltro due legni e costringendo la Fiorentina a ripiegare sempre di più. I viola avevano cominciato con un buon pressing di contenimento, poi sono arretrati fino a subire il gol e, pur provandoci nella ripresa, non hanno mai dato la sensazione di poter far male a Branescu; la Juventus vince con merito, Baroni ha in mano un ottimo gruppo. Peraltro, si tratta della prima vittoria stagionale contro la Fiorentina (i precedenti parlavano di due pareggi e una sconfitta per la Juventus).

Nella Juventus è pesante la squalifica di Chibsah: c’è Schiavone di fianco ad Appelt. Bouy va in panchina, Baroni preferisce l'”esperienza” di Beltrame dietro la punta Padovan. La Fiorentina recupera Acosty e dirotta Empereur a sinistra, con Ashong dalla parte opposta e Biondi al centro con Rozzio. Parte bene la squadra di Semplici, con Zohore che per due volte nei primi dieci minuti si va vedere dalle parti di Branescu; ma l’attaccante danese di origini ivoriane non trova nessuno sulla prima occasione e viene poi fermato in uscita dal portiere bianconero. La Juve soffre la pressione dell’avversario per quindici minuti, poi esce e il segnale della svolta lo dà Beltrame con un gran tiro da fuori: Svedkauskas ci mette la punta delle dita e il pallone impatta la traversa. Da qui è un monologo bianconero: al 24′ Spinazzola costringe Svedkauskas in angolo, sul corner il portiere lituano è beffato dal destro a incrociare di Rubin ma il pallone finisce sul palo. La Fiorentina ha un sussulto con un’azione convulsa da angolo, Ashong prova di testa ma trova Untersee sulla linea. La Juventus non si intimorisce, continua a macinare gioco ed è sempre Spinazzola il più pericoloso: sinistro che Svedkauskas mette in angolo, giusto tre minuti prima del gol che arriva grazie a De Silvestro che parte centralmente, punta i due centrali e scarica per l’esterno numero 7, che controlla entrando in area e incrocia il destro: Svedkauskas tocca, ma non può evitare il vantaggio della Juve. La Fiorentina sa di dover segnare un gol per centrare la finale: ci prova al 39′ con una punizione di Campanharo, ma Branescu è attento sul suo palo. Poi al 43′ Appelt, forse il più tecnico dei 22 in campo, perde clamorosamente palla al limite: Panatti è un falco, prende e mira l’angolino: Branescu va giù in un amen e spinge sul fondo. Finisce qui il primo tempo, la Juve al momento sarebbe in finale ma la Fiorentina mostra di poter dire la sua.

 La seconda frazione risente del ritmo altissimo dei primi 45 minuti. Le due squadre appaiono stanche (del resto hanno appena concluso un torneo in cui si giocava ogni due giorni) e la manovra ne risente. De Silvestro è l’unico che sembra in palla: ci prova due volte nel giro di sei minuti, ma entrambe le volte il suo sinistro non trova la porta. La Juventus intanto si risistema dietro, perchè Untersee è costretto ad uscire, entra Belfasti e Liviero si sposta a destra. Nella Fiorentina il più volenteroso è Panatti: il centrocampista scalda il suo destro con un paio di conclusioni dalla distanza: attento Branescu sulla prima, mentre la seconda sibila a pochi centimetri dal palo (su punizione). Poi Semplici manda in campo Gondo per uno spento Matos, il cambio sembra dare verve alla linea d’attacco viola ma in realtà è la Juve che sfiora il gol: Beltrame riceve da… Svedkauskas che sbaglia un rinvio semplicissimo, ma poi il numero 10 bianconero è troppo defilato per trovare la porta. Di fatto è l’ultimo brivido: la Fiorentina spinge molto con Ashong e Acosty ma tutto quello che produce è un sinistro di Magheri (dentro per Panatti) che però termina largo. Baroni pensa a coprirsi, con gli ingressi di Bouy e Magnusson disegna un 5-3-2 di contenimento e la Fiorentina non punge più. L’ultima speranza viola si infrange su un destraccio di Zohore che, giratosi bene in area, non ci mette la cattiveria giusta. Dopo tre minuti di recupero la Juventus raggiunge la seconda finale in quattro giorni. Ancora una volta, contro la Roma.

 

Marcatore: 34′ Spinazzola

Branescu; Untersee (51′ Belfasti), Gouano, Rubin, Liviero; Schiavone, Appelt; Spinazzola (87′ Magnusson), Beltrame, De Silvestro; Padovan (64′ Bouy). All. Baroni

 Svedkauskas; Ashong, Biondi, Rozzio, Empereur; Agyei, Panatti (82′ Magheri); Acosty, Campanharo, Matos (63′ Gondo); Zohore. All. Semplici

Ammoniti: nessuno

Recupero: 1′, 3′

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