SERIE A/ Juventus-Napoli (3-0): gol, sintesi e video highlights (trentesima giornata)

La Juventus domina il Napoli e la partita con tre gol pesantissimi e una supremazia tattica evidente in ogni fase di gioco. Il video di Juventus-Napoli: gol e highlights della partita

02.04.2012 - La Redazione
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La gioia di Arturo Vidal dopo il gol segnato al Napoli (INFOPHOTO)

La Juventus schianta il Napoli battendolo 3-0. Bella dimostrazione di forza degli uomini di Conte, che infliggono una dura lezione ai partenopei. Annichiliti anzitutto sul piano del possesso palla: al di là della maggiore percentuale (53% Juve, 48% Napoli), la qualità del palleggio juventino, più verticale e profondo, ha dato tutt’altro respiro alla manovra bianconera. Troppo debole il collegamento Hamsik per congiungere le fatiche orizzontali dei centrocampisti agli scatti isolati delle punte. Il grande assente, per quanto poco assistito e cercato dai compagni, è stato Cavani. La sua mancanza si riflette nelle statistiche: il Napoli ha tirato solo 4 volte, peraltro senza mai centrare la porta. Viceversa, la Juventus è arrivata al tiro in ben 19 occasioni (9 nello specchio), e soprattutto, con diversi giocatori, di cui gli attaccanti titolari sono forse stati quelli meno pericolosi. Borriello ha lottato con impegno ma ha ciccato di testa l’unica occasione avuta, mentre Vucinic ha sfiorato il gol “solo” da metacampo, pur vedendosene annullare uno probabilmente valido. Emblematici sono i rispettivi indici di pericolosità: 83% quello della Juve, striminzito 22% per i campani. Inoltre, la Juventus ha avuto sin da subito un piglio più aggressivo, tenendo sempre alto il proprio baricentro. Insomma, per dirla breve, non c’è mai stata partita, se non nella seconda metà del primo tempo.  Dopo il vantaggio juventino, il Napoli s’è sciolto come neve al sole.

1-0 AL 54′: punizione dalla fascia destra: il cross di Pirlo spiove in area accendendo una mischia; nel batti e ribatti la palla finisce sul destro di Vucinic, ad un metro dall’area piccola: il tiro del montenegrino nel traffico incoccia il ginocchio di Bonucci che devia da due metri spiazzando De Sanctis. Il gol del 2-0 arriva al 75′: Vidal ruba palla a Dzemaili, nel cerchio di centrocampo. Marchisio rilancia l’azione, spostandosi a sinistra palla al piede, poi tocca per Vidal; il cileno entra in area dal lato mancino, punta Campagnaro, lo ubriaca con un doppio passo, poi un altro, lo evita fintando il destro ed esplode un gran diagonale col sinistro che s’insacca a mezz’altezza sul palo lungo. De Sanctis pecca anche in questa circostanza di scarsa reattività ma l’azione di Vidal è davvero travolgente. Sfruttando soprattutto il corpo manda in cortocircuito il raddoppio di Cannavaro ed elude l’intervento di Campagnaro. Una rete di pregevolissima fattura che chiude il ritratto di un giocatore roccioso in rottura e che sa però anche essere mortifero in fase di conclusione. Chapeau. Il gol che chiude la partita definitivamente, quello del tre a zero arriva al minuto 83: appena entrato in campo, Del Piero lancia Quagliarella in area di rigore; l’attaccante sfonda all’interno degli undici metri sul lato destro, brucia in velocità Aronica, e fulmina De Sanctis con un destro potente sul primo palo. Il portiere partenopeo non è immune da colpe, almeno a prima vista: il tiro era indirizzato proprio sul suo palo di competenza, e quei gol non dovrebbero davvero mai entrare in rete, ma tant’è. Il gol di Quagliarella è pesantissimo e di grande fattura (lo aveva già sfiorato poco prima con un pallonetto improvviso che non aveva inquadrato la porta), ma ancora di miglior fattura è la delicatezza di Quagliarella che non esulta contro la sua ex squadra quando gli è sufficiente mettere piede al San Paolo per essere subissato di fischi e ingiurie. Un gol anche nello stile, il gol del 3-0 che suggella quella che, almeno per quest’anno, è una netta superiorità bianconera sui partenopei.

Antonio Conte preferisce mantenere le ali basse. Nel dopopartita di SkySport, l’allenatore bianconero ha rimesso la questione scudetto nelle mani del Milan: “Sono contento per il risultato, a prescindere dall’inseguire, è una sorta di ipoteca sul secondo posto. Ma ripeto, il Milan può solo perdere lo Scudetto: hanno un organico di qualità superiore. Noi siamo a due punti dal primato a otto giornate dalla fine e questo ci dà fiducia“. Sempre ai microfoni di Sky, Walter Mazzarri legge così la debacle: “A Torino ci sta di perdere, mi dispiace il come. Fino al primo gol ce la siamo giocata alla pari, il secondo ci ha tagliato le gambe“. Punzecchiato sulla prestazione un pò opaca dei tre tenori, Mazzarri ha risposto: “Dobbiamo considerare che la forza della Juventus è soprattutto nella solidità difensiva. Può darsi che loro tre abbiano perso un pò di lucidità, ma non manca certo l’impegno“.





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