PAGELLE/ Juventus-Roma (4-0): i voti, la cronaca e il tabellino (trentaquattresima giornata)

- La Redazione

Una Juventus straripante fa a brandelli i cocci della Roma di Luis Enrique. Allo Juventus Stadium finisce 4-0 per i bianconeri. La cronaca, le pagelle e il tabellino dell’incontro.

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Arturo Vidal, 7 gol in campionato (Infophoto)

Una Juventus straripante fa a brandelli i cocci della Roma di Luis Enrique. Allo Juventus Stadium i bianconeri di Conte si impongono per 4-0. A segno tutto il centrocampo della Vecchia Signora, con la doppietta di Vidal e le reti di Pirlo e Marchisio che mettono un mattone importantissimo sulla costruzione che porta allo scudetto. Ora il vantaggio dalle inseguitrici è di tre punti, a cinque giornate dalla fine se non si tratta di un’ipoteca poco ci manca.

Alimentata emotivamente dalla possibilità di volare a +3 dal Milan, bloccato nel pomeriggio dal Bologna, la Juventus parte immediatamente a mille. Basta una mezz’ora ai bianconeri per chiudere la pratica giallorossa. Merito di un’applicazione tattica e di una freschezza atletica che non ha rivali in Italia. Alla squadra di Conte bastano solo 3 minuti. Vucinic illumina con un filtrante che coglie in fallo la linea difensiva giallorossa. Dalla sinistra De Ceglie lascia partire un cross rasoterra sul quale arriva a rimorchio Vidal. Il cileno di prima, incrocia sul palo lontano e mette subito in discesa l’incontro. La fiera degli orrori capitolini non si ferma qui però. Passano solo cinque minuti sul cronometro ed il copione si ripete. Stavolta la percussione di Vucinic è centrale. Il tocco del montenegrino arma il destro di Vidal che non manca l’appuntamento con la doppietta e infila sul palo lontano, lì dove Stekelenburg non può proprio arrivare. La reazione della Roma è nulla. Gli uomini di Luis Enrique invece di trarre forza dalle difficoltà si squaglia ancora di più e collassa in un paio di occasioni, prima di alzare bandiera bianca alla mezz’ora. Ennesima imbucata centrale, ennesimo calo di concentrazione per la retroguardia giallorossa e Stekelenburg è “costretto” a stendere Marchisio in uscita. Per Bergonzi non ci sono dubbi: calcio di rigore ed espulsione per il portiere olandese. Luis Enrique sacrifica Borini e lancia Curci in porta. Dal dischetto si presenta Pirlo che si fa ipnotizzare sulla prima conclusione, ma non sbaglia la ribattuta e fissa il 3-0 che vale come una lapide sulle speranze capitoline.

Nella ripresa, con la Juventus in vantaggio di tre reti ed in superiorità numerica, la partita assume i contorni di una pura formalità. I bianconeri si esibiscono in un lungo possesso palla condito da qualche tocco d’accademia. L’unica emozione è la rete di Marchisio che arriva al settimo minuto, a concludere una deliziosa azione bianconera, impreziosita da un appoggio di tacco del solito, immenso, Vucinic. Il tiro del centrocampista juventino si infila nell’angolino basso della porta difesa da Curci. Confezionato il poker inizia poi la girandola di sostituzioni, staffette per Quagliarella e Vucinic, sostituiti da Del Piero e Borriello. Nella Roma l’unico imperativo è quello di limitare i danni ed evitare un passivo più pesante. Obiettivo portato a compimento con la benedizione dei padroni di casa. L’ultima mezz’ora si gioca infatti su ritmi bassissimi e con i cori dello Juventus Stadium a scandire lo scorrere dei minuti. Al triplice fischio di Bergonzi la gioia accompagna l’uscita dal campo dei bianconeri. Con la vittoria di stasera la vecchia signora si è aggiudicata un jolly: il margine di errore. Basterà vincere 4 partite e sarà scudetto matematico.

Il Tabellino

Vidal al 4’ e all’8’, Pirlo al 29’ p.t.; Marchisio al 7’ s.t.

Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal (dal 22’ s.t. Giaccherini), Pirlo, Marchisio, De Ceglie; Quagliarella (dal 16’ s.t. Del Piero), Vucinic (dal 12’ s.t. Borriello). (Storari, Caceres, Pepe, Matri). All. Conte.

Stekelenburg; Rosi, Kjaer, De Rossi, Josè Angel; Pjanic (dal 16’ s.t. Lamela), Perrotta, Gago, Marquinho, Borini (dal 28’ p.t. Curci); Osvaldo (dal 12’ s.t. Bojan). (Heinze, Taddei, Greco, Totti). All. Luis Enrique.

Bergonzi di Genova

Ammoniti: Quagliarella (Juve, diffidato) e Bojan (Roma).

Recupero: 1’ p.t., 2’ s.t.

Juventus

 

Buffon 6: Praticamente mai chiamato in causa. Il muro davanti a lui si conferma affidabilissimo.

Barzagli 6.5: La Roma non fa praticamente nulla.

Bonucci 6.5: Come i compagni svolge alla grande l’ordinaria amministrazione.

Chiellini 6.5: Non lascia nemmeno le briciole a Osvaldo e compagni.

Lichtsteiner 6: Primo tempo impalpabile e contratto, nella ripresa si guadagna la sufficienza spingendo con costanza.

Vidal 8: Ha ritrovato lo smalto di inizio stagione sfoderando una prestazione di grandissima classe e continuità. (Dal 22’st Giaccherini 6: Giusto il tempo per confermare la sua volontà ed il suo sacrificarsi per la squadra. Si mette in mostra per un paio di ripiegamenti importanti con il risultato praticamente già acquisito).

Pirlo 7.5: E’ il motore e la benzina di questa squadra. La rete arriva solo su calcio di rigore, ma è il giusto premio alla sua qualità.

Marchisio 7.5: Vive in simbiosi con Vidal ed anche lui ritrova la brillantezza della prima fase di stagione. Un gol splendido e l’incursione che vale rigore, espulsione ed incontro.

De Ceglie 7: Treno inesauribile sulla fascia mancina. Brucia erba ed avversari con naturalezza disarmante.

Quagliarella 6: Poche occasioni per mettersi in mostra, lavora comunque discretamente sulla trequarti. (Dal 16’st Del Piero 6: Mezz’ora giocata con la squadra che non spingeva più. L’unico a provarci nel finale).

Vucinic 7.5: Non segna ma illumina la manovra con due assist straordinari e tanta classe. (Dal 12’st Borriello 5: I fischi dello Juventus Stadium sono la colonna sonora di un amore mai sbocciato, per fattori extra-calcistici ma anche per l’apporto nullo fornito sul campo).

 

All. Conte 7: Gli unici dubbi riguardano i ballottaggi in avanti e vengono aggirati con quattro reti messe a segno dai suoi centrocampisti. Lo scudetto diventa sempre più un’idea concreta.

Roma

 

Stekelenburg 4: Una mezz’ora passata a raccogliere la palla dal sacco. Stende Marchisio e viene espulso come nel derby. Recidivo.

Rosi 4.5: Timido ed impaurito. Dal suo lato De Ceglie sfonda che è un piacere.

De Rossi 5: In costante ritardo sugli avversari. La sua assenza si sente soprattutto in mezzo al campo, dove i bianconeri dominano in lungo e largo.

Kjaer 4: Ennesima prestazione da censura del centrale danese.

José Angel 5: Ha giocato?

Perrotta 5: Preferito a Totti per una mediana di maggiore fisicità, non ripaga la fiducia concessagli perdendo ogni duello singolo e venendo sverniciato dai dirimpettai in bianconero.

Gago 4.5: In evidente affanno contro la fisicità degli uomini di Conte.

Marquinho 4.5: Non fa meglio dei compagni. Pochi palloni giocati e quasi tutti sbagliati.

Pjanic 5: Schierato a sostegno delle punte non riesce mai ad innescarle. Le colpe non sono però solo le sue dal momento che i compagni dietro imbarcano acqua ad ogni avanzata bianconera. (Dal 16’st Lamela 4: Si fa notare solo per lo sputo rifilato a Lichtsteiner. Prova tv in arrivo).

Osvaldo 5: Assente ingiustificato, mai servito. (Dal 12’st Bojan 5.5: Può far poco quando la partita è già compromessa).

Borini 5.5: Sacrificato per l’espulsione di Stekelenburg non fa meglio degli altri ma ha l’attenuante di aver giocato solo una mezz’ora. (Dal 30’pt Curci 6: L’unico sufficiente tra le fila dei giallorossi. Para un rigore a Pirlo ed è sfortunato sulla ribattuta. Salva su Marchisio evitando il pokerissimo. Magra consolazione).

 

All. Luis Enrique 4.5: La squadra non sembra avere benzina ed in più è disposta in maniera imbarazzante. Gli errori sono sempre i soliti, così come le discussioni e le polemiche settimanali.

 

(Massimiliano de Cesare)

 

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