PROBABILI FORMAZIONI/ Cesena-Juventus: notizie alla vigilia (33esima giornata serie A)

- La Redazione

Cesena e Juventus si affrontano nella 33esima giornata di serie A. I bianconeri giocano per fare un ulteriore passo verso lo scudetto, il Cesena di fatto retrocesso per il prestigio.

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Arturo Vidal calcia il rigore del 2-0 nella partita d'andata (Infophoto)

Il testa-coda della serie A, Cesena-Juventus, va in scena domani alle 18. I romagnoli hanno un piede e tre quarti in B: se non vincono, salutano la massima serie dopo 2 anni. La Juventus invece con i 3 punti farebbe un ulteriore passo avanti verso lo scudetto, mantenendo, nella peggiore delle ipotesi, i 3 punti di vantaggio sul Milan. In più, lo slittamento forzato del calendario ha fatto sì che i torinesi acquistassero ancora più fiducia nei loro mezzi, schiantando la Roma per 4-0 in quella che molti consideravano l’ostacolo più duro sulla strada verso il tricolore. Il Cesena però è da temere, non tanto per i valori tecnici della squadra (che comunque ci sono) quanto perchè, non avendo più nulla da perdere, potrà giocare a mente libera con l’idea di poter cogliere un risultato di prestigio ed essere, chissà, la prima squadra a battere la Juventus quest’anno.

Arbitro dell’incontro sarà Guida, con cui il Cesena ha vinto una sola volta e quest’anno ha subito due sconfitte per 2-0 contro Parma e Fiorentina, sempre in trasferta. Imbattuta la Juventus, con una vittoria e un pareggio, quest’anno contro il Cagliari nella penultima di andata.

Il Cesena sarà anche a un passo dalla retrocessione, ma intanto viene da cinque risultati utili consecutivi, tutti pareggi: segno che la squadra non ha comunque smesso di lottare e ha saputo far emergere le proprie qualità dentro tutte le difficoltà stagionali. Beretta non ha mai voluto arrendersi, ha sempre guardato fisso all’obiettivo e quando è stato chiaro che il miracolo non sarebbe avvenuto ha comunque sempre voluto lottare fino al novantesimo contro ogni avversario: la Juventus, capolista e imbattuta, rappresenta da questo punto di vista un grosso richiamo in termini di motivazioni. 

Von Bergen, appena rientrato dall’infortunio, si deve fermare per squalifica; indisponibili Calderoni, Pudil, Martinho e Martinez, all’ultimo si aggiungono anche gli altri due ex: Iaquinta e Mutu.

Beretta conosce le qualità della Juventus: “E’ una squadra dalle grande forza fisica e mentale, non ha ancora perso e questo la dice tutta sui valori del gruppo. E’ favorita per lo scudetto: è in grande condizione, soprattutto mentale”. Analizzando la partita dice: “Dovremo dare più del 100% e sperare che loro non siano al massimo, altrimenti si farà dura”. Non scioglie alcuni dubbi di formazione: “Devo valutare Iaquinta, ha un problema alla schiena. Mutu ce l’ha agli adduttori: la sua presenza rimane in dubbio”.

Beretta quindi deve ridisegnare la squadra: in attacco vanno Malonga e Rennella (quest’ultimo in gol nell’ultimo turno di campionato). Per il resto, Antonioli va in porta protetto da una linea a 4 con Ceccarelli, Moras, Rodriguez (che all’andata subì il rigore di Vidal, essendo andato in porta per sostituire l’espulso Antonioli) e Lauro. Centrocampo confermato con Guana, Colucci e Parolo, Santana sarà nuovamente il trequartista. Possibili sorprese sono quelle di Comotto sulla fascia destra difensiva e Del Nero in qualità di regista dietro le due punte.

La Juventus vuole continuare la sua marcia verso lo scudetto. Sono 3 i punti sul Milan: altri due sono stati guadagnati nel weekend, con la vittoria schiacciante sulla Roma e il conseguente pareggio dei rossoneri. La squadra di Conte in questo momento dà un’impressione di solidità fisica e mentale pazzesca: sei vittorie consecutive con un solo gol subito, l’imbattibilità che dura dalla prima giornata (si avvicina il record di Capello, che chiuse un campionato di 34 giornate senza sconfitte), giocatori che corrono tanto, pressano, sono convintissimi dei loro mezzi. Eppure devono stare attenti: nel corso della stagione i bianconeri hanno spesso sofferto contro squadre medio-piccole, a causa dei problemi sotto rete: i 14 pareggi sono sicuramente tanti, e possono essere visti anche dal lato negativo. In più, la storia insegna che le partite che sulla carta sembrano scontate sono spesso quelle che nascondono le insidie maggiori. 

L’unico assente sarà Quagliarella, per squalifica. Tutti a disposizione gli altri elementi della rosa.

Conte batte sul solito tasto: “Ci sono cinque finali da qui alla fine, cinque partite della vita. Viviamo momenti importanti, le situazioni si evolvono in fretta, noi non dobbiamo però cambiare atteggiamento. Sono curioso di vedere il nostro atteggiamento. Finora i ragazzi hanno superato prove straordinarie, hanno giocato sempre con l’obbligo di vincere e l’hanno fatto con maturità e personalità. Dobbiamo dare il massimo fino alla fine, e poi vedremo se questo ci porterà a coronare il sogno. Però, prima bisogna vincere: i record fanno piacere ,ma solo se si vince, perchè chi arriva secondo non se lo ricorda nessuno”. Nessuna rilassatezza dunque, ma anche consapevolezza: “La paura non deve esistere, se io avessi paura manderei messaggi negativi”. Come al solito, nessuna indiscrezione sulla formazione.

Si va comunque verso la conferma di dieci degli undici giocatori che hanno battuto la Roma; dovrebbe però cambiare il modulo, che torna al 3-5-2: in porta Buffon, difesa a tre con Barzagli, Bonucci e Chiellini. Lichtsteiner e De Ceglie avanzano a centrocampo, dove affiancheranno i tre tenori della squadra: Vidal, Pirlo e Marchisio, che peraltro hanno già segnato 17 gol insieme. Davanti, ballottaggio tra Matri e Borriello per affiancare Vucinic: l’ex Cagliari è favorito, ma attenzione alle sorprese. Così come il modulo andrà confermato: può essere che all’ultimo Conte scelga per il 4-3-3, anche se così facendo perderebbe il vantaggio numerico al centro. Nelle prossime pagine le probabili formazioni di Cesena-Juventus. 

 

Antonioli; L. Ceccarelli, Moras, Rodriguez, Lauro; Guana, Colucci, Parolo; Santana; Malonga, Rennella. All. Beretta

A disp: Ravaglia, Comotto, Benalouane, T. Arrigoni, Del Nero, Djokovic, Filippi

Squalificati: Von Bergen

Indisponibili: Calderoni, Pudil, Martinho, Martinez, Iaquinta, Mutu

Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Licthsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, De Ceglie; Matri, Vucinic. All. Conte

A disp: Storari, Caceres, Giaccherini, Estigarribia, Pepe, Del Piero, Borriello

Squalificati: Quagliarella

Indisponibili:

 

Arbitro: Guida

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