PAGELLE/ Cesena-Juventus (0-1): i voti, la cronaca, il tabellino (recupero 33esima giornata serie A)

- La Redazione

Cesena-Juventus: i bianconeri hanno faticato più del previsto per domare un Cesena coriaceo, per nulla rassegnato alla classifica. La cronaca, il tabellino e le pagelle del match del Manuzzi

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"Monte rosa" dopo il gol di Borriello (INFOPHOTO)

La Juventus non conosce la parola “freno” ed espugna il Manuzzi per 0-1. Un buon Cesena cede dopo 80 minuti di resistenza a causa della prima rete in maglia juventina di Marco Borriello. L’ex romanista, subentrato nella ripresa, sigla una rete preziosa che sblocca un match più che complicato vista l’ottima gara dei giocatori romagnoli. Antonioli e compagni, nonostante la buona prova offerta, salutano aritmeticamente la massima serie. Gli uomini di Conte, invece, raccolgono la settima vittoria consecutiva, mantenendo la vetta del campionato e conservando i tre punti di vantaggio sul Milan vincente contro il Genoa.

All’ingresso in campo Beretta sorprende tutti, scegliendo il 5-3-2. Moduli a specchio dunque, con  gli ospiti che presentano in campo i rientri tra i titolari di Caceres e Matri. La miscela juventina funziona anche di mercoledì e dopo 8 minuti ha già un match ball: Vucinic entra rapido in area. Nello stop a seguire, però, interviene Moras che con una mano stoppa la corsa del montenegrino. Guida non ha dubbi e concede il penalty. Pirlo alla battuta dagli undici metri colpisce il palo, sbagliando il secondo rigore in 3 giorni. Questa volta la difesa romagnola spazza immediatamente, non consentendo a nessuno di battere a rete. La Juve, con Pirlo sugli scudi non demorde e martella costantemente. Un’elegante triangolazione per vie centrali dei tre moschettieri di centrocampo libera al tiro Marchisio. Il tiro dal limite non impensierisce Antonioli, sorvolando la traversa. Vucinic, prova ad affrescare il versante sinistro, là dove Ceccarelli lascia molte crepe, ma il numero 14 in maglia rosa difetta nel controllo palla in due occasioni. De Ceglie nel finale arriva libero al colpo di testa in area. Il valdostano però pecca di cattiveria e la conclusione rimbalza sul campo sintetico con Antonioli che para.

Conte non cambia nulla alla ripresa. Il secondo tempo così riprende così come si era interrotto. Juve che attacca, Cesena che copre. Al quarto minuto però Matri ha una chance in area. Dopo la perdita di palla di Vucinic sul limite, Vidal rilaimenta l’azione servendo Matri a tu per tu con Antonioli. Il portiere è lesto ad intervenire sul tiro in due tempi salvando nel secondo frangente il pallone sulla linea. La Juventus affolla l’area avversaria e crea diverse occasioni. Ma sia De Ceglie che Marchisio tovano di fronte alle loro conclusioni una linea difensiva stretta e attenta. Alla mezzora Conte, rompe gli indugi e rischia buttando nella mischia il tris di attaccanti: Giaccherini, Del Piero e Borriello. Gli ospiti passano così a un 4-3-3 dal chiaro intento offensivo. La scelta del tecnico pugliese paga. All’80esimo una grande sponda di Vucinic spalle alla porta libera al tiro in area Borriello che fa secco senza pensarci Antonioli. Primo gol in stagione e la partita si sblocca. Il gol di vantaggio viene protetto senza affanno dalla Juve che non rinuncia ad offendere. La Vecchia Signora fa un ulteriore passo in avanti, ma – per dirla come il suo comandante – non è ancora arrivato il momento di andare in vacanza…

Cesena (4-3-1-2): Antonioli; Ceccarelli, Moras, Rodriguez, Banalouane; Djokovic (32′ st Rossi), Colucci (32′ Guana), Parolo; Santana; Del Nero (20′ st T. Arrigoni), Rennella. A disp.: Ravaglia, Comotto, Malonga, Lolli. All.: Beretta
Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Caceres (24′ st Giaccherini), Vidal, Pirlo, Marchisio, De Ceglie (29′ st Del Piero); Matri (29′ st Borriello), Vucinic. A disp.: Storari, Lichtsteiner, Padoin, Marrone. All.: Conte
Arbitro: Guida
Marcatori: 35′ st Borriello (J)
Ammoniti: Colucci, Rennella, Guana, Moras (C), Vidal, Pirlo, Matri (J)

Salva con due interventi prodigiosi su Matri e Del Piero. Si fa trovare sempre pronto, a parte un’uscita a vuoto su corner. Nessuna colpa sul gol.

Non dà molta affidabilità. Spesso Vucinic lo sovrasta e lo anticipa. Pirlo capisce che è il punto debole della cintura difensiva e butta molti palloni dalle sue parti.

Roccioso e chirurgico quando serve.

L’errore di posizione sul gol di Borriello è frutto di una prestazione discontinua. Fa fatica a mantenere l’elevato ritmo degli avversari.

Limita al massimo Matri e spesso si fa sentire anche con degli anticipi altissimi.

Ripiega sempre dando una grossa mano alla linea difensiva. Tiene bene ogni inserimento di Caceres e nell’uno contro uno è un brutto avversario.

(dal 32’ s.t. )

Anima della squadra, vuole dire la sua nell’ultima battaglia in A con il Cesena, ma un dolore muscolare lo mette out.

(dal 32’ p.t. Corre molto, ma risulta poco incisivo.)

Bene nelle ripartenze, così come nelle marcature.

Aziona ogni ripartenza dei suoi diventando il regista aggiunto nelle poche manovre. Risulta essere il più pericoloso dei romagnoli.

Tocca pochi palloni non riuscendo mai a superare l’uomo. Timido e impacciato, convicne Beretta a sostituirlo.

(Dal 20’ s.t. Dà più fluidità alla manovra e si allarga spesso sia nei recuperi che in fase di proposizione. )

Né carne né pesce. Corre a vuoto e temporeggia troppo in una ripartenza 3 contro 3 che doveva essere sfruttata meglio. Chi sa se la serie A lo rivedrà in campo anche nella prossima stagione…

Sorprende tutti, scegliendo un 5-3-2. Mette in campo una squadra con due compiti ben precisi: pressione alta e copertura stretta. I suoi rispondono bene finchè hanno benzina. Trova la prima sconfitta contro la prima della classe. Un suo arrivo anticipato forse, avrebbe garantito una corsa ancora aperta. Nulla da rimproverargli.

Ennesima prestazione che lo vede impegnato pochissime volte. Siamo sicuri però che si diverte più quest’anno rispetto alle ultime stagioni quando la sua porta veniva costantemente bombardata.

Prestazione pulita e ricca di interventi che chiudono sul nascere ogni tentativo del Cesena. Cresce con il passare del tempo.

Sicuro in ogni intervento a chiudere. Più riflessivo del solito e preciso come al solito nell’impostazione.

E ’ nel periodo di forma migliore della sua carriera. L’ennesima prova la fornisce oggi. Morde, chiude e anticipa in maniera costante, anche oggi due interventi da vedere rivedere. Top player.

Non si trova a suo agio nel duello con Djokovic. I cross offerti non sono precisi.

(dal 24’ s.t. Crea scompiglio là davanti, sterzando e svariando nei pressi dell’area avversaria. )

Più errori del solito, ma comunque una prova positiva.

Sbaglia il rigore centrando il palo. Non è giocatore da demoralizzarsi per un errore e infatti riprende a far girare i suoi fungendo da metronomo imprevedibile. Aumenta e rallenta il ritmo a seconda delle circostanze.

Si prende con forza la palma da migliore in campo dopo una grande prova. Molti inserimenti e un’eccellente dinamicità senza palla che regala al portatore di palla sempre una possibilità di scelta in più. Elegante, infine, nelle tracce disegnate in profondità.

Conferma lo stato di grazia. Martella e rincula costantemente. Tatticamente all’altezza.

(dal 29’ s.t. Chiede palla spesso diventando il regista avanzato della squadra. Serve un paio di tagli in area che potevano essere sfruttati meglio.)

Sempre bene fra le linee. Un po’ di meno quando arriva alla ricezione in area. Rimane in campo fino alla fine restando prezioso là davanti. Regala una sponda magica a Borriello per il gol della vittoria.

Nonostante l’impegno la bocciatura è inevitabile. Il tiro salvato sulla linea da Antonioli lascia l’impressione che doveva essere concretizzato meglio. Inoltre, i ripiegamenti non danno la rapidità che Quagliarella può offrire in questo momento.

(dal 29’ s.t. Nel giorno del suo onomastico, si fa trovare nel posto giusti al momento giusto e timbra finalmente la rete. Un’impronta che vale tre punti ed è frutto del continuo impegno che ha mostrato nelle ultime uscite. Oggi arma letale, domani arma in più, dopo domani…)

La sua squadra non conosce cali di forma. Spinge e la fa da padrona ovunque (anche sul sintetico da oggi). Di fronte ad una squadra che gioca a specchio (rischio anche per la prossima gara a Novara) ci prova per molto tempo, ma dimostra di avere più armi passando a un 4-2-4 e a un 4-3-3 nel corso della gara. L’ingresso di Borriello paga bene.

 

Qualche dubbio sul rigore: colpo di mano netto, ma non si capisce se in area o no. Decisione comunque difficile. Per il resto arbitra bene, non sdegnando l’uso del fischietto e dei cartellini.

 

(Francesco Davide Zaza – twitter@francescodzaza)

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