JUVENTUS/ Conte urla alla squadra: Tutti con la bava alla bocca per lo scudetto!

Antonio Conte ha parlato alla squadra ieri pomeriggio prima dell’allenamento. 12 minuti intensi in cui ha intimato i giocatori ad evitare cali di tensione nelle ultime 8 uscite stagionali

04.04.2012 - La Redazione
antonio_conte_r400
Antonio Conte (Foto: Infophoto)

La Juventus ora crede veramente allo scudetto. A otto maledette domeniche dalla fine, a soltanto due punti di distanza dalla corazzata Milan, in corso Galileo Ferraris si vuole provare a tramutare in possibile qualcosa che soltanto pochi mesi fa era impossibile. Vincere il tricolore dopo due campionati mediocri e dopo quanto accaduto post estate del 2006, sarebbe un qualcosa di clamoroso per tutto l’ambiente bianconero. Antonio Conte è il primo artefice del sogno e sta cercando di tenere alta la concentrazione nella squadra per la volata finale. Ieri pomeriggio, ad esempio, ha riunito il gruppo presente a Vinovo, attendendo i portieri che finissero il loro lavoro, e Vucinic, impegnato in palestra. Ha cominciato a parlare ai suoi uomini, alzando la voce e gesticolando in determinati occasioni, guardando negli occhi tutti i giocatori della Juventus, uno per uno. «Dobbiamo guardare chi ci sta davanti – le parole dell’allenatore salentino – perché adesso abbiamo raggiunto una maturità tale che possiamo giocarcela fino alla fine. Devono vincere loro lo scudetto? E allora dovranno sputare sangue fino all’ultima partita». L’ex allenatore del Siena invita i suoi ad evitare atteggiamenti superficiali, come ad esempio quanto accaduto durante la gara col Chievo, e in vista della insidiosa trasferta del Renzo Barbera contro il Palermo, confessa: «E quindi voglio vedervi con la bava alla bocca fin da Palermo». Il discorso di mister Conte è durato meno di un quarto d’ora, circa 12 minuti per l’esattezza, dopo di che la squadra si è iniziata ad allenare con un’intensità mai vista prima, caricata appunto dalle parole del suo allenatore, il comandante della splendida avventura bianconera 2011-2012. Nella partitella non sono mancati interventi duri, ma è solo carica agonistica e voglia di vincere, nulla di cattivo. Il gruppo è compatto, lavora all’unisono, e tutti sono concordi nella missione di provare a vincere lo scudetto, o per lo meno, di non concedere altri favori al Milan dopo gli sciagurati pareggi di inizio anno. L’oratore Conte si è poi trasferito allo Juventus Store Area 12, il centro commerciale dello stadio, dove ha di fatto proseguito il discorso alla squadra di poche ore prima: «La squadra per certi versi deve rispecchiare il carattere dell’allenatore, ma in questo gruppo sono tutti guerrieri. Però c’è anche qualità, altrimenti servirebbe un domatore di leoni più che un allenatore».

E con un Milan che torna con le ossa rotte da Barcellona, con il morale basso, e con un nuovo infortunio di Pato, lo scudetto non è più utopico per la Juventus: Conte lo sa, e ci crede.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori