CALCIOSCOMESSE/ Caso Conte, l’esperto: squalifica o deferimento? Ecco (al momento) gli scenari (esclusiva)

- int. Matteo Pozzi

In esclusiva a Ilsussidiario.net intervista all’Avvocato Matteo Pozzi, che ha parlato della possibile squalifica di Conte qualora venissero confermate le accuse…                          

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Antonio Conte (Foto: Infophoto)

Il filone sull’inchiesta del Calcioscommesse rischia di presentare un conto salatissimo al calcio italiano. Oggi è il giorno di Antonio Conte, il tecnico della Juventus è stato chiamato in causa in maniera pesante e diretta dal suo ex giocatore Filippo Carobbio che sta collaborando con il procuratore federale Palazzi e il Pm di Cremona De Martino. Carobbio ha accusato il tecnico della Juventus di essere a conoscenza delle due partite truccate e al vaglio degli inquirenti, ovvero Albinoleffe-Siena e Novara-Siena. Non solo, Carobbio rivela che fu proprio Conte, durante la riunione tecnica il giorno prima della sfida con il Novara, a parlare dell’accordo con i piemontesi per il risultato di due a due (clicca per leggere l’intero articolo). A questo punto cambia la posizione di Conte che secondo Carobbio non solo sapeva ma era anche daccordo. Per questo abbiamo intervistato in esclusiva a Ilsussidiario.net, l’avvocato Matteo Pozzi, che ci ha parlato dei possibili rischi a cui va incontro il tecnico bianconero.

Carobbio ha accusato Conte di essere a conoscenza delle combine di alcune partite. Quanto potrebbe essere la squalifica del tecnico bianconero qualora venisse accertata la responsabilità?

Dipende, non c’è una sanzione precisa. Il Giudice Sportivo parla di squalifica, ma è difficile quantificare i giorni. Doni ha preso 3 anni, qualcun altro di meno. Bisognerà capire se scatterà il deferimento per Conte. E poi potrebbe non esserci la squalifica, potrebbero arrivare altre sanzioni.

Che tipo di responsabilità potrebbe avere in questo caso Conte?

I tesserati sono obbligati a denunciare se ci sono combine o anomalie riguardo alle partite. L’omessa denuncia prevede una serie di sanzioni che vanno dall’ammonizione alla squalifica piuttosto che all’ammenda. Per il momento ci sono delle indagini, Conte si difenderà, ma al momento è impossibile capire che tipo di responsabilità.

La Juventus in questo caso non rischia nulla?

All’epoca dei fatti Conte era allenatore del Siena, potrebbe pagare lui come allenatore in maniera personale ma la Juventus non centra nulla.

Se venissero accertate le combine, le società indagate cosa rischierebbero?

Per responsabilità oggettiva pagherebbero anche loro come è successo all’Atalanta che ha preso sei punti di penalizzazione. Bisogna vedere se da queste combine la società era a conoscenza e ha tratto un vantaggio diretto, nel caso dell’Atalanta si è dimostrato che la società era comunque estranea.

Quanto si dovrà aspettare per venire a conoscenza delle sentenze?

Per Calciopoli hanno fatto tutto troppo in fretta e infatti gli effetti si sono visti. Dovranno fare in modo che tutto avvenga prima dell’inizio del campionato in modo da avere un quadro completo. Palazzi si sta facendo trasmettere i fascicoli dalla Procura di Cremona, devono avere il tempo di analizzare e fare delle valutazione, chiedere i deferimenti e la Commissione approvi tutto. Non ho comunque idea della mole e del lavoro che c’è da fare. La Giustizia sportiva non sempre ha avuto la stessa velocità di esecuzione.

In che senso?

Basti pensare i deferimenti delle società, dei dirigenti e dei procuratori, in merito al passaggio di Ibrahimovic e Viera dalla Juventus all’Inter sono arrivati ora, mentre Calciopoli è stato fatto tutto in fretta e in maniera molto sommaria.

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