CALCIOMERCATO/ Juventus, Chiarenza: Immobile-Drogba? Ciro ha tutto per fare bene, Giovinco e Marchisio… (esclusiva)

- int. Vincenzo Chiarenza

L’ex allenatore della Primavera della Juventus VINCENZO CHIARENZA parla in esclusiva del ballottaggio di mercato Immobile-Drogba: i bianconeri sceglieranno tra questi due giocatori.

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foto Infophoto

Immobile o Drogba? Siamo alle strette finali per quanto riguarda l’attaccante della Juventus. Il ballottaggio è tra questi due giocatori: con Fernando Llorente che arriverà a giugno a parametro zero, Conte e Marotta sono rimasti con un paio d’assi in mano per sistemare la situazione in attacco a due settimane dal termine del mercato invernale. Il primo asso è quello di ritorno: Ciro Immobile è stato un grande protagonista nella Primavera della Juventus, ha vinto due volte il Viareggio (in un’occasione è stato capocannoniere e miglior giocatore del torneo) e poi è andato a farsi le ossa in serie B, esplodendo nel Pescara di Zeman. Oggi gioca nel Genoa, ma trova poco spazio. Costa poco: per liberarlo dagli impegni con il Grifone bisognerebbe riscattarlo (quattro milioni di euro per la metà, ma potrebbe arrivare uno sconto). La seconda soluzione è quella costosa: Didier Drogba arriverebbe a zero, ma bisognerebbe garantirgli l’ingaggio. Nello Shanghai Shenhua percepisce 12 milioni di euro, la Juventus ha proposto 8 milioni spalmati su un anno e mezzo. Basterà? Oggi c’è stato un incontro tra i bianconeri e il Genoa: indiscrezioni rivelano che Immobile verrebbe bloccato e arriverebbe a fine gennaio qualora i campioni d’Italia non riuscissero a mettere le mani su Drogba, che resta il primo obiettivo (clicca qui per approfondire). Sullo sfondo si muovono altre ipotesi (Lisandro Lopez) che però sono più che altro sondaggi e apprezzamenti. Insomma, tra poco la Juventus dovranno prendere una decisione tra i due candidati. Quale tra questi attaccanti sarebbe meglio per le sorti della squadra? Meglio investire su un giovane che conosce l’ambiente ma potrebbe non garantire il salto di qualità immediato, oppure bisogna puntare con decisione su un calciatore vincente e letale che però va per i 35 anni e non rientrerebbe nel progetto futuro? Abbiamo chiesto un parere a Vincenzo Chiarenza, storico allenatore della Primavera della Juventus che per un breve periodo ha incrociato lo stesso Immobile (“L’ho convocato qualche volta l’ultimo anno in cui ero a Torino”). Ecco le sue parole, in questa intervista esclusiva rilasciata a Ilsussidiario.net.

La Juventus vira su Immobile: scelta giusta? La scelta può essere più che giusta: a gennaio solitamente non si spendono tanti soldi, soprattutto quando si hanno in casa giocatori come Quagliarella, Vucinic, Giovinco e Matri, gente che ha sempre fatto gol. 

Tecnicamente Immobile può stare in questa Juventus? Ciro è un giocatore che attacca molto bene la profondità, è caparbio, ha molta grinta e ha un carattere eccezionale. Andrebbe più che bene.

Con chi si troverebbe meglio a far coppia? 

L’importante è che sappia giocare a calcio, lui come gli altri; lui si troverebbe comunque bene con tutti, gli attaccanti della Juventus sono affiatati e hanno una grande tecnica, perciò Ciro non avrebbe problemi particolari. Certamente sarebbe la punta centrale, che chiede la palla in verticale e guarda la porta avversaria, caratteristica che oggi hanno in pochi.

Perciò meglio lui della soluzione Drogba che è molto più dispendiosa? Bisognerebbe vedere se Drogba farebbe i gol che ha fatto dalle altre parti del mondo; questo nessuno lo dice, ma se una società spende così tanti soldi vorrebbe anche una ventina di gol da gennaio a maggio. Io punterei comunque sui giovani: negli ultimi anni sono venuti fuori giocatori come Giovinco, Marchisio e De Ceglie, quindi anche Immobile può avere le sue possibilità.

Si parla di grandi squadre straniere su Chiellini: potrebbe essere venduto puntando su Marrone come difensore? Marrone è un giocatore interessantissimo, ma per me è nato centrocampista e lo resterà. Certo gli si può cambiare ruolo e del resto ha fatto bene come difensore, ma gli piace inserirsi, concludere a rete, vuole sempre la palla sul piede; è un centrocampista che per necessità si può adattare perchè tatticamente sa il fatto suo, ma credo renda molto di più in mezzo al campo.

 

(Claudio Franceschini)



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