CALCIOMERCATO/ Juventus, Ricci: Llorente a gennaio? Ecco perchè è complicato, ma per giugno… (esclusiva)

- int. Filippo Maria Ricci

FILIPPO MARIA RICCI, collaboratore de La Gazzetta dello Sport, commenta in esclusiva le voci che vogliono la Juventus impegnata nel tentativo di portare subito Fernando Llorente a Torino.

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Fernando Llorente, attaccante dell'Athletic Bilbao (Foto Infophoto)

Non è ancora finita la caccia a Fernando Llorente per il mercato di gennaio. La Juventus non si rassegna: vuole un attaccante da inserire nella rosa entro la fine del mese, un giocatore che sia disponibile anche per la Champions League (anzi: è soprattutto questo l’obiettivo dei bianconeri). I nomi sono rimasti tre: quello del basco, quello di Ciro Immobile e quello di Manolo Gabbiadini, che però sembra sempre più lontano perchè il Bologna non vuole mollare (“se lo chiedete a me, deve rimanere qui da noi”, ha detto Stefano Pioli ieri). Lo stesso Immobile è “bloccato” dal Genoa, ma può essere portato a Torino se i bianconeri riuscissero a mettere le mani su Nicolas Castillo (clicca qui per l’esclusiva con Gessi Adamoli) che arriverebbe in comproprietà con il Grifone e rimarrebbe in Liguria in attesa che poi la Juventus ne valuti l’adattabilità alla squadra. Llorente arriverà a giugno, ma i campioni d’Italia non hanno perso la speranza di vederlo sbarcare a Vinovo in anticipo: forse già domani Marotta ufficializzerà l’acquisto del basco per il prossimo campionato (si parla di un quadriennale da 4,5 milioni a stagione più bonus), ed è questa la carta segreta bianconera. La speranza, cioè, che di fronte all’acquisizione del cartellino anche il vulcanico presidente Josu Urrutia si convinca che il giocatore è ormai perso, e preferisca mandarlo via piuttosto che tenerlo al San Mamès con il rischio che Llorente giochi una seconda metà di stagione demotivato (già ora Marcelo Bielsa lo fa partire dalla panchina). Dalla Spagna però arrivano riscontri negativi: “Continuo a vedere un arrivo di Llorente a gennaio molto complicato per la Juventus”. Lo dice Filippo Maria Ricci, collaboratore dalla terra iberica per La Gazzetta dello Sport. Il motivo è molto semplice, come spiega in esclusiva a Ilsussidiario.net: “Non si tratta di una questione economica, quanto di ‘principio’: l’Athletic Bilbao non lo vuole vendere adesso”. Dunque non si sblocca la posizione del club basco, che pur sapendo che Llorente è ormai un ex giocatore dei rojiblancos intende comunque fargli rispettare il contratto fino alla naturale scadenza, e poi farlo partire a giugno: “Confermo comunque che per la prossima stagione è tutto fatto”. La Juventus quindi mette le mani sul primo acquisto del 2013/2014: l’arrivo di Llorente probabilmente non chiude le porte… 

… a un eventuale top player (da Jovetic a Suarez, passando per Sanchez con il sogno Edinson Cavani sempre vivo ma difficilmente realizzabile vista la clausola rescissoria fissata da De Laurentiis), ma di certo fa già ragionare anche sul mercato in uscita. Il borsino varia in continuazione: se a novembre Quagliarella sembrava imprescindibile, oggi è Matri (tre gol nelle ultime 4 partite) ad avere più possibilità di rimanere in bianconero. Probabilmente però saranno sacrificati entrambi nel caso la Juventus dovesse confermare Ciro Immobile (se arriverà) e acquistare un’altra punta. Con Llorente, per cui si attende l’ufficialità, i campioni d’Italia sperano di aver acquistato un attaccante in grado di vedere la porta con più costanza rispetto all’attuale parco di giocatori offensivi (Giovinco è il miglior marcatore stagionale con 10 gol su un totale di 30 partite giocate: non una media da Pallone d’Oro). Se poi arriverà qualcun altro meglio ancora, ma intanto per gennaio non resta che sondare la pista italiana e provare a convincere il Genoa a lasciar libero Immobile di tornare alla “casa madre”.

 

(Claudio Franceschini)



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