PAGELLE/ Juventus-Genoa (1-1): i voti e il tabellino della partita con marcatori e ammoniti (Serie A, 22esima giornata)

- La Redazione

Le pagelle di Juventus-Genoa: i voti della partita di campionato di Serie A. I bianconeri spadroneggiano in lungo e in largo, ma i Grifoni sono cinici e pratici. L’arbitro ci mette del suo

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Marco Borriello - InfoPhoto

Juventus-Genoa finisce sul punteggio di 1-1. E il fatto che negli studi televisivi si parli più di reazioni dopo il triplice fischio e nel tunnel, dimostra come della partita in sè ci sia poco da parlare. In effetti, è stato praticamente un monologo bianconero, che nel primo tempo non ha portato a nessuna clamorosa occasione da gol, mentre nel secondo ha prodotto un gol/autogol e poco altro. Merito soprattutto della strenua e ordinata difesa del Genoa, cinico a sfruttare l’unica occasione con il più classico “gol dell’ex”. E’ il calcio.
sufficienza meritata per il netto dominio sul punto del gioco. Non rischia praticamente mai in difesa, ma non sfonda in avanti come spesso fa. E questo, alla fine, è letale
alla fine, chi esce davvero vittorioso è il Genoa, terzultima che strappa un punto in casa dell’invincibile capolista. Merito di una difesa impenetrabile e di un bomber cinico come pochi.
alla fine il vero protagonista della partita è lui. Ed è un male per un arbitro, che dovrebbe limitarsi a fischiare le irregolarità nette. Ma se sul libretto rosso finiscono svariati rigori (peraltro abbastanza netti), significa che viene meno il motivo per cui sta lì

Buffon, 6: politico, dato che forse tocca la palla una volta
Barzagli, 7: perfetto in ogni piccola occasione in cui è chiamato in causa
Bonucci, 7: non solo stoppa Immobile con classe, ma avvia spesso e volentieri le azioni con altrettanta grazia
Caceres, 6: dei tre è quello che meno salta all’occhio, Comunque, dignitosamente sufficiente
Lichtsteiner, 7: sfonda a gogo, come sa fare solo lui, tanto che il gol è suo all’80%, oltre al fatto che tutte o quasi le (poche) vere occasioni da gol nascono dalla sua parte
Vidal, 6: tra le righe, non si propone a ripetizione in avanti
Pogba, 5.5: partita in sordina, che per uno che ormai ci ha abituato a grandi cose, suona come turno di riposo
Marchisio, 5.5: rientra dall’infortunio e si vede, visto che gli splendidi inserimenti a cui ci ha abituato, stasera latitano. Ne fa uno solo, ma lo spreca colpendo malamente
De Ceglie, 5.5: in un ruolo in cui serve la qualità estrema dell’uomo che sfonda creando la superiorità numerica, lui non sembra esserne sempre all’altezza. Insomma, più quantità dove servirebbe soprattutto qualità. In più, pasticciaccio sul pareggio rossoblu
Quagliarella, 5.5: gol decisivo, ma non fa praticamente nulla

Vucinic, 5.5: genio e sregolatezza, anche e soprattutto stasera. Entra in tutte le occasioni pericolose, soprattutto in quella del vantaggio, ma spreca il primo tempo, in cui nervosamente litiga con la palla e i compagni
Giaccherini, 6.5: “Farei la firma per essere il 12° della Juve a vita”, ha detto. Chapeau, tanto più se ogni volta che entra sposta gli equilibri. L’uomo che tutti gli allenatori vorrebbero
Giovinco, 6: il clamoroso palo gli regala la sufficienza, ma sbaglia troppe palle importanti
Beltrame, 6.5: da ’93, entra e all’esordio scarica un destro clamoroso che Frey para con affanno. Impatto devastante, ma poi si spegne
All. Conte, 6.5: la Juve è tornata cannibale e onnivora, attacca a più non posso e crea una gran mole di gioco. Ma la scelta di Quagliarella titolare lascia perplessi 

Frey, 6.5: nelle rare volte che la sua difesa fa filtrare qualcosa, lui mette una pezza. Nessun intervento clamoroso, ma ci mette una solida presenza senza sbavature
Granqvist, 7: partita strepitosa, ultimo baluardo di una difesa già di per sè incredibilmente solida e impenetrabile. Vince tutti i duelli singoli, sbaglia pochissimo. Certo, chi fa, a volte sbaglia. Ma l’autogol è inevitabile, e il rigore, seppur netto, viene da un movimento involontario. Lui comunque non ha colpe, stasera solo meriti
Manfredini, 6.5: ordinato e preciso, ben calato nella nuova realtà
Moretti, 5.5: la Juve spinge tanto dalla sua parte. Nel primo tempo bene o male regge, nel secondo molla
Pisano, 5.5: qualche sbavatura di troppo
Kucka, 6.5: non smette mai di correre, anche quando i suoi annaspano. E il gol del pareggio, è per grandissima parte suo

Matuzalem, 5.5: regia ordinata nel primo tempo, annega nel secondo
Olivera, 5: impreciso alla conclusione, impalpabile nelle altre situazioni di gioco
Antonelli, 6.5: il migliore nel primo tempo, quando difende alla grande e non smette mai di correre anche all’attacco, mentre nel secondo tempo risente del calo della squadra 
Immobile, 5.5: regge l’attacco della squadra praticamente da solo nel primo tempo. Ma se quando esce, il suo sostituto segna il gol decisivo, qualche domanda è legittima
Floro Flores, 5.5: tanto movimento ma pochi palloni gestiti. Esce per crampi
Borriello, 7: il più classico gol dell’ex stasera ha un sapore ancor più particolare. I motivi, tantissimi, li conoscete tutti, e bastano a giustificare un voto così alto Bertolacci, 5.5: non dà frizzantezza all’attacco genoano
Rossi, 6: la grinta e il cuore del capitano in un finale tutto sofferenza…
All. Ballardini, 7: all’esordio, ferma la Juve in casa. Chapeau! Vero, tanta parte avrà l’allenatore precedente. Ma la storia non si fa nè con i se nè con i ma. In panca c’era lui, quindi complimenti per un risultato difficilmente pronosticabile nel prepartita 

(Giovanni Gazzoli)

Il tabellino

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Caceres; Lichtsteiner, Vidal, Pogba, Marchisio (83′ Beltrame), De Ceglie (73′ Giaccherini); Vucinic, Quagliarella (70′ Giovinco). 
A disp.: Storari, Rubinho, Peluso, Isla, Marrone, Padoin. All.: Conte

Genoa (3-5-2): Frey; Granqvist, Manfredini (66′ Rossi), Moretti; Pisano, Kucka, Matuzalem, Olivera (59′ Bertolacci), Antonelli; Immobile (59′ Borriello), Floro Flores.
A disp.: Tzorvas, Donnarumma, Sampirisi, Nadarevic, Tozser, Jorquera. All.: Ballardini

Aribitro: Guida

Marcatori: 54′ Quagliarella, 68′ Borriello

Ammoniti: Granqvist, Matuzalem, Borriello, Vucinic (J), Antonelli (G)

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