Calciomercato Juventus/ Pepe e Biabiany per il 4-3-3, e Vucinic… Notizie al 15 novembre

La Juventus ha finalmente recuperato Simone Pepe ma potrebbe ugualmente acquistare un esterno a gennaio come si dice da tempo. Per nulla scontata però la partenza di Vucinic

15.11.2013 - La Redazione
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Simone Pepe, esterno Juventus (Infophoto)

Sembra imminente il definitivo ritorno al per Antonio Conte, solo il tempo di recuperare tutti gli infortunati fermi ai box, ed il progetto può partire. In particolare Simone Pepe è tornato a farsi sentire: nella recente intervista rilasciata a SkySport il numero 7 ha dichiarato di essere pronto a ricominciare ad allenarsi a pieno ritmo. Mirko Vucinic potrebbe (ma il condizionale è quantomai d’obbligo) essere ceduto e al suo posto potrebbe arrivare un attaccante più in grado di giocare sulle corsie esterne. Alessio Cerci attualmente è “incedibile”, anche perché presumibilmente il Torino vorrà evitare un altra situazione in stile Ogbonna. Menez potrebbe arrivare a gennaio ma più probabilmente a giugno da svicolato: va da sè che, accantonando le più costose alternative internazionali (per la situazione Griezmann clicca qui), il nome che ritorna più caldo è quello di Jonathan Biabiany. A gennaio la Juventus dovrebbe fare un tentativo concreto per la metà di cartellino del Parma (l’altra appartiene alla Sampdoria), le alternative più accreditate sul fronte italiano sono Bonaventura dell’Atalanta e Ibarbo del Cagliari, che però costa 15 milioni di euro. Quanto a Vucinic: il problema non è tanto tecnico, perchè il montenegrino è importante per Conte e sembra potersi adattare bene come punta esterna nel 4-3-3; inoltre il cambio con uno dei nomi di cui sopra non avvantaggerebbe molto la Juventus, se non dal punto di vista anagrafico: Biabiany o Bonaventura sono più giovani ma non più forti del numero 9 bianconero. Il punto è l’offerta: se la società ne ricevesse una allettante (dalla Russia?) potrebbe decidere di sacrificare Vucinic adesso, piuttosto che un centrocampista in estate.

Ha parlato del futuro di Pogba e Pirlo, al centro in queste settimane di continue vicende di mercato.

L’amministratore delegato della Juventus, Beppe Marotta, non intende assolutamente perdere di vista Anthony Martial. Il baby talento del Monaco, classe 1995, 18 anni da compiere il prossimo 5 dicembre, continua ad essere accostato ai colori bianconeri ormai da diverse settimane. L’idea del numero due di corso Galileo Ferraris è quella di assicurarsi il ragazzo originario della Guadalupa ma nato in Francia, a Lione, approfittando del fatto che lo stesso non abbia ancora attirato troppi riflettori su di se. Martial è il classico attaccante polivalente e moderno, prima punta di ruolo ma in grado di giocare indistintamente anche sui due esterni, sia di destra quanto di sinistra. L’operazione non è però delle più semplici visto che in quel del Principato avrebbero già pensato di blindarlo con un contratto a scadenza 30 giugno del 2016, il che ha fatto lievitare il costo del cartellino dello stesso a ben 4 milioni di euro. La strategia dei campioni d’Italia in carica è quella di tentare la via del prestito con diritto di riscatto, in modo che lo stesso Monaco possa mantenere la titolarità del cartellino del baby. Se ne riparlerà sicuramente nei prossimi giorni visto che le intenzioni della Juventus sembrano davvero serie.

Nel frattempo la Juventus sembra essere tornata su un vecchio obiettivo e precisamente “Alino” Diamanti, trequartista/seconda punta del Bologna, uno dei pupilli del ct della nazionale italiana Cesare Prandelli nonché di Antonio Conte. A gennaio il nome del rossoblu potrebbe tornare di moda in quel di Torino dopo che lo stesso era stato inseguito per tutta l’estate. La Juventus potrebbe lasciar partire Vucinic e l’idea della Vecchia Signora è quella di sostituire il nazionale montenegrino in cambio di un esterno/trequartista. Tutte le strade portano quindi a Bologna anche se l’eventuale operazione non sembra affatto semplice visto che i Felsinei non intendo assolutamente perdere la loro stella alla luce anche di una classifica sicuramente non all’altezza delle attese.

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