CALCIOMERCATO/ Juventus, rebus attaccanti: tra Suarez e Ibrahimovic, occhio alla sorpresa

La Juventus entra nel complicato gioco degli attaccanti: Lewandowski e Suarez sul piatto, con due forti concorrenti come Bayern Monaco e Manchester United. Quali soluzioni per i bianconeri?

30.04.2013 - La Redazione
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Luis Suarez, 26 anni, da gennaio 2011 al Liverpool (Infophoto)

Il gioco degli attaccanti per la prossima estate rischia di diventare un affare decisamente complicato. Tante squadre coinvolte, tanti nomi sui taccuini, tante tessere in un puzzle ancora alla ricerca dell’incastro perfetto. Prendiamo in esame il Bayern Monaco: le scelte della squadra che sarà di Pep Guardiola rischiano di influire molto sulle strategie di mercato della Juventus. In che modo? Semplice: obiettivi comuni. Due su tutti: Robert Lewandowski, ma soprattutto Luis Suarez. Che in questo momento è fermo per la maxi-squalifica comminatagli dalla FA, ma torna in prepotente corsa per la prossima stagione. I bavaresi sembravano aver messo le mani anche sul polacco del Borussia Dortmund, ma il club giallonero ha smentito. La clausola rescissoria in questo caso – diversamente da Mario Gotze – non c’è, e adesso pare difficile pensare che Lewandowski possa trasferirsi davvero a casa Guardiola, perchè il Dortmund non vuole certo vendere tutti i suoi gioielli a una diretta rivale in campionato. Ecco perchè il Manchester United si è fatto prepotentemente avanti per il polacco, ed ecco perchè il Bayern Monaco adesso pensa a Luis Suarez come alternativa. Il procuratore è Pere Guardiola, il fratello di Pep: si era detto che non avrebbe portato l’uruguayano in famiglia, ma nel caso Hoeness e Rummenigge decidessero di investire sull’attaccante del Liverpool è chiaro che il canale preferenziale ci sarebbe tutto. Dunque, la Juventus ha un concorrente in più nella caccia al top player, ma a conti fatti potrebbe anche studiare la situazione con un certo distacco e intervenire di conseguenza; ovvero, mettere le mani sull’inevitabile bomber in uscita dalla Baviera, quel Mario Gomez che sarà magari sgraziato e piuttosto statico ma i gol li sa fare eccome. Questo il quadro, a meno che non si decida di uscire dalla cornice e spennellare da altre parti: per esempio a Parigi, dove Zlatan Ibrahimovic ha in mano la Ligue 1 e già comincia a dare segni di inquietudine. Lì, la Juventus troverebbe terreno sgombro e ricettività da parte del giocatore, che tornerebbe in Italia di corsa. Piccolo problema: l’ingaggio del giocatore. Se il piano B porta a Parigi, il piano C è il giocatore insospettabile, quello di cui si è parlato poco e che è leggermente caduto nel dimenticatoio: vale a dire Edin Dzeko, che spostava top club per andarlo a vedere a Wolsfburg e oggi è mestamente panchinaro nel miliionario Manchester City. E se fosse lui, il top player di Conte? 

(Claudio Franceschini)



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