Pagelle/ Udinese-Juventus (0-2): i voti della partita (Serie A, 33^giornata)

- La Redazione

Le pagelle di Udinese-Juventus 0-2, monday night valido per la trentatreesima giornata del campionato di Serie A 2013-2014: i voti della partita giocata allo stadio Friuli di Udine

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(INFOPHOTO)

La Juventus espugna il Friuli superando l’Udinese per 0-2. Decidono gli attaccanti Giovinco e Llorente, entrambi a segno nel primo tempo. Successo mai messo in discussione. Una prova di forza che garantisce agli uomini di Conte la 28esima vittoria dopo 33 giornate in campionato. Mantenuto il vantaggio di 8 punti sulla Roma seconda, ora per centrare il terzo titolo consecutivo in Serie A ai bianconeri basterà conquistare 8 punti nelle prossime 5 giornate.
La squadra di Guidolin resta subito fuori dai giochi. Le sfuriate offensive degli avversari sono avvolgenti e imprevedibili. La difesa non legge bene diverse situazioni incassando due reti prima dell’intervallo. Anche nella ripresa, nonostante un paio di occasioni nel finale, i padroni di casa non danno l’impressione di crederci più di tanto. Gli ospiti rispondono alla Roma mettendo in mostra quella brillantezza da molti richiamata negli ultimi giorni. Condizione fisica incontestabile, così come l’ennesima vittoria in campionato. Grazie a questo successo la Juventus raggiunge quota 85 punti, record della gestione Conte (2012-13), ma ora con 5 giornate d’anticipo il punteggio è ampiamente migliorabile… Arbitra con autorità. Qualche indecisione nel primo tempo viene offuscata dalle ottime scelte nella ripresa.

Udinese–Juventus ha appena concluso i suoi primi 45 minuti sul parziale di 0-2. Giovinco e Llorente decidono finora le sorti di un match mai messo in discussione. Antonio Conte affronta la sestultima giornata di campionato confermando il 3-5-2. Davanti a Buffon si dispongono Caceres, Ogbonna e Chiellini, sugli esterni Lichtsteiner e Asamoah, mentre in zona nevralgica troviamo Pogba, Pirlo e Marchisio. In attacco il tecnico pugliese risparmia Tevez, inserendo Giovinco al fianco di Llorente. Anche Bonucci resta a riposo, al suo posto viene inserito Angelo Ogbonna, al rientro dopo un infortunio. Guidolin risponde agli avversari con un modulo a specchio: Scuffet tra i pali, linea difensiva composta da Heurtaux, Danilo e Domizzi, larghi a centrocampo Basta e Gabriel Silva, in mediana Yebda, Allan e Pereyra, là davanti Bruno Fernandes affianca Totò Di Natale. Fuori per infortunio Lazzari e per squalifica Badu. Arbitra Rizzoli della sezione Aia di Bologna. Gli ospiti partono bene, trovando subito lo spazio per imporre il proprio gioco. L’atteggiamento dell’Udinese sembra chiaro: aggressione alta quando la palla circola nella metà campo avversaria, copertura bassa quando la Juventus avanza nella propria metà campo. La squadra di Guidolin si difende bene, mantenendo le giuste distanze dagli avversari e costringendo la capolista a sporadiche discese sulle fasce. In una di questa Asamoah brucia in velocità Dusan Basta portandosi in area e proponendo un cross a metà altezza respinto da Domizzi. La Juventus cresce con il passare del tempo, riuscendo a sfondare per vie centrali. Una rapida azione imbottita di numerosi tocchi di prima proietta Lichtsteiner in area. Lo svizzero però al tiro preferisce un cross impreciso che rompe le speranze dei compagni. Il gol è nell’aria e dopo pochi minuti arriva: Giovinco conquista palla sulla destra all’altezza del limite dell’area. Dopo una brusca sterzata verso il centro l’attaccante conclude verso il palo più lontano sorprendendo Scuffet che non ci arriva. L’Udinese accusa il contraccolpo e Giovinco prova a infierire. Dalla fascia sinistra disorienta gli avversari con una serie infinita di finte per poi provarci dalla distanza con un destro violento deviato da Scuffet in angolo. Sugli sviluppi del corner c’è il raddoppio: Pirlo tocca basso verso il limite, mandando in tilt la difesa friulana che si scompone, Marchisio di prima cerca Ogbonna che non riesce a concludere ma tocca quel poco che basta per attivare Llorente che da pochi passi non sbaglia. L’Udinese prova a reagire, ma gli spazi per la manovra non vengono creati. Così la Juventus cerca il terzo gol invano. Nel finale di tempo, Heurtaux ci prova con un destro violento da fuori area. Tiro impreciso che finisce largamente fuori. Vedremo se nella ripresa il risultato verrà messo in discussione. GABRIEL SILVA 6,5 DANILO 5,5 GIOVINCO 7 LICHTSTEINER 6 (Francesco Davide Zazatwitter @francescodzaza)

Udinese

Parte in ritardo sulla rete di Giovinco, ma si riscatta poco dopo con un colpo di reni che evita la doppietta all’attaccante torinese.

In difficoltà quando viene puntato, utile negli anticipi sugli attaccanti avversari.

Si fa sorprendere impreparato e in ritardo nelle occasioni che richiedono un suo intervento. Distratto.

Gestisce bene i pericoli che arrivano nelle sue parti. Puntuale e intraprendente.

Viene spesso messo in ginocchio da Asamoah non riuscendo a controllare le sfuriate del ghanese. Poco incisivo in fase d’attacco.

Non riesce a far filtro restando spesso fuori dai giochi.

(dal 25’ s.t. MURIEL 6,5 Entra bene trovando convinzione e rapidità nei movimenti senza palla. Solo il palo gli nega il gol. )

Si fa risucchiare verso la propria area di difesa, rimanendo statico e poco incisivo.

La marcatura asfissiante di Marchisio lo delegittima fin dall’avvio, lasciandolo in balia del caso e totalmente ininfluente nelle incursioni offensive.

Mette la museruola a Lichtsteiner trovando i giusti meccanismi per limitarlo. Sempre attento e concentrato prova a smuovere le acque, ma non trova assistenza.

Si fa trovare spesso tra le linee, ma subisce l’aggressività di Ogbonna, non trovando gli spazi per far male.

Cerca di far breccia nel cuore della difesa avversaria, ma non riesce a farsi trovare pronto. Più impreciso del solito nel servire i compagni.

(dal 33’ s.t. NICO LOPEZ s.v.)

Non riesce a sorprendere la difesa avversaria, rinunciando fin dal principio a offendere. Poche colpe contro un avversario così.

(Francesco Davide Zazatwitter@francescodzaza)

Juventus

Costantemente attento e concentrato. Nel secondo tempo deve intervenire per evitare il ritorno dell’Udinese.

Ormai titolare da numerose partite, mostra anche in questa circostanza attenzione e precisione chirurgica.

Al ritorno da un infortunio si inserisce bene negli ingranaggi difensivi, compiendo diversi interventi efficaci.

Solita sinfonia da protagonista. Legge bene diverse situazioni trovando più volte l’intervento decisivo.

Corre molto ingaggiando un bel duello con Gabriel Silva. Qualche sovrapposizione, ma manca il consueto apporto in attacco.

(dal 30’ s.t. ISLA 6 Copre con efficacia non lasciando spazi per la manovra sulla fascia.)

Si diverte più del solito, mettendo in mostra eleganza e quella baldanza spesso necessaria per confondere gli avversari.

Suona bene lo spartito, non mostrando segnali di stanchezza. Rischia di combinarla grossa con un retropassaggio inopportuno nel secondo tempo, ma l’amico Gigi rimedia.

Si inserisce meno, ma assiste frequentemente la coppia d’attacco, sfoderando una grande prova anche e soprattutto in fase difensiva.

Prova a far saltare il banco con un paio di sfuriate delle sue. Sempre dinamico e propositivo.

Si riprende gli applausi e l’affetto dei suoi tifosi, sfoderando un’ottima prestazione. Entra sicuro e carico trovando fin da subito un paio di giocate che decidono il match.

(dal 36’ s.t. VUCINIC s.v.)

Preciso e autorevole. Trova il 14esimo gol in campionato, forse il più facile. Niente male per un attaccante straniero alla prima prova in Serie A.

(dal 39’ s.t. OSVALDO s.v.)

Presenta una squadra brillante e autoritaria. Le prestazioni di Giovinco e Ogbonna, da diverso tempo fuori dalla formazione titolare, sono solo l’ennesima conferma dell’ottima gestione del tecnico in un momento tanto delicato.

(Francesco Davide Zazatwitter@francescodzaza)

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