Pagelle/ Juventus-Livorno (2-0): i voti della partita (Serie A, 32^giornata)

- La Redazione

Le pagelle di Juventus-Livorno 2-0, primo monday night della trentaduesima giornata del campionato di Serie A 2013-2014: i voti della partita giocata allo Juventus Stadium

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(INFOPHOTO)

La Juventus supera il Livorno per 2-0 allo Juventus Stadium, mantenendo il vantaggio di 8 punti sulla Roma a 6 giornate dalla fine del campionato. Decide la doppietta di Llorente nel primo tempo. Nel prossimo turno la capolista sarà in scena al Friuli di Udine, mentre il Livorno ospiterà il Chievo in autentico scontro salvezza.
I bianconeri rispondono con convinzione alla vittoria della Roma a Cagliari. Vittoria mai messa in discussione. Squadra autorevole e autoritaria. 16 vittorie su 16 allo Stadium. Gli ospiti partono bene, ma non riescono a reggere con il passare del tempo. Le partite in cui far punti sono altre. Ora occorre lasciarsi alle spalle la delusione per la sconfitta e pensare al prossimo scontro salvezza. Amministra con autorevolezza e tranquillità il match. Nel finale sonnecchia un po’ pensando troppo presto alla cena che lo aspetta e non concede un solare rigore su Marchisio.

Juventus – Livorno ha chiuso il primo tempo sul parziale di 2-0. Ci pensa Fernando Llorente a castigare gli amaranto, siglando due gol nel giro di 4 minuti. Antonio Conte per la sfida odierna conferma le indiscrezioni della vigilia: Tevez e Llorente compongono la coppia titolare in attacco, Asamoah sulla fascia sinistra, mentre a centrocampo non ci sarà Vidal, squalificato e sostituito da Marchisio. Sulla destra presente Lichtsteiner, con Pogba al finco di Pirlo pronto in cabina di regia. La linea difensiva continua a essere la stessa: Caceres, Bonucci e Chiellini, i quali giocano la settima partita consecutiva dal 16 marzo. In compenso questa volta ci saranno Ogbonna e Peluso in panchina per eventuali sostituzioni a partita in corso. Di Carlo risponde schierando i suoi con il 4-4-2: davanti a Bardi si sistemano Ceccherini, Valentini, Coda e Castellini, mentre a centrocampo troviamo Biagianti e Mesbah sulle fasce e la coppia Benassi-Duncan sulla mediana. In attaccoSiligardi affianca Emeghara. Arbitra l’incontro il mantovano Gervasoni. I bianconeri partono forte con l’obiettivo di ristabilire fin da subito le distanze dalla Roma. Il Livorno appare invece ben disposto in campo e prova ad approfittare dell’eccessiva foga dei padroni di casa. Emeghara si libera al tiro dopo pochi minuti ma Buffon conferma il suo stato di grazia respingendo con classe. Gli amaranto ci riprovano poco dopo, ma il mancino di Siligardi è innocuo. Le urla di Conte convincono i bianconeri a cercare una precisione maggiore nella circolazione. Al sesto minuto Llorente apparecchia e invita Tevez al tiro. L’argentino accetta, ma Bardi risponde picche. La Juventus trova le giuste angolatura per sviluppare la manovra, arrivando con maggior frequenza al tiro. Una lunga trama avvolgente termina con il piazzato di Chiellini che dal limite colpisce male sparando la sfera in curva sud. Asamoah suona la carica facendo irruzione in area e proponendo un servizio violento su cui si avventura Lichtsteiner che sfiora non riuscendo a indirizzare in the box. Al 32esimo sale in cattedra Llorente. Il biondo attaccante arrivato dalla Spagna riceve la sfera in area spalle alla porta. Mentre arretra sterza all’improvviso verso destra, mandando fuori tempo il difensore avversario, e fa esplodere un mancino potente che spedisce la palla in rete. Il Livorno subisce il contraccolpo e la Juve non molla ma raddoppia: Pirlo dalla bandierina pesca Llorente che di testa indirizza sul primo palo sorprendendo Bardi impreparato. Gli amaranto riescono a ricompattarsi, ma la furia bianconera non conosce pause. Pogba ci prova con due bolidi da fuori area, ma prima Valentini e poi Lichtsteiner deviano sul fondo. Nel finale Carlos Tevez vuole calare il tris, ma il suo destro a giro finisce a qualche centimetro dal palo alla sinistra di Bardi. Vedremo se nella ripresa gli ospiti riusciranno a riaprire il match, come già fatto una settimana fa contro l’Inter… VALENTINI 6,5 MESBAH 5  LLORENTE 7,5 CACERES 5,5 (Francesco Davide Zaza – twitter@francescodzaza)

Juventus

Si fa trovare pronto sulle conclusioni di Emeghara e Duncan. Due parate che confermano l’ottima condizione.

Si lascia alle spalle un primo tempo incerto recuperando sicurezza e precisione.

Risolve un paio di situazione in area di rigore. Puntuale ed efficace.

Aggredisce sul nascere le iniziative avversarie. Gioca spesso lontano dalle zone di sua competenza, ma gli effetti restano positivi.

Macina kilometri sulla fascia, riuscendo a raggiungere paesaggi inesplorati in area avversaria. Arriva spesso al cross, rimanendo alto per aggredire come l’allenatore continuamente gli richiede.

Più volte è costretto a forzare la giocata, cercando di aprire gli spazi. Sempre presente nelle azioni offensive.

(dal 37’ PADOIN s.v.)

Dispensa pillole di saggezza lungo la linea di centrocampo. Nel primo tempo gioca a memoria cercando la falla nel sistema difensivo livornese.

Copre bene il campo, garantendo equilibrio e sostanza. Al 94esimo ottiene un rigore grazie al solito inserimento in area, ma l’arbitro sorvola.

Testa bassa, bocca chiusa e vai di gamba. Ubriaca di finte gli avversari, cercando spesso di tagliare in profondità.

Alla fine esce con il broncio per non aver trovato il gol. Decisivo nella circolazione di palla, sfiora il gol del 3-0 ripetutamente.

(dal 20’ s.t. GIOVINCO 6 Ci prova cercando lo scambio in velocità. Molto impegno e grinta.)

Due perle decisive per sbloccare e chiudere il match. Movimenti puntuali, qualità straripante e impegno costante. Top.

(dal 33’ s.t. VUCINIC 6 Non soffre alcun tipo di pressione cercando la  giocata con costanza.)

Gli applausi che l’intero stadio dedica a Giovinco affermano un’inconfutabile verità: ogni bianconero vorrebbe essere allenato da lui. Alle soglie del 3 su 3 scusate se è poco.

(Francesco Davide Zazatwitter@francescodzaza)

Livorno

Parte bene per poi farsi penalizzare dal secondo gol subito.

Non riesce a proporsi in fase offensiva come dovrebbe. Si impegna molto, ma sbaglia colpevolmente sul secondo gol.

(dal 14’ s.t. PICCINI 5,5 Porta maggior convinzione nelle discese sulla fascia, ma i suoi cross non trovano i compagni.)

Usa il fisico e il cervello per coprire su Llorente. Offre un paio di interventi rilevanti.

Corre molto cercando di coprire le zone di sua competenza. Si impegna tantissimo.

Si fa pescare spesso fuori posizione, sbagliando i tempi di intervento. Gara da rivedere.

Poca precisione nei passaggi soprattutto negli ultimi minuti di gara. Tanta corsa, ma spesso si fa trovare fuori posizione.

Non riesce a limitare le intenzioni del centrocampo avversario. Prova a smuovere l’andamento del match nel secondo tempo, ma trova Buffon sulla via che conduce al gol.

Gira come una trottola lungo la tre quarti avversari, ma spesso cerca la conclusione che potrebbe riaprire il match.

Perde per manifesta inferiorità il duello con Lichtsteiner. Non lo contiene e non lo sorprende. Fuori gioco.

Prova a inventare qualcosa, ma le sue intenzioni vengono lette con facilità dalla retroguardia avversaria.

Attacca lo spazio fin dall’avvio cercando di sorprendere i difensori avversari. Difficile chiedergli di più.

(dal 18’ s.t. BELFODIL 5 Non riesce a emergere, rimanendo confinato fuori dai giochi.)

Organizza bene i suoi: disponendo Emeghara su Bonucci e Siligardi su Pirlo in fase di non possesso. Contro un avversario del genere è un azzardo colpevolizzarlo.

(Francesco Davide Zazatwitter@francescodzaza)



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