Calciomercato Juventus/ News, salta l’incontro Agnelli-Conte. Notizie al 9 maggio 2014 (aggiornamenti in diretta)

Calciomercato Juventus news, è saltato il summit tra Andrea Agnelli e Antonio Conte, che avrebbero dovuto incontrarsi per definire le strategie societarie per l’imminente sessione estiva

09.05.2014 - La Redazione
Marotta_Agnelli
Beppe Marotta con Andrea Agnelli (Infophoto)

E’ saltato all’ultimo l’incontro tra Andrea Agnelli e Antonio Conte per definire il futuro non solo della Juventus ma anche e soprattutto del tecnico salentino, che dopo la partita vinta contro l’Atalanta ha rilasciato dichiarazioni che hanno messo in dubbio la sua permanenza in squadra e necessitano ora di un summit chiarificatore per delineare le strategie per il e metta in chiaro l’unità di intenti oppure, al contrario, sancisca una differenza di vedute che possa portare all’addio. Doveva essere per oggi, e invece non c’è stato: Conte ha diretto l’allenamento a Vinovo ma poi si è recato subito a casa, mentre Andrea Agnelli era regolarmente in sede. I due, insieme a Beppe Marotta, dovranno quindi riaggiornarsi, mentre tutti i tifosi della Juventus tengono il fiato sospeso per una situazione che è ancora ben lungi dall’essere definita (in un modo o nell’altro).

Fernando Llorente non dirà addio alla Juventus durante la finestra di calciomercato della prossima estate. E’ stato lo stesso attaccante bianconero ad ammetterlo, senza troppi giri di parole, in un’intervista concessa quest’oggi ai colleghi de IlSecoloXIX. Llorente ha confessato: «In Inghilterra si sono accorti che sono forte? Voglio restare qui per continuare a vincere. Il mio futuro si chiama Juventus. Conte è importante, pazzesco. I tre scudetti sono soprattutto merito suo. Vogliamo il quarto scudetto, sarà difficile ma non ci spaventa niente: siamo la Juventus». Secondo alcune indiscrezioni circolanti nelle ultime ore, la dirigenza di corso Galileo Ferraris starebbe pensando di sacrificare qualche pezzo pregiato durante l’estate per rivoluzionare la squadra e fra questi vi sarebbe proprio il centravanti di Pamplona. La Juve lo ha prelevato dall’Athletic Bilbao a costo zero durante il mercato estivo del 2013 e in caso di offerta da 20 milioni di euro potrebbe accogliere la proposta. Prima però, bisognerà convincere il diretto interessato…

Ciro Immobile sembra destinato a lasciare la Serie A durante il calciomercato estivo. Nelle scorse ore il giocatore in comproprietà fra il Torino e la Juventus ha di fatto raggiunto l’accordo con il Borussia Dortmund. All’attaccante di Torre Annunziata andrà un contratto da cinque anni a 2 milioni di euro netti a stagione, mentre l’offerta del club tedesco è pari a 14 milioni di euro più tre di bonus in base a traguardi, obiettivi raggiunti, gol e presenze. Immobile ha già detto sì alla proposta ma ora la palla passa nelle mani delle due società torinesi. La Juventus sembrerebbe propensa ad accogliere tale proposta, un po’ meno i Granata. Urbano Cairo è infatti uscito allo scoperto nelle ultime ore, alzando la voce: «Ci sta, fa parte del gioco, e magari delle strategie di mercato della Juventus che detiene la metà del cartellino del giocatore, ma alla fine dovranno parlare con noi. Speriamo bene per noi, e per il giocatore che ha più volte dichiarato di stare bene al Toro – prosegue Cairo – Farò il massimo per tenerlo, come con Cerci. Con la Juve ci vedremo dopo la fine del campionato e diremo la nostra. Con il procuratore del giocatore ci siamo sentiti anche ieri e siamo tranquilli». Il Borussia avrebbe quindi bussato alla porta della Juventus, ottenendo l’ok di Marotta e Agnelli, ma ora dovrà trovare anche l’intesa con il Torino, che stando alle parole del suo presidente darà filo da torcere.

Paul Pogba non svestirà la casacca della Juventus durante il calciomercato estivo. Ad ammetterlo è stato lo stesso centrocampista bianconero, intervistato stamane da La Stampa. Sono chiare e inequivocabili le parole rilasciate dal nazionale francese: «Non ho mai pensato ad un trasferimento perché ho un contratto coi bianconeri: non ho parlato con Zidane e non ho detto che mi piacerebbe giocare altrove, nel Real o in altre squadre. I tifosi bianconeri mi vogliono bene e voglio vincere ancora qui: il quarto scudetto consecutivo non sarebbe male. Valgo 70 milioni? Nessun effetto, non ci penso. I tifosi della Juve mi vogliono bene, sono qui e non ha senso parlare del futuro. Penso al Mondiale con la Francia e poi vorrei continuare a vincere in bianconero». Nonostante il Real Madrid, nonché il Paris Saint Germain e il Barcellona gli fanno la corte, l’astro nascente transalpino non sembra intenzionato a lasciare lo Juventus Stadium a breve. Dichiarazioni significative quelle di Pogba che arrivano dopo le parole di Raiola di ieri, che ha di fatto blindato il proprio assistito a Torino. Lo stesso Pogba ha poi concluso così: «Alla Juve ho imparato ad essere un professionista, soprattutto nel lavoro quotidiano, a gestire il mio corpo: non ero abituato a giocare partite ogni tre giorni. Da piccolo avevo come idoli Ronaldo, Ronaldinho e Zidane: ora mi confronto con Pirlo: lo osservo, lo studio ma come calcia lui non calcia nessuno. Inutile copiare».

Ancora qualche ora poi Antonio Conte, allenatore della Juventus, e il presidente Andrea Agnelli, si incontreranno. I due terranno un vis a vis per decidere se proseguire o meno questo splendido matrimonio che in tre anni ha portato tre scudetti. «Antonio, resta con noiLa Gazzetta dello Sport interpreta le parole che Agnelli potrebbe dire a Conte – Abbiamo un progetto a lunga scadenza da portare avanti. Sappiamo che non si può sempre vincere, ma abbiamo intenzione di rinforzare la squadra cercando di fare meglio anche in Europa. Però lo sai che non possiamo fare follie sul mercato». Difficile che l’allenatore bianconero accolga tale proposta; l’ex Siena vuole rivoluzionare la rosa, svecchiandola e innestandola di giocatori di qualità, giovani e di stampo internazionale, per provare a conquistare la Champions. E’ conscio che costruire una squadra in grado di competere con Real, Bayern e via dicendo, obbligherebbe ad investimenti da 100/200 milioni, ma per lo meno intende provare a giocarsela, con una strategia nuova basata appunto sui talenti. Nel contempo Conte vuole i giusti interpreti per il , il modulo che secondo lui sarebbe più adatto per lottare per i vertici europei: la dirigenza riuscirà ad accontentarlo?

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