Pagelle/ Monaco-Juventus (0-0): i voti della partita (Champions League 2014-2015 ritorno quarti)

- La Redazione

Le pagelle di Monaco-Juventus, gara di ritorno dei quarti di finale di Champions League: i voti della partita disputata allo Stade Louis II mercoledì 22 aprile 2015

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Andrea Pirlo, 35 anni (INFOPHOTO)

La Juventus blocca sullo 0-0 il Monaco e accede dopo 12 anni alle semifinali di Champions League. E’ bastato dunque il rigore trasformato da Vidal all’andata per assicurare il passaggio del turno. Ora la Juventus se la vedrà con Real Madrid, Barcellona oppure Bayern Monaco.

La squadra di Jardim fa davvero poco per superare la retroguardia bianconera. Le azioni manovrate vengono facilmente gestite dagli ospiti. Pochi cambi di fronte e scarsa velocità nel far circolare la sfera. La squadra di Allegri gestisce con intelligenza il vantaggio dell’andata non concedendo possibilità di realizzazione alle ripartenze del Monaco. La difesa resta schierata molto bene, il centrocampo garantisce pressing e organizzazione. Probabilmente ai padroni di casa manca un rigore, ma per il resto conduzione impeccabile.

Monaco – Juventus ha chiuso il primo tempo sul parziale di 0-0. Max Allegri conferma le voci della vigilia schierando i bianconeri con il 3-5-2. Di fronte a Buffon troviamo Barzagli, Bonucci e Chiellini, sugli esterni Lichtsteiner ed Evra, mentre a centrocampo Pirlo è affiancato da Marchisio e Vidal. Coppia d’attacco composta da Morata e Tevez. Jardim risponde con il 4-2-3-1. Tra i pali Subasic, linea difensiva composta da Fabinho, Abdennour, Raggi e Kurzawa. In mediana torna Touolalan assistito da Kondogbia. In avanti spazio a Bernardo Silva, Joao Moutinho  e Carrasco, tutti e tre a supporto di Martial, unica punta. Arbitra lo scozzese Collum. Il Monaco propone fin da subito un ottimo pressing a centrocampo cercando di soffocare fin dal principio le idee di Pirlo.

Moutinho in particolar modo aggredisce in ogni posizione di campo il talento bresciano costringendo i difensori avversari a cercare nuove rotte di passaggio. La Juve d’altro canto non disprezza un ruolo secondario in questa prima fase di gioco concedendo sì spazio al Monaco ma rimanendo compatta e ben organizzata quando è chiamata a difendere. Chiellini rischia di provocare un danno simile a quello di Juve-Borussia, ma questa volta dopo esser scivolato il vice-capitano bianconero tocca con la sfera, guadagnandosi l’ammonizione. Poco dopo Kondogbia ci prova con una saetta dai 30 metri, ma la mira non è delle migliori. Al 15esimo minuto di gioco l’occasione più pericolosa del Monaco in questo primo tempo: Bernardo Silva conferma le ottime impressioni destate all’andata rendendosi autore di diversi dribbling in zone calde. L’esterno penetra in area superando addirittura Chiellini ma il suo servizio verso Martial è intercettato da Barzagli. Il Monaco pur mantenendo il possesso non riesce a scalfire la retroguardia avversaria e così tocca provarci dalla distanza. Moutinho e Kondogbia non riescono però a impensierire Buffon. Pirlo nel frattempo approfitta delle mire offensive di Moutinho per cercare un’idea: lancio stupendo dai 45 metri che mette in moto Lichtsteiner che penetra in area ma Subasic capisce tutto bloccando palla in tuffo. Nel finale Tevez sfiora il gol. L’argentino dopo aver ricevuto da Morata scatta verso la porta avversaria cercando il destro potente dal limite dell’area. La sfera sfiora il palo alla sinistra di Subasic. Vedremo se nella ripresa lo 0-0 resisterà… JOAO MOUTINHO 6,5 MARTIAL 5,5 BARZAGLI 7 CHIELLINI 5,5 (Francesco Davide Zaza – twitter@francescodzaza)

Esce bene quando l’occasione lo richiede. Nel finale accende un cero per grazia ricevuta a Sant’Incrocio dei pali dopo una splendida maledetta di Pirlo.

Troppi errori. Si propone spesso in avanti ma con scarsi risultati.

Gestisce bene i pericoli che arrivano dalle sue parti senza badare all’eleganza.

Si intromette con forza risolvendo diverse questioni. Imbattibile di testa.

Incontra più difficoltà rispetto all’andata rimanendo spesso schiacciato nella propria metà campo.

Insiste con diversi tiri dalla distanza che non producono pericoli. Bene nei contrasti.

Cerca di dare il tempo della manovra ma non riesce a velocizzare il gioco.

(dal 1’ s.t. BERBATOV 5 I compagni lo cercano con insistenza ma lui rimane in balia dei difensori avversari. )

La sua qualità fa la differenza. Rischia molto portandosi in avanti con una serie di dribbling che spaventano la difesa bianconera.

Parte bene dando intensità e idee alla manovra. Nel secondo tempo si eclissa.

Si allarga spesso trovando le giuste rotte. Peccato che poi raramente riesce a servire a dovere i compagni. (dal 42’ s.t. MATHEUS CARVALHO s.v.)

Rimane isolato lì davanti e non fa nulla per proporsi di continuo. (dal 31’ s.t. GERMAIN s.v.)

Per riuscire a ribaltare il risultato dell’andata sarebbe servita maggiore dinamicità in avanti. Poche idee.

Una leggerezza a inizio ripresa fa venire le palpitazioni ai tifosi bianconeri. Si riscatta con interventi puntuali.  

Immenso. Insuperabile. Legge bene ogni situazione riuscendo a chiudere tutto.

Si muove con intelligenza occupando spesso la traiettoria del passaggio e realizzando moltissimi anticipi.

Dopo pochi secondi scivola sul pallone rischiando molto. Poco dopo si fa superare malamente da Bernardo Silva in area. Per sua fortuna c’è ancora tanto tempo per riscattarsi e così è.

I suoi movimenti senza palla sono spesso sbagliati ma si comporta bene in fase di non possesso.

Solita intensità a centrocampo. Ringhia come al solito portando pressione e grinta. (dal 32’ s.t. PEREYRA s.v.)

Una sua punizione incredibile rischia di portare in vantaggio i bianconeri nel finale. Molto bravo sia in fase difensiva che in fase di possesso.

Gestisce con pazienza e ritmo il pallone. Puntuale e grintoso nelle chiusure.

Governa bene la sua zona non permettendo mai a Fabinho di proporsi come vorrebbe… (dal 43’ s.t. PADOIN s.v.)

Ringhia sulle caviglie degli avversari spendendo tante energie. Sfiora il gol a fine primo tempo.

Nella ripresa sbaglia a gestire un contropiede molto pericoloso. Compie più errori del solito.

(dal 24’ s.t. LLORENTE 6 Gestisce bene i palloni in avanti allargandosi spesso e contribuendo con efficacia alla loro protezione.)

Con pazienza e pragmatismo ordina ai suoi di non scomporsi. I piccoli dettagli adottati per contrastare Carrasco e Kurzawa fanno la differenza.

(Francesco Davide Zaza – twitter@francescodzaza)

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