DYBALA / Juventus: doppietta al Barcellona, Del Piero lo incorona (Champions League, oggi 12 aprile 2017)

- Claudio Franceschini

La doppietta di Paulo Dybala contro il Barcellona lancia la Juventus in Champions League: la Joya timbra due splendidi gol davanti a Leo Messi di cui è considerato l’erede designato

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Paulo Dybala, attaccante Juventus - LaPresse

La splendida prestazione di Paulo Dybala contro il Barcellona non è passata inosservata: la doppietta dell’argentino della Juventus è stata celebrata dai principali quotidiani sportivi d’Europa, che hanno incoronato la Joya come vero erede di Messi. Anche Alessandro Del Piero, ospite negli studi di Sky Sport per commentare Juventus-Barcellona, ha riconosciuto grandi meriti all’argentino. La leggenda bianconera era in campo nel 2003, quando la sua Juventus eliminò il Barcellona nei quarti di una Champions League che si sarebbe conclusa con la finale ai rigori persa contro il Milan; oggi è naturale individuare in Dybala il suo erede naturale, anche se il numero di maglia è diverso. “Dybala ha giocato una partita straordinaria” ha detto Del Piero, che ha poi riconosciuto meriti a tutta la Juventus per come ha saputo affrontare il Barcellona: “Allegri ha accettato di far giocare l’avversario puntando sul contropiede” ha sottolineato l’ex numero 10 bianconero che, alla domanda su quali caratteristiche debba avere un giocatore per incidere a questi livelli, ha risposto che “serve l’umiltà di mettersi a disposizione della squadra e avere la voglia di cercare qualcosa in più”. Quello che ha fatto Dybala: un top player secondo Del Piero, e “i top player decidono le partite”. (agg. di Claudio Franceschini)

Buona la prima: Paulo Dybala demolisce il Barcellona e aumenta a dismisura le speranze di qualificazione della Juventus alla semifinale di Champions League. Due gol in 22 minuti: la risposta della Joya è stata questa, di fronte alla squadra che non ha mai fatto mistero di volerlo in squadra nella prossima stagione e, soprattutto, di fronte a Leo Messi del quale giustamente o meno è considerato l’erede. Il primo gol con un sinistro a girare sul palo lontano, una conclusione immediata, girandosi sul piede preferito senza dare il tempo a Ter Stegen di intervenire; il secondo di prima intenzione, sfruttando l’assist di Mandzukic, mettendo il pallone basso questa volta sul primo palo, beffando ancora una volta il portiere tedesco.  “Dybala ha messo in evidenza le sue grandissime qualità” ha detto di lui Massimiliano Allegri. “Ha fato una grande partita, come del resto gli altri giocatori”. Chiamato a fare il salto di rendimento nella notte più importante, l’argentino ha risposto presente proprio di fronte al connazionale Leo Messi che invece, imbrigliato dalla difesa della Juventus e impossibilitato a esprimersi, ha vissuto una serata di magra proprio come gli era accaduto a Parigi di fronte a un altro argentino e compagno di nazionale come Angel Di Maria. Alla fine della partita anche la bella notizia per tutti i tifosi bianconeri: “Il rinnovo è vicino” ha detto Dybala.

Salgono così a 16 i gol stagionali di Dybala. L’argentino ha timbrato 8 volte in campionato, 4 in Coppa Italia (dove ha segnato in ogni partita, con la sola eccezione del ritorno della semifinale) e 4 in Champions League, in cui diventa il miglior marcatore bianconero scavalcando Higuain. Considerando che in Serie A ha saltato 7 partite per infortunio, i numeri ci sono; il totale con la maglia della Juventus recita 39 reti in 82 apparizioni. Lo scorso anno era stato vice capocannoniere del campionato alle spalle del Pipita; in questa stagione il modo di giocare e le cose che gli chiede Allegri sono cambiate ma lui ha dimostrato di sapersi adattare, diventando non solo un realizzatore costante ma dando prova di poter essere quel trequartista – magari non puro – in grado di sostenere i ritmi della squadra, andare a prendere palla lontano e assistere i compagni. La Juventus in estate ha acquistato Higuain proprio per consentire a Dybala di avere maggiore libertà di movimento; esauriti i tempi di Palermo in cui giostrava da prima punta avendo in Franco Vazquez il suo rifinitore, oggi la Joya è un giocatore totale e imprescindibile per i bianconeri perché in squadra non c’è un calciatore con le sue caratteristiche. Aspettando la partita di ritorno contro il Barcellona, dove Dybala dovrà dimostrare, nel tempio di Leo Messi, di poter trascinare questa Juventus alla vittoria della Champions League.

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