Juventus Campione d’Italia/ Anastasi: Mandzukic il simbolo dello scudetto. A Cardiff per vincere! (esclusiva)

- int. Pietro Anastasi

Juventus campione d’Italia, intervista esclusiva con Pietro Anastasi: l’ex attaccante bianconero commenta la vittoria del sesto campionato consecutivo, un record assoluto in Italia

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Probabili formazioni Juventus Real Madrid (LaPresse)

La Juventus ha vinto il sesto scudetto consecutivo: un record assoluto in Italia dopo aver già messo le mani sulla terza Coppa Italia in fila (altro primato. Con un turno di anticipo i bianconeri festeggiano il tricolore: il terzo dell’era Massimiliano Allegri, che raggiunge quota 7 titoli facendo meglio di Antonio Conte che si era fermato a 5. Tanti i protagonisti di una stagione straordinaria: da Gigi Buffon a Gonzalo Higuain passando per Paulo Dybala e Leonardo Bonucci. Un’annata fantastica, che non è ancora finita: il prossimo 3 giugno a Cardiff la Juventus proverà a mettere le mani su quella Champions League che manca ormai da 21 anni. Intanto per un commento sul sesto scudetto consecutivo e per analizzare i temi principali della cavalcata bianconera, IlSussidiario.net ha contattato in esclusiva l’ex attaccante della Juventus Pietro Anastasi.

Se lo aspettava questo ennesimo scudetto? Diciamo pure che ad inizio stagione mettevo la Juventus tra le squadre favorite per vincere lo scudetto; era la formazione più competitiva tra le varie big per conquistarlo.

Chi è stato l’artefice principale di questo nuovo successo? Un po’ tutti hanno partecipato a questa vittoria: giocatori, allenatore, società.

Quali sono i meriti di Allegri? Tanti. Allegri si è dimostrato un grande tecnico: ha avuto il merito di far giocare assieme Mandzukic, sempre determinante, Dybala l’astro nascente, e Higuain la stella dell’attacco. Una formula che si è rivelata vincente. Ha avuto poi il merito di portare a casa la terza Coppa Italia consecutiva, un record. Di stabilire il numero di successi consecutivi in casa, un altro record.

E i meriti della società? Quelli di aver creduto nello stesso Allegri fin dall’inizio, intuendo che questo era il tecnico giusto per la Juventus del dopo Conte.

Quale giocatore ha dato il maggior contributo allo scudetto della Juventus? Mandzukic è quello che che ha rappresentato meglio il dna bianconero questa stagione.

Quali sono le bandiere di questa Juventus? Buffon, Bonucci, Chiellini, ma cito anche Marchisio che ha dovuto recuperare da un infortunio molto grave.

Qual è invece il calciatore che ha dato meno questa stagione? Devo dire che Pjanic non è stato ai suoi livelli, non ha giocato come ci si aspettava.

Cosa pensa del rendimento di Higuain? I suoi gol non sono stati pochi, ma va anche detto che come rendimento però non è stato brillante come a Napoli. C’è da dire però che per un attaccante contano i gol!

Chi è l’erede di Anastasi in questa Juventus? Dybala è quello più simile a me, quello che mi ricorda maggiormente come movimenti, senso della posizione e fiuto del gol. Lui ha la fortuna di giocare in un calcio in cui gli attaccanti sono meno marcati, dove non c’è più la difesa a uomo. Hai la possibilità di segnare di più.

Quando ha capito che la Juventus avrebbe vinto? Fin dall’inizio della stagione si capiva che sarebbe stato un altro anno targato Juve; la riduzione dei punti di vantaggio da 9 a 4 è stata soprattutto a causa di un calo psicologico, lo scudetto era già vinto.

E’ la Juventus più forte di tutti i tempi? Tutte le Juventus sono state forti, in ogni epoca. Questa ha avuto il merito di conquistare molti successi, come il sesto scudetto consecutivo.

Una stagione fantastica: Coppa Italia, lo scudetto e adesso la finale di Champions League… Una stagione eccezionale che si potrebbe completare con la conquista della Champions. E’ una competizione che manca da tanto tempo, ma questa volta ci sono tutte le basi per vincerla; la Juventus sembra proprio pronta per giocarsela e portarla in casa facendo il Triplete. Contro il Real Madrid si partirà alla pari…

Come vede la Juventus per la prossima stagione? Mi aspetto una Juventus ancora forte con l’inserimento di qualche giovane. Bisognerà vedere poi come si rafforzeranno le altre squadre, se arriveranno al livello della formazione di Allegri.

(Franco Vittadini)

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