“L’AEREO DELLA JUVENTUS DEVE CADERE”/ Audio choc, Radio International sospende la trasmissione: bufera sul web

- Silvana Palazzo

“L’aereo della Juve deve cadere”: audio choc di Radio International. L’emittente di Bologna sospende la trasmissione, ma sul web scoppia la bufera. Le ultime notizie sul caso

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Gonzalo Higuain, attaccante Juventus - LaPresse

Una bufera mediatico sportiva è scoppiata dopo Bologna-Juventus. La squadra bianconera si è messa già alle spalle la vittoria contro i rossoblù, perché all’orizzonte c’è la finale di Champions League contro il Real Madrid, ma lo stesso non si può dire dei felsinei. C’è chi non ha digerito la sconfitta contro i campioni d’Italia, al punto tale da rilasciare gravissime dichiarazioni durante una trasmissione radiofonica. È accaduto durante “Made in Bo“, programma di Radio International. Sabato sera un ospite interviene al telefono e sbotta, riferendosi alla Juventus: «Questi riescono anche a rubare le partite che non contano niente. Spero che l’aereo che li porterà a giocare la finale di Champions League precipiti».

Immediata la reazione di Leo Vicari, giornalista che lavora per l’emittente radiofonica bolognese: si dissocia all’istante, cogliendo subito la gravità della vicenda. Il conduttore-ultrà noto come il Tosco, invece, mette a tacere Vicari: «Vai avanti, continua: la tua non è affatto ipocrisia, io voglio la morte di tutti gli juventini». L’ospite allora, anziché fermarsi per rendersi conto della gravità delle sue affermazioni, rincara la dose: «Odio tutti quelli che indossano quella maglia di merda e che sono la vergogna del calcio. Mi fanno schifo e spero che venga giù il loro aereo». Nemmeno stavolta il conduttore lo ferma, anzi plaude: «Vai avanti, sei la mia voce, sei il mio idolo». Poi si giustifica: «Ma no, era una morte metaforica».

Più tardi, però, il Tosco si accorgerà di aver esagerato: lo rivela Paolo Pedrini, presidente di Radio International, annunciando la sospensione della trasmissione “Made in Bo”. Pedrini peraltro è anche presidente della società che si occupa del merchandising del Bologna e del temporary store di Borgo Panigale. Nel giorno dell’anniversario dell’Heysel montano le polemiche. «È una cosa che non tolleriamo, per noi la trasmissione finisce qui». 



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