Pronostico Juventus Real Madrid/ Finale Champions League 2017: il punto di Moreno Torricelli (esclusiva)

- La Redazione

Pronostico Juventus Real Madrid, intervista esclusiva con Moreno Torricelli sulla finale di Champions League 2017. Si gioca al Millennium Stadium di Cardiff, sabato 3 giugno alle 20:45

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Una partita speciale, la finale di Champions League 2017, è finalmente in programma sabato 3 giugno alle ore 20:45 al Millennium Stadium a Cardiff. Si affronteranno la Juventus e il Real Madrid: due squadre che partiranno sulla carta con le stesse probabilità di successo. Il Real è grande calcio, giocatori eccezionali, come Bale, Sergio Ramos, il capitano delle merengues, soprattutto Cristiano Ronaldo. La Juventus è più squadra, la miglior difesa di questa Champions, anche grandi calciatori come Buffon, Dybala, Higuain. E poi i due allenatori Zinedine Zidane dei blancos, e Massimiliano Allegri della Juve, due tecnici ormai di primo livello. Potremmo dire l’esperienza e l’abitudine a vincere della formazione spagnola contro “la fame e il grande gruppo di quella italiana che non vince la Champions dal ’96, in panchina Marcello Lippi. IlSussidiario.net ha contattato in esclusiva, per un pronostico e un punto su Juventus-Real Madrid, Moreno Torricelli che faceva parte di quella Juventus del 1996 che ha vinto l’ultima Champions League della sua storia, come già detto. Eccolo in questa intervista a ilsussidiario.net.

Come vede questa finale? Si affronteranno due squadre fortissime, il Real Madrid è una formazione dove eccellono tanti solisti. La Juventus è più valida sul piano tattico. Sicuramente sarà un incontro giocato sul piano dell’equilibrio

Conterà di più l’esperienza della squadra di Zidane o la fame della Juventus? Sono due squadre che hanno entrambe molta volta di vincere. Il Real Madrid non ne avrà meno che la Juventus; a conquista di una Champions League è sempre un trofeo veramente importante!

Come cambia il Real a seconda che giochi Bale o Isco? Direi che questa cosa non conti molto alla fine del gioco del Real, solo potrebbe contare il fatto che Bale è tornato da poco dal suo infortunio e quindi potrebbe non essere al meglio.

Quanto potrebbe essere importante invece per Bale il fatto di giocare in casa? Sono cose che non incidono molto su un calciatore come Bale che ha già alle spalle una carriera importante.

La Juventus giocherà a tre dietro: la scelta giusta? Credo che intanto dovrebbe giocare Barzagli e che il modulo scelto da Allegri per la Juventus sarà il 4-2-3-1. Così dovrebbe scendere in campo la formazione bianconera.

Nei calci piazzati la difesa bianconera potrebbe trovarsi in difficoltà? No, non penso, perchè i difensori della Juventus sono alti, saranno in grado di fermare anche le incursioni dei difensori del Real, per esempio quelle molto temute di Sergio Ramos.

Higuain finalmente sarà decisivo? Higuain ha disputato un’ottima stagione e spesso ha dato il suo contributo importante ai risultati della Juventus. E’ venuto alla Juve per vincere e credo proprio che potrebbe dare un grande apporto anche in questa finale.

Quale duello a centrocampo ritiene davvero decisivo? Sarà secondo me importante quello che potrà fare Dybala con i palloni che potrà fornire agli attaccanti; potrebbe contare tantissimo nell’ambito di questa finale.

Tra Ronaldo e Dybala chi è più decisivo nelle due squadre? Diciamo che Ronaldo è un po’ come Messi, ha più esperienza e ha fatto la storia del calcio dell’ultimo decennio. Dybala è un giocatore anche lui molto forte che potrà essere uno dei calciatori più importanti dei prossimi anni.

Chi vincerà la Champions League? Per me una vera favorita non c’è: Juventus e Real Madrid partono alla pari, do 50 e 50.

Ha un ricordo particolare della Champions vinta da lei e dalla Juventus contro l’Ajax? Una vittoria speciale, indimenticabile, fu tutto bellissimo. Ho tanti ricordi di quella finale: dalla preparazione, dai giorni precedenti la partita allo svolgimento dell’incontro. Giocare in casa, conquistare la Champions e poi la festa per quel trofeo: una cosa unica, che rimarrà sempre nella mia storia di calciatore, nella mia vita…

(Franco Vittadini – Claudio Franceschini)

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