CALCIOMERCATO/ Milan, Cassano si riduce l’ingaggio, Ronaldinho tentato dal Brasile

- La Redazione

Il presidente del Gremio: «Ronaldinho si sente in debito con noi»

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Ronaldinho, trequartista Milan (Foto Ansa)

CALCIOMERCATO MILAN – Continuano a tenere banco in casa Milan le questioni relative ad Antonio Cassano e a Ronaldinho. Partiamo dalla prima operazione. La trattativa per portare a Milanello il fantasista di Bari Vecchia si sta rivelando più difficile di quanto previsto. Resta infatti da sciogliere il grande nodo relativo alla società che dovrà versare i famosi 5 milioni di euro al Real Madrid. La Sampdoria non vuole farlo e i rossoneri nemmeno.

L’ipotesi più plausibile è che alla fine sia la società di via Turati a pagare la cifra suddetta ma nel contempo Cassano dovrà rinunciare a parte dello stipendio attuale, scendendo da 3 a 2,3 milioni di euro lordi a stagione. Attenzione poi alla situazione di Ronaldinho. Il Gaucho continua ad essere un caso in quel di Milanello.

Nonostante dichiarazioni di facciata il futuro del brasiliano sembra tutt’altro che certo. Non passa giorno in cui il numero 80 non venga accostato a qualche società straniera e l’ultima in ordine di tempo è il Gremio, il club che lanciò Dinho ormai 15 anni fa. «Ci sono delle conversazioni in corso – ha spiegato a Zero Hora il presidente del club, Paulo Odone – Ronaldinho si sente in debito con il nostro club, ci ha già detto che vuole tornare e chiudere nel Gremio. La possibilità che l’affare si concluda è elevata».

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