CALCIOMERCATO/ Milan, Ronaldinho è un rebus, Mexes, Lamela, Toni. Trattative al 31 dicembre

- La Redazione

I rossoneri vogliono soldi per il fuoriclasse brasiliano

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Toni bomber del Genoa (Foto Ansa)

CALCIOMERCATO MILAN – Ronaldinho rimiane una telenovela per il calciomercato del Milan. Ultima puntata: De Assis dice che Galliani vuole 8 miloni di euro, Martis, vicepresidente del Gremio, chiede uno sconto, se no prenderà Ronaldinho a giugno a parametro zero.

La posizione del club di Porto Alegre è chiara: il gioco vale la candela se il cartellino del giocatore è gratuito, altrimenti l’operazione non diventa economicamente sostenibile. La trattativa andrà avanti fino all’ultimo giorno di gennaio, questa è l’impressione.

Il Milan ha gli occhi puntati anche sul baby fenomeno Lamela e nei giorni scorsi avrebbe fatto anche un’offerta, rifiutata. La richiesta è folle: 18 milioni di euro. Una vecchia conoscenza nel frattempo torna in Europa. Si tratta di Beckham che con ogni probabilità si accaserà per un paio di mesi al Tottenham.

Si parla anche di Luca Toni, ieri ci sarebbe stato un incontro tra Preziosi e Galliani e si sarebbe anche parlato dell’ex bomber della nazionale che si porta dietro uno stipendio faraonico da 4/5 milioni a stagione. Questo è il problema per il Genoa e probabilmente lo sarà anche per il Milan che comunque vuole solo un prestito.

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Nel frattempo è esploso il polverone Mexes. Ieri si parlava di un accordo praticamente fatto tra la Sensi e Galliani e di Unicredit che si sarebbe infuriata per questa svendita. L’advisor avrebbe consigliato di rinnovare il giocatore per poi venderlo a giugno a un prezzo migliore. La situazione è fluida, di certo il Milan vanta crediti di circa 10 miloni per l’operazione Borriello.

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