CASSANO / La presentazione al Milan in sintesi

- La Redazione

Fantantonio: in un libro la verità su Garrone

cassano_milan_campoR400
Cassano (ANSA)

Antonio Cassano è stato presentato dal Milan oggi ufficialmente. Con i rossoneri Fantantonio è già stato schierato in due occasioni, ma il club di via Turati aveva rinviato la presentazione del barese fino a oggi. Ecco una sintesi punto per punto.

“Appena il mio procuratore mi ha detto di Galliani ho voluto il Milan, senza pensarci due volte. Come canta Califano ‘tutto il resto è noia’: andiamo al Milan. Sono sicuro che questa sarà la mia ultima tappa; sono al top: dopo il Milan c’è solo il cielo. Non tradirò la gente che ha creduto in me”, dice Cassano con il sorriso sulle labbra. Che poi prosegue: “Gioco con tanti talenti che mi rendono la vita più facile; sono fenomeni. Galliani non mi è stato vicino quando le cose si stavano risolvendo, come ha fatto qualcun altro, ma in un momento difficile, e mi ha tirato fuori dai guai. Farò il possibile per fare felici loro e i tifosi. Questa è una vera famiglia: dal magazziniere al presidente: umiltà 10 e lode. Ti salutano sempre non ti fanno mancare nulla”.

“Ringrazio la società. Sono stato amato e ringrazio tutto l’ambiente blucerchato. Mi sono trovato bene, poi c’è stato un problema. Ora sono felice. Il litigio con Garrone? Voglio parlare solo del Milan. Un giorno, fra dieci anni, scriverò un altro libro e racconterò quello che è successo”.

CLICCA QUI SOTTO PER CONTINUARE A LEGGERE 

LE DICHIARAZIONI DI CASSANO ALLA PRESENTAZIONE NEL MILAN

“Quando sono arrivato qui mi sono ambientato subito. Non sono mai stato un grande lavoratore, poi ho visto Ibra, Seedorf, Gattuso e Nesta che si allenavano sputando sangue e mi sono chiesto: perché non fare come loro? Sto lavorando come un cane, ma sono felice. Rino mi ha detto: ‘qui hai tutto per fare bene, è tutto perfetto’. Se dovessi fare errori gravi sarei da rinchiudere in un manicomio. Voglio cambiare, voglio vincere come è giusto che sia. Qui le multe sono salate”.

 

“Sono sicuro che se faccio bene qua, posso tornare in azzurro. Le prime partite con l’Italia sono andate bene, ho stima di Prandelli e anche lui, nel momento di difficoltà, mi ha dato conforto”.

 

“Non capisco nulla: tram, ztl, ci sono tante strade, un caos, prendo un sacco di multe. Speriamo che Galliani mi aiuti con l’ecopass. La cosa peggiore? Un’ora per andare dal centro a Milanello, insopportabile, ma volevo accontentare mia moglie che vuole vivere in centro…”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori