MILAN / Robinho: anche senza Ronaldinho San Siro rimarrà un sambodromo

- La Redazione

Binho: sbaglio troppi gol? Il mio mestiere è aiutare Pato e Ibra

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L’attaccante del Milan Robinho è l’intervistato speciale di Studio Sport XXL – La top ten della settimana, magazine di approfondimento in onda su Italia 1 il sabato notte all’una meno dieci. Il brasiliano affronta diversi temi durante il programma curato da Luca Serafini e dal vice-direttore della testata Sport Mediaset, Giorgio Terruzzi.

“Sono arrivato in rossonero al momento giusto, io voglio vincere e il Milan vuole vincere, per questo abbiamo l’obbligo di giocare ogni partita alla morte. Immaginavo che fosse bello stare qui, me ne hanno parlato tanto Rivaldo, Kakà, Ronaldinho, ma non pensavo così: questo feeling del Milan per i brasiliani mi fa sentire a casa, l’amore che mi dimostra la gente mi rende orgoglioso. Ho vissuto qualche momento di felicità con Ronaldinho, ma anche senza di lui faremo in modo che San Siro rimanga un sambodromo dove festeggiare le nostre vittorie ballando”.

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Robinho poi sposta il discorso sulle sue prestazioni in campo e risponde piccato a chi lo critica per non essere proprio un killer spietato sotto porta. “Io un carattere difficile? Vivo di calcio e basta e non troverete nella mia carriera un litigio né con un allenatore né tanto meno con un compagno. Mi dicono che sbaglio troppi gol, rispondo che non è il mio mestiere: il mio compito è aiutare Pato, Ibrahimovic e la squadra, dove tutti devono darsi da fare. Se poi capita anche a me di segnare, tanto meglio”.



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