PAGELLE/ Roma-Milan (2-3): i voti, la cronaca e il tabellino (decima giornata)

- La Redazione

La Roma cede il passo al Milan. Il risultato è di 3-2 a favore dei rossoneri, ma la partita è stata per larga parte dominata dalla Roma. Le pagelle di Roma-Milan: i voti e il tabellino

ibrahimovic_grintoso_R400_11nov10
Zlatan Ibrahimovic (Foto: ANSA)

La Roma cede il passo al Milan. Il risultato è di 3-2 a favore dei rossoneri, ma la partita è stata per larga parte dominata dalla Roma a cui manca solo il gol. “Perchè non parli?” diceva il Buonarroti dando una martellata al suo Mosé così perfetto a cui mancava solo la parola. E una bella martellata ai suoi giocatori dovrebbe darla anche Luis Enrique ai suoi giocatori a cui manca sempre di trovare la via del gol, anche se oggi ne hanno fatti ben due. Indietro la Roma è bocciatissima con due erroracci sul gol di Nesta (era solo) e di De Rossi (se tutti salgono perchè rientri e tieni in gioco Ibra?). Il Milan invece è in costante crescita, compatto come il marmo in difesa e cinico come pochi in attacco. E quando rientreranno tutti… 
– Partita molto intensa con frequenti capovolgimenti di fronte e squadre che fanno della disposizione tattica, del fraseggio stretto e del palleggio il loro marchio di fabbrica. Le occasioni ci sono state da ambo le parti e il Milan è stato più fortunato e cinico nel capitalizzarle rispetto alla Roma.  I porterei sono stati solo comparse fino ad ora con Stekelenburg che non ha fatto interventi di sorta, mentre Abbiati è parso un po’ insicuro su alcune prese. E’ il Milan a passare in vantaggio al 17′ con un bel gol di Ibrahimovic. Atteso all’appuntamento Ibra lo ha onorato proprio in una partita importante come questa contro la Roma.
Gol di testa su assist dalla destra di Alberto Aquilani e palla che si insacca in rete alla sinistra di Marteen Stekelenburg. In avvio è una buona Roma che mette in difficoltà i rossoneri. Il gol poi spacca un po’ la squadra che diventa piuttosto frenetica e nervosa – giocando comunque in modo impeccabile dal punto di vista disciplinare. Il cattivo lo fa Van Bommel, unico ammonito del primo tempo dopo una serie di interventi nettamente fallosi. Difficile pensare che finisca la partita se non cambierà atteggiamento in campo.
E capiremo se nell’intervallo Allegri ci farà un pensierino a sostituirlo. Il pareggio di Burdisso arriva su calcio d’angolo: gol di prepotenza dell’argentino in faccia a Zambrotta che non lo contiene. Non stacca e carica una grande “frustata” che si spegne alle spalle di Abbiati. Una fucilata che solo la rete è stata in grado di fermare. Nemmeno però il tempo di gioire per i tifosi della Roma all’Olimpico (settanta mila) che su un altro calcio d’angolo, questa volta per il Milan battuto da Robinho, irrompe Nesta e ancora di testa trafigge un incolpevole Stekelenburg. Molto più colpevoli di lui i giocatori della Roma che lasciano totalmente libero nell’inserimento Nesta che sente odor di derby e non ci pensa due volte a sbatterla dentro. Il Milan prova a trovare il gol della tranquillità ma la difesa della Roma è ben rodata nei movimenti e mette spesso in fuorigioco gli avanti milanisti. La Roma cerca il pareggio con i tiri da fuori di Pjanic visto che gli spazi per buttarsi dentro verso la porta sono del tutto coperti dai rossoneri. Thiago Silva meno certezza del solito ma il reparto rossonero supera la prova dell’attacco della Roma almeno in questo primo tempo. Sul nostro taccuino annotiamo un tentativo da metà campo di Robinho (Stekelenburg era fuori dai pali) che – a giudicare dagli urlacci plurimi e reiterati – non è stata opzione gradita ad Allegri.
– Nel secondo tempo Roma-Milan sembra essersi trasformato in una partita diversa, in cui una sola squadra gioca all’assedio e l’altra si arrocca. Come indiani-cowboy. Purtroppo per DiBenedetto però, i cowboy alla fine risulteranno i rossoneri perché la grande intensità della Roma non riesce a scalfire il fortino predisposto da Allegri. Tuttavia la pressione è tanta e il nervosismo si fa sentire. Il Milan è roccioso, chiuso in difesa ma non riesce a ripartire, la Roma lo avvolge come melassa ma non riesce a pungere in avanti. Tiri da fuori o tiri da posizione molto defilata sono il massimo che la Roma produce nella prima parte del tempo, poi due-tre interventi strepitosi di Abbiati salvano un risultato in discussione fino all’ultimo. Fioccano i cartellini nella prima parte del tempo, tutti per falli troppo irruenti: Gago, Nocerino e Pjanic si beccano il giallo nei primi 15 minuti.  Che la ripresa non sia una passeggiata lo si capisce subito. La Roma preme il Milan è sempre più nervoso. Al 22′ addirittura Boateng, appena sostituito, uscendo dice qualcosa al guardalinee e viene espulso. Non si vede spesso una cosa così. La Roma sostituisce Juan con Heinze (tanto comunque il Milan fino all’area avversaria non arriva) e continua la sua opera di pressione.
Tutto rimane così fino al 29′. Entra Cassano per un abulico Robinho. E il Milan si accende. Il gioiello di Bari vecchia dà una scossa alla squadra e rivitalizza anche Ibrahimovic. Nel giro di tre minuti arriva il gol del tre a uno. Proprio Cassano si gira nel cuore dell’area di rigore e scarica per Aquilani, altro assist fantastico per Ibrahimovic (posizione regolare) che scaraventa in rete ancora una volta di testa. La Roma prova a riprendere il lavorio ai fianchi dei rossoneri ma non c’è verso: l’effetto Cassano continua e il barese mette sui piedi di Ibra il 4-1 che lo svedese spreca. Passano altri tre-quattro minuti e poi Nocerino torna “normale” e spara alle stelle un pallone che chiedeva solo di essere spinto in rete. La Roma si ricompone e torna a spingere e questa volta arriva a segno. Siamo al 42′ l’ “assist” è di Lamela che conclude verso la porta con una rasoiata che Abbiati può solo respingere alla meglio sui piedi di Bojan. La Roma accorcia le distanze e ci prova fino alla fine, ma senza risultato. Il Milan rimedia una nuova ammonizione con Aquilani ma porta a casa i tre punti. E nella confusione di una contestata rimessa laterale anche Allegri rimedia il cartellino rosso. Il Milan esce vittorioso ma ferito dal Colosseo, la Roma è ancora una volta rimandata.

ROMA-MILAN 2-3 (Primo tempo 1-2)

MARCATORI: Ibrahimovic (M) al 17’, Burdisso (R) al 28’, Nesta (M) al 30’ p.t.; Ibrahimovic (M) al 33’, Bojan (R) al 43’s.t.

ROMA (4-3-1-2): Stekelenburg; Cassetti, Burdisso, Juan (Heinze dal 26’s.t.), Josè Angel; Gago (Lamela dal 18’s.t.), De Rossi, Pizarro; Pjanic; Borini (Bojan dal 38’ p.t.), Osvaldo (Curci, Perrotta, Borriello, Greco). All: Luis Enrique.

MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Zambrotta; Aquilani, Van Bommel, Nocerino (Ambrosini dal 43’s.t.); Boateng Emanuelson dal 21’s.t.); Robinho (cassano dal 28’s.t.), Ibrahimovic. (Amelia, Taiwo, Yepes, Bonera). All: Allegri

ARBITRO: Damato di Barletta.

NOTE – Ammoniti Van Bommel, Nocerino, Aquilani, Gago e Pjanic per gioco scorretto. Espulsi Boateng al 22’ s.t. per proteste, dopo la sostituzione, Allegri al 45’s.t. per proteste.

Roma: 
Stekelenburg 5 – Poteva parare il secondo colpo di testa di Ibra e se la difesa deve salire, anche se devi urlare a Capitan futuro lo fai con tutti i polmoni.
Cassetti 6 – Ci prova e ci riprova, ma non ci riesce quasi mai.
Burdisso 6,5 – Gran gol e personalità, lui lo salviamo
Juan 5 (25′ st Heinze s.v.) – Ecco perchè stava sempre in tribuna.
Josè Angel 5 – Non va.
Pizarro 6 – Ha cambiato modo di giocare, mezzo voto in più per l’applicazione.
De Rossi 5 – Se perdi con un gol di scarto e uno è colpa tua…
Gago 6 (18′ st Lamela 6) – Gago cuore e acciaio, Lamela seta e stile. Ma ancora troppo acerbi
Pjanic 5 – Non convince
Borini sv (39′ pt Bojan 6) – Il primo ingiudicabile il secondo è un attaccante, entra e segna. Peccato non serva.
Osvaldo 5 – Bello, per carità, ma evanescente.

All.: Luis Enrique 5 – Predica un calcio difficile da assimilare e non riesce a correggere evidenti errori di impostazione, ma ha la grande onestà di ammettere i suoi sbagli. Per ora tenace, ma se il messaggio non passasse diventerebbe testardo.

Milan: 
Abbiati 6,5 – Pasticcia e salva tutto: doubleface.
Abate 6.5 – In crescita continua, dove vuole arrivare?
Nesta 7 – E vai con la scivolata salvaporta, e vai con il colpo di testa in gol. Vi basta?
Thiago Silva 6.5 – Incerto all’inizio, si ritrova con il passare dei minuti.
Zambrotta 5.5 – Perché non spinge se si attacca e non tiene Burdisso sul gol? Non è il vero Zambrotta.
Aquilani 7 – Ho scoperto che poesia fa rima con geometria.
Van Bommel 5.5 – Roccioso ma in affanno, declinante.
Nocerino 5.5 (43′ st Ambrosini s.v.) – Ok, non fa triplette tutte le partite. Ma certi gol non li può sbagliare! Ordinato in fase di copertura, ma sembra davvero un po’ stanco.
Boateng 5,5 (20′ st Emanuelson 5.5) – Boateng testa calda, Emanuelson testa fredda. Potreste mescolarvi un po’?
Ibrahimovic 7 – Doppietta e vomitino post partita. Spreme sempre il tubetto fino in fondo.
Robinho 5 (28′ st Cassano 6,5) – Di Robinho in campo ci siamo accorti solo quando lo abbiamo visto uscire per Cassano. Il gioiello di Bari vecchia guadagnava mezzo punto ogni cinque minuti: si fosse giocato l’extratime avrebbe di sicuro preso 8.

All.: Allegri 6 – Si toglie un punto a chi viene espulso?

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori