MALORE CASSANO/ Le condizioni migliorano. Ma i sintomi sono compatibili con un ictus?

- La Redazione

Leggi le ultime novità sulle condizioni di salute di Antonio Cassano, ricoverato da ieri sera al Policlinico di Milano per quello che sembra un leggero ictus. Comunque è in miglioramento

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Antonio Cassano (foto ANSA)

Non sarebbero gravi le condizioni di salute di Antonio Cassano. Secondo quanto si è appreso negli ultimi minuti, la situazione clinica sarebbe in via di miglioramento. I sintomi accusati da Cassano avevano fatto preoccupare non poco compagni e staff medico. Appena sceso dall’aereo Cassano avrebbe accusato un annebbiamento della vista, vertigini e una difficoltà nell’articolare le parole, cosa che ha allarmato immediatamente chi gli stava intorno. Questi sintomi fortunatamente sarebbero tutti risolti. La moglie Carolina, secondo quanto riportano fonti bene informate, è stata accanto al marito al Policlinico di Milano, dove è ricoverato da ieri sera, dopo il malore che lo ha colpito all’aeroporto di Malpensa di ritorno dalla trasferta di Roma. Cassano dovrà comunque essere sottoposto ad ulteriori accertamenti diagnostici per capire con precisione la causa del malore. Le analisi potrebbero comunque richiedere uno stop temporaneo all’attività agonistica dell’attaccante del Milan.
«I sintomi riferiti fanno pensare ad un lieve ictus, ma solo gli accertamenti neuroradiologici e vascolari potranno spiegare le cause del malore che ha accusato Antonio Cassano». È il parere del neurologo Roberto Sterzi, già primario dell’ospedale Niguarda di Milano che viene riportato in questi minuti da diverse agenzie di stampa e siti internet. «Nelle persone giovani – ha aggiunto Sterzi, che peraltro non avrebbe diretta conoscenza del caso dell’attaccante barese – episodi del genere, non infrequenti, possono avvenire per un danneggiamento di un’arteria; ciò può succedere anche per qualche trauma provocato durante l’attività sportiva». «Ma non è da escludere – ha concluso lo specialista – un calo della pressione o un episodio di ipoglicemia». Il parere dell’esperto non trova conferme nell’ambiente rossonero e, in ogni caso, si è parlato di compatibilità di sintomi, ragion per cui è necessaria anzi, doverosa la massima prudenza anche da un punto di vista comunicativo prima di alimentare timori infondati.
Il Milan, partito da Roma con il morale e a mille e la consapevolezza che la vetta è ormai a un passo, è stato invece colto dall’ansia al momento dello sbarco a Malpensa per le condizioni di Antonio Cassano, colpito da un malore e ricoverato nel reparto di Neurologia del Policlinico. Brutto colpo per il Milan che dovrà quasi sicuramente fare a meno del suo attaccante più in forma non solo per la Champions League, ma anche probabilmente per uno o due turni di campionato. In effetti, anche se le prime voci – sempre e comunque ufficiose – hanno parlato di un virus influenzale di un ceppo particolarmente ostico, la scena così come descritta da chi era presente è stata piuttosto impressionante con Cassano che – per l’appunto – d’improvviso ha mostrato disorientamente, un principio di svenimento e incapacità di articolare le parole. Ora che l’allarme sembra rientrato, ma con tutte le cautele del caso si dovrà, per dirla con Tavana “indagare a fondo”, resta un problema sportivo in più per Allegri in un momento particolarmente delicato della stagione rossonera. 

Contro la Roma il fantasista barese ha giocato l’ultimo quarto d’ora di gara, e si è meritato di nuovo complimenti, in particolare da Adriano Galliani, che ha sottolineato come «i pantaloni della divisa confezionata quest’estate ora gli cascano per terra». Poi all’improvviso il malore e ora ovviamente non parteciperà alla trasferta di Champions League a Minsk per la sfida di martedì contro il Bate Borisov.



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