CALCIOMERCATO/ Milan, Tevez o Maxi Lopez in arrivo, ma gli argentini in rossonero…

Molti gli argentini che sono sbarcati a Milanello negli ultimi anni ma nessuno ha lasciato il segno. I casi più eclatanti sono quelli riguardanti Hernan Crespo e Redondo

10.12.2011 - La Redazione
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Tevez, foto Ansa

Il Milan sta battendo notoriamente due piste argentine. La prima porta a Manchester, sponda City, dove milita il nazionale albiceleste Carlitos Tevez. La seconda invece, vede come luogo d’origine la calda Sicilia e precisamente il Catania dove gioca Maxi Lopez. Due operazioni al sapore di tango, la mitica danza argentina caliente, una sorta di novità rispetto alla tradizione tutta samba brasiliana degli ultimi anni. In via Turati sono sbarcati, giusto per citare i casi più noti, i vari Kakà, Pato, Thiago Silva, Robinho, ma di argentini, negli ultimi tempi, neanche l’ombra. In realtà i campioni d’Italia in carica nella loro storia hanno tesserato alcuni albicelesti che però non hanno poi lasciato il segno. I supporters più giovani si ricorderanno ad esempio di Grimi, terzino sinistro che a San Siro non l’ha mai vista, o di Guglielminpietro, protagonista dello scudetto del 1999 ma poi svanito. Molto bene ha invece fatto Hernan Crespo reduce da una stagione straordinaria, quella del 2005, conclusasi però con la tragica nottata di Istanbul e la finale di Champions League persa contro il Liverpool. Ma la delusione più cocente rimane sicuramente Redondo. Il Principe argentino, leader indiscusso del centrocampo del Real Madrid, sbarcò a Milanello nell’estate del 2000 fresco di Champions League con le Merengues nella finale contro il Manchester United, durante la quale fu eletto migliore giocatore del match. Si infortunò però, (ancora oggi i fatti non sono proprio certi), su un tapis roulant di Milanello, durante la preparazione estiva, e dopo anni di operazioni e fermate ai box, tornato in campo divenne solo l’ombra di se stesso. Il Milan investi ben 50 miliardi di lire per il centrocampista che non riuscì mai a ripetere le prestazioni del Santiago Bernabeu a San Siro. Simile fu l’esperienza di Antonio Angelillo, bomber implacabile fa le fila dell’Inter, mai decisivo con addosso il rossonero. Sull’almanacco calcistico anche i vari nomi di Claudio Borghi, Fabricio Coloccini, Roberto Ayala, José Chamot, Ernesto Cucchiaroni ed Eduardo Ricagni, tutti argentini trasferitisi in via Turati carichi di speranze poi finiti nel dimenticatoio. Carlitos Tevez, sia chiaro, è un giocatore di indubbia qualità e di primissima fascia, ma conoscendo un po’ il buon Galliani siamo certi che in questo momento starà facendo gli scongiuri.

Nel frattempo il PSG si è inserito nell’operazione e il trasferimento si è intoppato: che sia un segno del destino?



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