MILAN / Landucci, esclusiva: Abbiati da nazionale, non lo cambierei con nessun portiere al mondo!

Una grande stagione per l’estremo difensore rossonero. MARCO LANDUCCI allenatore dei portieri racconta il suo numero uno, tra segreti e conferme per il futuro

26.03.2011 - La Redazione
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Abbiati (Ansa)

Intervista con l’allenatore dei portieri rossoneri Marco Landucci – Se il Milan è la migliore difesa del campionato, c’è lo zampino anche di Christian Abbiati. Anzi, la manona. Perché il portiere di Abbiategrasso, per sua stessa ammissione, sta disputando una delle sue migliori stagioni in carriera. Qualche parata importante, ma soprattutto prestazioni affidabili e tantissima sicurezza. E pensare che in estate si era parlato di concorrenza alla pari con Amelia. Il presunto dualismo con il collega romano, però, non è praticamente esistito. Abbiati non ha mai rischiato il posto e ha convinto molto presto mister Allegri a puntare su di lui come guardiano principe della porta del Milan. Per parlare del momento magico dell’estremo difensore rossonero, ilsussidiario.net ha sentito in esclusiva il preparatore dei portieri del Milan Marco Landucci. Un fido collaboratore di Allegri già a Cagliari (dove era il secondo del livornese), ma anche un portiere a sua volta di livello con le maglie, tra le altre, di Fiorentina, Brescia, Inter e Verona tra gli anni Ottanta e Novanta. “Per me vedere Christian Abbiati parare così non è stata una sorpresa. Lui è sempre stato un ottimo portiere. Ha fatto bene ovunque ha giocato: sia al Milan prima del mio arrivo che alla Juventus, al Torino e all’Atletico Madrid”, dice subito Landucci. Tutto vero, eppure in passato qualche momento buio c’è stato. Il Milan stesso sembrava non puntare più su di lui qualche anno fa. Landucci ci stoppa subito. “Non bisogna dimenticare che Abbiati è stato spesso vittima di brutti infortuni. Ma nonostante ciò è riuscito anche a entrare nel giro della Nazionale”.

Dal 2000 al 2005 Abbiati è stato convocato spesso in azzurro. Con la maglia dell’Italia sono arrivate però solo 4 presenze e due partecipazioni come terzo portiere agli Europei di Belgio e Olanda e ai Mondiali di Corea e Giappone. Da 6 anni invece viene puntualmente ignorato dai ct. E anche ora che forse è il portiere italiano più in forma della Serie A, Prandelli non lo ha preso in considerazione. “A inizio stagione per stimolare Christian in allenamento gli ripetevo sempre: ‘Vai che quest’anno torni in azzurro’. Ma forse il commissario tecnico ha altri piani, vuole ringiovanire la squadra e ci può stare come logica. Certo che Abbiati, ora come ora, è assolutamente da Nazionale”. Intanto continua a parare per il Milan. Il suo segreto, per Landucci, è “il sacrificio e la voglia di faticare in allenamento”. Caratteristiche che potrebbero portarlo a giocare ancora per molti anni, nonostante il prossimo luglio siano 34 le sue primavere. “Per un portiere l’età non è così importante. Abbiati sta bene e con questa condizione può restare ai vertici ancora per diverse stagioni. A dirla tutta, io ora non lo cambierei con nessun altro portiere al mondo”.

 

(Marco Guidi)

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