MILAN INTER / Galliani: il derby non è decisivo, sentivo più quelli di Champions League

L’a.d. rossonero mantiene la calma prima della stracittadina milanese. Per Galliani una vittoria o una sconfitta non pregiudicherebbero le speranze scudetto di entrambe. E su Ibra…

30.03.2011 - La Redazione
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Adriano Galliani con Massimo Moratti (Ansa)

Adriano Galliani sta entrando in clima derby. Lo confessa lui stesso ai cronisti che lo circondano all’ingresso della Lega di serie A. “Comincio a sentire la pressione per questo Milan-Inter, anche se non credo sia decisivo per il campionato, perché mancheranno ancora 7 incontri alla fine del torneo”. Il concetto è lo stesso ribadito in questi ultimi giorni da tutto l’ambiente milanista e dallo stesso a.d. rossonero.  

Galliani stavolta va però oltre e paragona la supersfida di sabato sera al Meazza ai derby del passato. In particolare a quelli giocati in campo europeo nel 2003 e nel 2005. “La tensione c’è ma io sentivo di più quelli di Champions. In 25 anni al Milan ho giocato 50 derby di campionato, 4 di Champions e 8 di Coppa Italia: ormai ci sono abituato, anche se da qualche anno Milan e Inter non lottavano entrambe per lo scudetto”. In effetti l’unico derby con una situazione di classifica simile a quella attuale negli ultimi anni è stato quello di ritorno della scorsa stagione. Ma eravamo a  gennaio e la fine del torneo era davvero troppo lontana.

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Poi l’a.d. rossonero evita le polemiche sull’assenza forzata di Ibra, fermato per tre turni (poi ridotti a due) dal giudice sportivo Tosel. Anche se una punta di disappunto emerge. “La squalifica di Ibrahimovic? L’abbiamo accolta con silenzio, che si può interpretare in mille modi”.

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