CALCIO/ Milan, Nesta: Thiago Silva il top, ma il mio erede è Ranocchia

- La Redazione

Un Alessandro Nesta a 360 gradi quello intervenuto ai microfoni di Sky, per fare un punto sulla situazione sua e del Milan a 6 giornate dalla fine del campionato.

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Alessandro Nesta (foto Ansa)

Un Alessandro Nesta a 360 gradi quello intervenuto ai microfoni di Sky, per fare un punto sulla situazione sua e del Milan, dalle voci di un iminente ritiro dai campi di calcio alla corsa scudetto, passando per Ibra e tanti complimenti a Ranocchia. Si comincia col botto: “Il prossimo anno non smetto sicuro, avete capito male, ho affermato di essere quasi alla fine della carriera visto che ho 35 anni, non alla fine. E non ho mai parlato di soldi con la società: ogni tanto qualcuno fa un po’ di cinema sul giornale, con uno scudetto in palio può fare comodo provare a mettere scompiglio. Intanto, non so se Mexes verrà, in ogni caso non pretendo niente, non pretendo certamente i soldi di adesso. Chi scrive queste cose lo fa solo per seminare zizzania fra di noi. Con Galliani non ho ancora parlato di niente. C’è l’ipotesi che io possa rimanere un altro anno, ma non si è parlato di cifre, o di niente. Non so dove abbiano sentito quella frase”.

Il forte difensore rossonero fa poi il punto sul suo stato di forma e la visita medica cui si è sottoposto qualche giorno fa: “La visita a Monaco di Baviera è andata bene: sabato sarò a disposizione – spiega Nesta dopo la visita specialistica effettuata martedì in Germania – La preoccupazione era quella di non esserci con la Sampdoria: ma sabato torno a disposizione”. Una Samp con cui, dice “sarà durissima e vorrei che fosse una partita come il derby, con 80.000 persone che urlano e che ci sostengono perché per noi è importante sentire l’aiuto dei tifosi che sono il dodicesimo uomo in campo: sono sicuro che con il loro supporto vinceremo questo campionato. Intanto complmenti al Napoli, anche se continuo a temere l’Inter per il suo calendario più abbordabile”.

Una puntata sulla questione Ibra: “Al Franchi penso che sia stato punito oltre misura. Zlatan è un giocatore che fa la differenza, è un valore aggiunto, ma abbiamo anche altri giocatori forti come Robinho, Pato e Seedorf. Sappiamo che il Milan ha un gruppo forte che può andare avanti a prescindere da qualcuno”.

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E quando gli viene chiesto se pensa che in circolazione ci possa essere un suo erede designato risponde: “Il mio erede? A me piace Ranocchia, ma Thiago Silva è impressionante, per me è il più forte al mondo nel suo ruolo. Lo dicevo quando non giocava, non vedo giocatori forti come lui in tutto. Ha tutto, il Milan sta a posto ancora per tanti anni”.

Ultima battuta dedicata al coach Allegri: “Ha le caratteristiche per stare qui tanti anni, è un bravo allenatore, giovane, sta facendo bene, non è facile passare dal Cagliari al Milan con tanti giocatori nuovi e fare benissimo. È uno molto tranquillo, una persona che ti fa vedere che è sereno ed anche la squadra diventa serena, è una sua caratteristica”.

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