CALCIOMERCATO/ Milan, Mourinho su Ronaldo: Berlusconi deve fare una pazzia vera

- La Redazione

Esce nuovamente allo scoperto Mourinho commentando la recente indiscrezione che vuole i rossoneri sulle tracce di Cristiano Ronaldo, asso lusitano in forza al Real Madrid

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Josè Mourinho, allenatore Real (Foto Ansa)

CALCIOMERCATO MILAN – Esce nuovamente allo scoperto Josè Mourinho commentando la recente indiscrezione di calciomercato che vuole i rossoneri sulle tracce di Cristiano Ronaldo, asso lusitano in forza al Real Madrid. Dopo aver confessato “Se vendono Ronaldo me ne vado anche io”, lo Special One ha voluto precisare, intervenendo ai microfoni di Sky Sport: «Cristiano al Milan? Non dico impossibile perché Berlusconi forse vuole fare una pazzia, ma deve essere una pazzia vera perché il Real non vuole vendere Cristiano».

Il Diavolo starebbe pensando ad uno scambio Ibrahimovic-Ronaldo con l’aggiunta di un immenso ammontare monetario. Il problema principale è però raggranellare tale quantità di denaro che dovrebbe aggirarsi attorno ai 50 milioni di euro. Josè Mourinho ha parlato anche dell’Inter, sua ex-squadra, eliminata dallo Schalke 04: «Era una missione impossibile, non si può vincere sempre. Il prossimo anno l’Inter sarà ancora più forte e quest’anno può ancora vincere campionato e Coppa Italia. Io sarò interista per tutta la vita». Ed ora, per il Real Madrid e il tecnico di Setubal, si preannuncia un periodo rovente.

Le Merengues affronteranno infatti per ben 4 volte nel giro di poche settimane i rivali storici del Barcellona. «Sono abituato a giocare contro di loro – commenta l’ex Inter – mi è successo già tante volte al Chelsea e al Barcellona. L’importante sarà finire le partite in undici, perché quando gioco contro di loro io finisco sempre le partite in dieci. Avremo Arbeloa squalificato dopo l’ammonizione di stasera, noi abbiamo i diffidati perché non abbiamo la possibilità come gli altri di prendere i cartellini. L’abbiamo fatto contro l’Ajax e hanno squalificato me e tutti i giocatori, la settimana scorsa l’ha fatto il Barcellona, ma né Guardiola né Iniesta sono stati squalificati».

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