MILAN-SAMPDORIA/ Garrone jr: Mi divertivo di più con Pazzini e Cassano…

- La Redazione

Garrone jr ha ammesso che si divertiva di più ai tempi di Pazzini e Cassano. Cavasin può salvare la Sampodoria, secondo lui; ma anche in caso di retrocessione, non cambiano i programmi

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Lo sconforto dei giocatori della Samp (foto ANSA)

L’annata della Sampdoria, soprattutto nel girone di ritorno, è stata davvero da incubo. Liti, incomprensioni, cessioni eccellenti e contestazioni dei tifosi. Un quadro in cui è mancato davvero nulla, esonero del tecnico compreso. Ora sulla panchina doriana c’è Cavasin, che però non è riuscito ad invertire la rotta, almeno finora. Il figlio del presidente Garrone, Edoardo, ha voluto fare coraggio alla squadra: non tutto è perduto, è stato il senso del suo messaggio.

Domani la Samp farà visita al Milan; servirà assolutamente far punti: “A Milano non abbiamo niente da perdere. Giocheremo al meglio, ci proveremo”, ha detto Garrone junior, che ha poi precisato che la sua famiglia resterà al timone del club. “Comunque vada manterremo lo stesso impegno nella Samp – ha spiegato all’ingresso della sede della Lega di Serie A a Milano – sia se finiremo in serie B sia se resteremo in serie A. Si tratta di due situazioni diverse che affronteremo con due piani diversi. Certo, con Pazzini e Cassano mi divertivo molto di più”, ha ammesso il figlio del presidente blucerchiato.

Su Cassano si è parlato in questi giorni di una clamorosa ipotesi-Genoa:

Cassano vuole tornare a Genova? La moglie è di Genova, ha avuto un figlio, è normale che dica che stesse bene qui. Gli faccio tanti auguri. Ma lui è un giocatore del Milan, squadra che ha tanti calciatori forti”, ha glissato Garrone.

In chiusura un commento su Cavasin e sul suo futuro: “Ha un contratto fino a fine stagione, deve salvare la Samp, non si discute fino a giugno, poi si vedrà”.



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