CALCIOMERCATO/ Milan, Amelia, Legrottaglie, Gattuso: è addio

- La Redazione

Squadra che vince si cambia. E’ questo il motto che sta circolando in queste ore in quel di Milanello. Il Milan è pronto ad uno sfoltimento della rosa senza eguali

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Gennaro Gattuso, centrocampista Milan (Foto Ansa)

CALCIOMERCATO MILAN – Squadre che vince si cambia. E’ questo il motto che sta circolando in queste ore in quel di Milanello. Il Milan, fresco vincitore del suo 18esimo scudetto, è pronto ad uno sfoltimento della rosa senza eguali, iniziato già 12 mesi orsono e proseguito in inverno, con gli addii di Kaladze e Ronaldinho. Fra i principali candidati a svestire la casacca del Milan c’è Marco Amelia. Il portiere rossonero, nonostante un’annata positiva, potrebbe tornare a Genova: «Non far parte di un ciclo del genere sarebbe un dispiacere, ci sarebbe però l’opportunità di andare a giocare. Io sono felicissimo di essere qui, al di là del fatto di scendere in campo o meno. Il segreto è nel quotidiano. Tentazione di una squadra inglese? Di fronte a un’offerta si potrebbe valutare, ma anche qui in Italia si potrebbe trovare un’offerta di una squadra che può mettere in mostra le mie qualità. Fermo restando che spero sempre nel riscatto del Milan. Io resto molto nazionalista, voglio far bene nel nostro paese».

In partenza anche Nicola Legrottaglie. L’ex bianconero ha disputato una sola gara con il Milan per poi finire in infermeria: «Io spero di restare anche il prossimo anno, ma non so che succederà». Infine Gattuso, una delle partenze più dolorose dell’estate.

Il centrocampista rossonero ha ammesso di aver ricevuto un’offerta faraonica da parte di un club del Daghestan, offerta che non si può rifiutare: «L’anno scorso se non avessi parlato con Allegri sarei andato all’Olimpyakos, mancava davvero poco. Il futuro? Vedremo, ho 33 anni e mezzo e c’è stato un avvicinamento con l’Anzhi Makhachkala. Mi hanno fatto una proposta importantissima e sembrava che fossi su ‘Scherzi a parte‘ quando ci siamo incontrati. Vedremo, deciderà la mia famiglia, ho due bambini.. poi dentro casa comandano le mogli…».



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